Mestruazioni scarse: possibili cause e rimedi

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L’ipomenorrea può essere determinata da diversi fattori. Se non è un fenomeno transitorio è bene consultare il medico per valutare le possibili cause ed individuare i rimedi. 

L’ipomenorrea può essere determinata da diversi fattori. Se non è un fenomeno transitorio è bene consultare il medico per valutare le possibili cause ed individuare i rimedi. 
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Le mestruazioni scarse (o ipomenorrea) sono una particolare condizione che si verifica quando la donna presenta una riduzione della durata e della quantità del ciclo mestruale.

Se si tratta di un fenomeno sporadico e transitorio, la riduzione del flusso non deve destare preoccupazione. Tuttavia, se questo disturbo permane nel tempo o è associato anche ad altri sintomi (quali, ad esempio, la polimenorrea) è bene consultare uno specialista per individuarne le cause scatenanti.

Le cause delle mestruazioni scarse 

Le cause alla base di questo disturbo possono essere molteplici. È possibile, infatti, che l’ipomenorrea sia legata ad una particolare alterazione della struttura dell’utero o a una riduzione delle sue dimensioni.

Tuttavia, il flusso mestruale può risultare scarso a seguito di possibili lesioni nell’endometrio determinate, ad esempio, da interventi chirurgici, infiammazioni o esiti cicatriziali.

Tale disfunzione, inoltre, può essere associata a disturbi ormonali, polipi, cisti ovariche, malfunzionamento tiroideo, patologie a carattere debilitante o in presenza di situazioni di forte stress.

Mestruazioni scarse: sintomi correlati 

Il sintomo più evidente di questo disturbo è dato da una sostanziale riduzione delle mestruazioni. Ad esso possono associarsi eventuale dolore al seno, senso di nausea, spossatezza, ciclo in anticipo o irregolare, perdite di sangue prima del ciclo stesso e gonfiore addominale.

In alcuni casi, l’ipomenorrea può causare anche possibile difficoltà nel concepimento.

Gli esami da fare in caso di ipomenorrea

Per giungere ad una diagnosi certa, lo specialista tendenzialmente prescrivere delle analisi del sangue per misurare i livelli ormonali, un’ecografia addominale o un esame pelvico.

Nei casi più importanti, tuttavia, potranno essere richiesti anche ulteriori approfondimenti diagnostici (come, ad esempio, la risonanza magnetica).

Ipomenorrea: possibili complicazioni

Se il ciclo mestruale risulta ridotto dopo i quarant'anni, l’ipomenorrea potrebbe essere un indizio di pre-menopausa. In tal caso, quindi, al disturbo potrebbe essere associato anche un inizio di infertilità della donna, con conseguenti difficoltà per un eventuale concepimento.

Ulteriori complicazioni possono essere dettate dalla presenza di patologie a carico dell’apparato riproduttivo femminile. Qualora si verifichino perdite anomale (ad esempio un ciclo improvvisamente troppo abbondante), ma anche dolori addominali o al seno, spossatezza, senso di gonfiore o qualsiasi altra sintomatologia strana è opportuno contattare il ginecologo per una visita di controllo.

Il trattamento delle mestruazioni scarse

Il trattamento specifico di questo disturbo varia a seconda della natura dell’ipomenorrea. Qualora il fenomeno sia transitorio e di lieve entità, può essere sufficiente modificare il proprio stile di vita, riducendo situazioni di particolare stress.

Se, tuttavia, alla base della riduzione delle mestruazioni ci sono delle motivazioni fisiche o patologiche, il medico potrà prescrivere dei fermaci o degli integratori mirati, così come un eventuale intervento chirurgico (se necessario). 

>>>LEGGI ANCHE: 10 falsi miti sulle mestruazioni

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