Diabete gestazionale: perché è pericoloso in gravidanza

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Il diabete gestazionale determina un aumento dei valori glicemici durante la gravidanza. Questo può comportare una serie di complicazioni per il feto e per la madre.

Il diabete gestazionale determina un aumento dei valori glicemici durante la gravidanza. Questo può comportare una serie di complicazioni per il feto e per la madre.
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Il diabete gestazionale è una particolare forma di diabete mellito che determina un aumento dei valori glicemici quando una donna è in dolce attesa. È un fenomeno diffuso che colpisce circa 4 gestanti su 100 e che tende a scomparire dopo il parto. Tuttavia, il diabete gestazione può determinare in futuro anche l’insorgenza del diabete di tipo 2 nelle donne che ne hanno sofferto durante la gravidanza.

Le cause del diabete gestazionale

Durante la gestazione la placenta secerne determinati ormoni che tendono ad aumentare i valori della glicemia. Per far fronte a tutto ciò, quindi, l’organismo femminile deve aumentare necessariamente anche la propria produzione di insulina. Tuttavia, quando il pancreas non riesce a soddisfare tale necessità, si verifica un aumento glicemico tale da determinare l'insorgenza del diabete gestazionale. A tal proposito, è importante precisare che questa forma di diabete non deve essere confusa con quella pregravidica che è presente già prima del concepimento.

Foto:  belchonock - 123.RF

I sintomi del diabete gestazionale

I sintomi di questa patologia sono tendenzialmente poco evidenti: ecco perché è importante che il ginecologo tenga costantemente monitorati i valori glicemici della gestante. È bene tenere presente, però, che esistono dei fattori di rischio che incidono sulla probabilità di contrarre tale patologia. È il caso, ad esempio, dell’obesità o della familiarità con il disturbo.

Perché è pericoloso

Il diabete gestazionale può compromettere il corretto sviluppo del feto e creare possibili complicazioni nello sviluppo degli organi interni o dello scheletro, ipoglicemia, ittero o disturbi respiratori nel nascituro. Un eccesso di corpi chetonici e di glucosio nel sangue materno, infatti, si può trasmettere anche attraverso la placenta. E questo può comportare anche eventuali anomalie congenite nel bambino (ad esempio a carico del sistema cardiovascolare, dei reni e del sistema nervoso) e maggior probabilità di un parto cesareo.

Tuttavia, è bene precisare che si parla di possibilità e non di certezze. Pertanto, è fondamentale essere seguiti da uno specialista durante tutta la gestazione, così da poter intervenire in modo tempestivo ed ottimale in caso di eventuali necessità.

Foto apertura:  Parinya Binsuk - 123.RF

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