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Il lato positivo

La rubrica di Elena Bernabè e Sandra Saporito per riuscire a guardare in una prospettiva diversa e arricchente anche le circostanze più complesse del nostro quotidiano.

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Psiche
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Avere piante in casa aiuta a connetterci con la nostra interiorità

Ospitare una o più piantine all'interno delle nostre case è un ottimo modo per restare a contatto con la natura e con la nostra interiorità.

Ospitare una o più piantine all'interno delle nostre case è un ottimo modo per restare a contatto con la natura e con la nostra interiorità.

Avere delle piante in casa, piccole o grandi poco importa, è un modo per rimanere collegati con la natura e i suoi cicli, ma anche con la nostra interiorità.

Un uomo non è mai così grande come quando si china per accudire un fiore o una pianta… (Anonimo)

L’importanza di curare le piante

Ci sono persone nate con il pollice verde e altre che invece riescono a far morire anche le piante più semplici da accudire. Non è questione di sfortuna: è un avvertimento che arriva dalla natura, ci chiede di prestare più attenzione al mondo, esterno e interno a noi.
Piante e fiori richiedono una cura giornaliera, un approfondimento della loro natura, la conoscenza dei bisogni primari (quanta luce, se diretta o meno, quanta acqua, che tipo di concimazione e via dicendo). E se non rispettiamo questi bisogni naturali la pianta ce lo fa sapere mediante varie manifestazioni come foglie che ingialliscono, fiori che appassiscono, radici che marciscono.

Spesso accade che abbiamo una pianta in forte difficoltà e decidiamo o di regalarla a chi è più esperto di noi oppure addirittura di lasciarla morire per poi buttarla. Così facendo perdiamo però una grande possibilità di viaggio interiore. La cura delle piante, infatti, rappresenta la cura che abbiamo di noi: prendersi carico della vita di alberi, di fiori e di piccole piantine è un allenamento potente per imparare a prenderci cura della nostra interiorità.

Le orchidee: esseri prodigiosi, inverosimili, figlie della terra sacra, dell’aria impalpabile e della calda luce.
(Guy de Maupassant)

Quando abbeveriamo le radici di una pianta stiamo dissetando le radici di tutta la natura, quando spolveriamo le sue foglie togliamo l’accumulo del passato dalle nostre spalle, quando tagliamo i rami secchi lasciamo andare ciò che non è più utile e che ostacola l’energia vitale. E se una piantina soffre è nostro compito prestarle attenzione, approfondire la sua conoscenza in natura, chiedere aiuto a chi ha più esperienza di noi con lei: è la stessa dinamica che dovrebbe avvenire quando soffriamo noi o un nostro caro. La natura ci fa da maestra sempre, sta a noi cogliere ed afferrare i suoi meravigliosi e potentissimi insegnamenti che spesso sono silenziosi, semplici ma immensi. Le azioni che svogliamo ogni singolo momento sono simboli che dialogano con la nostra anima!

Mai andare da un dottore le cui piante d’ufficio sono morte.
(Erma Bombeck)

I 3 benefici dell’avere delle piante in casa

Dedicarsi alla cura dell’orto e della natura in generale ci permette di stare all’aria aperta, di conoscere i ritmi delle stagioni, le loro regole, i loro misteri. Avere, però, una piantina in casa ci permette anche di creare un legame individuale con essa e di farlo tutti i giorni dell’anno, non solo in primavera o in estate. E i benefici che scaturiscono da questo incontro tra umano e vegetale sono tanti e importantissimi, vi elenchiamo i 3 più potenti:

  1. S’impara a conoscere il linguaggio vegetale che è silenzioso, lento, paziente, disinteressato. Accediamo, così, ad un codice nuovo che non può essere trasmesso tra persone. Nella relazione con la nostra piantina entriamo in contatto con la nostra parte più primitiva e, proprio per questo motivo, ci arrivano idee, intuizioni, comprensioni, vere e proprie rivelazioni.
  2. La sua presenza ci fa compagnia. Anche se rimane immobile e non fa rumore è un’entità che entra a far parte della nostra quotidianità. Impariamo, così, la vera essenza della presenza che non è rumore o contatto, ma esserci completamente mentre si sta svolgendo la propria missione di vita.
  3. La nostra piantina ci chiede cura quotidiana per poter mettere radici, crescere e fiorire. Non è forse quello che viene chiesto ad ogni uomo in questa vita?

C’è un libro sempre aperto per tutti gli occhi: la natura.
(Jean-Jacques Rousseau)

Provate, allora, ad ospitare una piantina nella vostra casa, a curarla quando notate una sua sofferenza, a dedicarle del tempo prezioso e attento: imparerete così a comunicare con le parti di voi più profonde e primitive, quelle del vostro cuore!