Verme solitario usato per dimagrire: la pericolosa moda per perdere peso

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I vermi solitari sono parassiti che crescono all’interno dell’intestino debilitando il fisico. Tuttavia, da alcuni anni, dilaga la moda di ingerirli volontariamente per dimagrire.  

La tenia, comunemente chiamate verme solitario, è un parassita che si attacca alla mucosa intestinale. La sua testa è provvista di ventose, mentre dal collo si sviluppano dei segmenti che costituiscono il corpo.

Questo tipo di vermi intestinali entra nell’organismo principalmente per via orale, ovvero quando si ingerisce carne cruda proveniente da animali infetti. Nel giro di 3-4 mesi le larve maturano all’interno dell’intestino, quindi vi si staccano potendo resistere addirittura per più di 10 anni.

Cosa provoca il verme solitario

La persona affetta da tenie presenterà vomito, nausea, irritabilità, diarrea, inappetenza e perdita di peso. Questi vermi, infatti, si alimentano grazie al cibo ingerito dall’organismo che li ospita digerendolo, metabolizzandolo e diventando così sempre più resistenti.

Questo tipo di parassitismo comporta, inevitabilmente, un importante dimagrimento e un senso complessivo di indebolimento nel soggetto interessato. I vermi solitari, infatti, assumono e assimilano anche gran parte delle sostanze nutritive presenti nei cibi, privando di fatto la persona che li ospita delle componenti essenziali necessarie e compromettendo le funzioni vitali dell’organismo.

verme solitario

Foto: andreypopov / 123RF Archivio Fotografico

Una moda pericolosa

Tuttavia, negli ultimi anni si è diffusa una moda pericolosa e drastica che prevede l’ingestione spontanea di uova o larve di tenia. Il commercio online di queste componenti parassitarie ha destato grande preoccupazione, anche perché il rischio per la salute è notevole.

La presenza di vermi solitari, infatti, può danneggiare non solo l’intestino, ma anche altri tessuti e organi circostanti. Inoltre, nei casi più seri, può arrivare addirittura a colpire il sistema nervoso, provocando importanti danni al cervello. Ciò nonostante, numerosi fatti di cronaca hanno destato clamore puntato l’attenzione su questa pratica dimagrante altamente discutibile.

Uno dei più eclatanti è stato quello di una donna dell’Iowa, negli Stati Uniti, che ha deciso di ingoiare spontaneamente questo parassita con la speranza di perdere peso velocemente. Davanti a questo, tuttavia, il medico curante ha allertato il Dipartimento della Salute e ha reso pubblica una circolare rivolta agli addetti del settore che in poco tempo ha smosso l’opinione pubblica internazionale.

Foto d'apertura: asiandelight / 123RF Archivio Fotografico

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