special

Giochi pericolosi: adolescenti oltre il limite

Salute
Salute

Samara Challenge, quando la realtà supera la finzione

Una parrucca nera e un vestito bianco, un complice, uno smartphone e qualche sventurato da terrorizzare, come nel fim The Ring. Ecco perché il gioco rischia di finire molto male.

Una parrucca nera e un vestito bianco, un complice, uno smartphone e qualche sventurato da terrorizzare, come nel fim The Ring. Ecco perché il gioco rischia di finire molto male.

È nata come una bravata e poi, complici i social, è diventato un vero tormentone. Samara Challenge è l'ultimo dei giochi pericolosi ad aver infestato la penisola. Bastano una parrucca nera e una veste bianca per compiere il "miracolo" e portare fuori dal grande schermo l'orribile protagonista del film horror The Ring. Ma siamo sicuri che sia solo un gioco? La cronaca dice il contrario. Ecco cos'è Samara Challenge e perché è un gioco che può finire male.

Cos'è Samara Challenge

Samara Challenge consiste nell'apparizione di una persona travestita come il celebre personaggio del film horror cult del 2002 The Ring. Basta indossare un vestito bianco e una parrucca con capelli lunghi, lisci e neri, pettinati in modo da coprire il viso, e aggirarsi tra le vie della città.

Completano la sfida un complice munito di smartphone e qualche passante da terrorizzare. Naturalmente il tutto viene poi messo in rete. Nelle intenzioni originarie Samara Challenge non dovrebbe essere altro che uno scherzo. Ma non a tutti piace essere spaventati dall'orribile creatura che già nel film faceva moltissima paura.

La prima apparizione

Si è iniziato a parlare di Samara Challenge dopo l'apparizione al Parco Meda di Roma. Nella notte tra il 1° e il 2 settembre, intorno all'1:40, il personaggio sarebbe apparsa nella zona. Alcuni ragazzi, presi alla sprovvista, hanno reagito inseguendola. Una volta raggiunta, l'hanno pestata selvaggiamente.

I casi più pericolosi

Samara Challenge non è solo un gioco. Lo dimostrano i casi in cui, all'apparizione di Samara, sono seguite risse, liti e ondate di aggressività. Cercare Samara era diventato un modo per ingaggiare la lotta, sferrare calci e pugni alla protagonista della bravata.

A Mandredonia, in provincia di Foggia, la finta Samara è stata avvistata in un cimitero locale. Centinaia di giovani sono accorsi sul posto per trasformare quella notte in un nuovo film horror, tanto da richiamare le forze dell'ordine per rimandare tutti a letto.

A Torre del Greco la Samara di turno girava armata di un grosso coltello, mentre a Barcellona Pozzo di Gotto un anziano è stato colto da un malore dopo aver avvistato la persona travestita. Ad Agropoli Smara ha coinvolto la cittadinanza in una specie di caccia al tesoro. Ma una ragazzina, intenta a farsi un selfie con la terribile ragazzina horror, stava per finire sotto una macchina in corsa a causa di un brusco movimento.

Samara Challenge: i rischi

Sbucare di notte travestiti dalla temibile Samara di The Ring può mettere a rischio la vita dell'interprete e di chi partecipa alla caccia al fantasma. Inoltre, ci sono anche conseguenze legali, dato che "il procurato allarme" è un reato penale legato alla richiesta d'intervento delle Forze dell'Ordine per rintracciare il sedicente spettro. Il tutto per un pugno di like sui social. Ne vale la pena?

Perché succede

Gli adolescenti che hanno "resuscitato" Samara dal grande schermo alla realtà sono in cerca di emozioni, consenso da parte del proprio gruppo di appartenenza. Sono alla ricerca della propria identità e questa non può che costruirsi anche attraverso lo sguardo degli altri.

I rischi, come abbiamo visto, sono tanti e qualcosa va fatto. In primo luogo, bisogna parlare con i propri figli, capire cosa li spinge verso la sfida, la bravata. Ascoltarli è la migliore arma per evitare il conflitto generazionale e ottenere qualche risultato.

Foto: LaPresse