Prevenzione

Tutto sulla tiroidite di Hashimoto: sintomi, cause e cure

La tiroidite di Hashimoto è una malattia autoimmune tiroidea. Il sintomo più frequente è il gozzo sul collo, ma può causare ipotiroidismo. Scopriamo sintomi e cure.  

La tiroidite di Hashimoto è una malattia autoimmune tiroidea. Il sintomo più frequente è il gozzo sul collo, ma può causare ipotiroidismo. Scopriamo sintomi e cure.  

La tiroidite di Hashimoto è una malattia infiammatoria autoimmunitaria che colpisce più frequentemente le donne rispetto agli uomini, con incidenza maggiore tra i 40-45 ed i 60-65 anni.

Inoltre, è una delle malattie tiroidee più diffuse: nei soli paesi occidentali, infatti, si stima che colpisca tra lo 0,1% e il 5% dei soggetti adulti.

Che cos’è la Tiroidite di Hashimoto? 

La tiroidite di Hashimoto (nota anche come sindrome di Hashimoto o come tiroidite autoimmune cronica) è una malattia infiammatoria autoimmunitaria a carico della tiroide, una ghiandola a forma di farfalla situata alla base del collo che ha la funzione di produrre ormoni (triiodiotironina T3 e tiroxina T4) che regolano numerose funzioni dell’organismo.

In presenza di questa patologia il sistema immunitario tende a produrre auto-anticorpi tiroidei che attaccano e infiammano la ghiandola, interferendo con la capacità dell’organo di produrre ormoni.

Tiroidite di Hashimoto e ipotiroidismo sono la stessa cosa? 

Tiroidite di Hashimoto ed ipotiroidismo sono due patologie distinte, tuttavia è bene tenere presente che la prima è di fatto una delle cause più comuni della seconda.

Nello specifico, l'ipotiroidismo comporta una ridotta produzione degli ormoni FT3 e FT4 e pertanto porta ad un progressivo rallentamento dei processi fisiologici dell’organismo.

Sintomi della tiroidite di Hashimoto 

Il sintomo più evidente è l’ingrossamento visibile della tiroide (ovvero il cosiddetto "gozzo”) nella parte anteriore del collo che, in alcuni casi, può comportare anche un certo fastidio a deglutire.

Come abbiamo visto, una delle possibili (e frequenti) conseguenza della tiroidite di Hashimoto è l'ipotiroidismo. Quest’ultimo disturbo può essere associato ad anomalo aumento di peso, senso di stanchezza, dolore ad articolazioni, problemi intestinali, disturbi ormonali, irregolarità del ciclo mestruale, depressione o difficoltà di concentrazione.

Tiroidite di Hashimoto: le cause 

Questa patologia è autoimmune: i globuli bianchi linfociti aggrediscono la tiroide e ne compromettono il corretto funzionamento. Inoltre, è stato riscontrato come in presenza di patologie autoimmuni a carico di altri organi, di fatto possa aumentare anche le probabilità di incorrere nella tiroidite di Hashimoto.

Altri fattori di rischio sono: ereditarietà, gravidanza, abitudini alimentari errate, eccessiva integrazione di Iodio, terapie con Interferone, presenza di alterazioni cromosomiche, prolungata esposizione a radiazioni o determinati disturbi ormonali.

Tiroidite di Hashimoto: è ereditaria? 

La tiroidite di Hashimoto può essere ereditaria, pertanto è più probabile soffrirne se sono presenti altri casi in famiglia.

Inoltre, questa patologia può insorgere in persone molto giovani, ma di fatto è più diffusa a partire dai 40 anni (e il tasso di incidenza tende ad aumentare con l’avanzare dell’età). Ed è frequente in presenza di Sindromi che comportano anomalie cromosomiche (come, ad esempio, la Sindrome di Down, la Sindrome di Turner e la Sindrome di Klinefelter).

Tiroidite di Hashimoto: quali esame fare 

L'esame obiettivo della tiroide serve a riscontrare l’eventuale presenza del gozzo o di ingrossamenti anomali nella zona del collo.

Successivamente, lo specialista prescriverà specifici esami della tiroide (come le analisi del sangue) per misurare TSH, T4 e la presenza di anticorpi tiroidei che possono aver attaccato erroneamente l'organismo.

In presenza di eventuali anomalie nei valori di questa sostanza (ad esempio tsh alto ft3 ft4 normali o alterazioni di altra natura) il medico potrà richiedere anche ulteriori accertamenti (come un'ecografia o una TAC) per evidenziare l'estensione del rigonfiamento ed eventuali effetti sugli organi circostanti.

Tiroidite di Hashimoto: come curarla 

Per curare la toroidite il medico prescriverà al paziente l’assunzione quotidiana di tiroxina sintetica (ossia T4 di sintesi), così da apportare il quantitativo necessario di ormone tiroideo.

In commercio sono disponibili diversi farmaci mirati, ma tutti necessitano di un’opportuna prescrizione medica. Sarà lo specialista, dunque, a prescrivere la cura più indicata, tenendo monitorati regolarmente i valori ormonali e la dimensione del gozzo del paziente.

Dieta: i cibi da evitare 

Chi soffre di problemi tiroidei può consumare abitualmente cibi ricchi di Omega3, come frutta e verdura di stagione. Tuttavia, vanno evitati (o comunque consumati con moderazione) cavoli, broccoli, spinaci, fagioli, soia, fragole e pesche.

Banditi anche alimenti ricchi di zuccheri semplici o di grassi saturi di origine animale, come latticini e salumi.