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Macchie solari sulla pelle: 5 cause per 5 rimedi

Le macchie solari sono innocue, ma esteticamente possono infastidire: e sono comunque lesioni della pelle che, per quanto possibile, andrebbero evitate. Ma come? Vediamo insieme cinque cause e cinque rimedi.

Le macchie solari sono innocue, ma esteticamente possono infastidire: e sono comunque lesioni della pelle che, per quanto possibile, andrebbero evitate. Ma come? Vediamo insieme cinque cause e cinque rimedi.

Impossibile non notare come, superati i cinquant’anni, la pelle di alcune zone del viso si riempia di piccole macchioline. Il dorso delle mani, innanzitutto, ma anche le spalle, il décolleté, il viso. Si tratta delle macchie solari, o lentigo solari. Ed è vero che di per sé sono innocue, ma esteticamente possono infastidire: e sono comunque lesioni della pelle che, per quanto possibile, andrebbero evitate. Ma come? Vediamo insieme cinque cause e cinque rimedi.

Esporsi troppo al sole

Le macchie solari non sono la conseguenza di una singola scottatura, bensì l’eredità lasciata da tante e tante scottature che si sono susseguite nel corso degli anni. La prima regola, dunque, è quella di esporsi al sole con parsimonia, evitando le full immersion estive da 12 ore consecutive. Ci si può abbronzare anche rispettando la propria pelle! 

Protezione solare non adeguata al fototipo

Che si debba mettere sempre la crema solare, ormai, lo sappiamo. Ma qual è quella giusta? Non esiste una sola risposta, perché dipende dal nostro fototipo. La prima regola, dunque, è quella di imparare a conoscersi:

  • Fototipo 1: pelle chiarissima e sensibile, occhi chiari e capelli biondi o rossi.
  • Fototipo 2: carnagione molto chiara, capelli biondi e occhi azzurri o verdi.
  • Fototipo 3: carnagione un po’ più scura, capelli castani e occhi verde scuro.
  • Fototipo 4: pelle olivastra, occhi marroni e capelli castani.
  • Fototipo 5: carnagione scura, così come gli occhi e i capelli.
  • Fototipo 6: carnagione nera, così come i capelli e gli occhi.

Non applicare correttamente la crema solare

Anche la crema migliore del mondo, però, serve a poco o niente se non viene applicata correttamente. Il che significa spalmarla in abbondanza una mezz’oretta prima di esporsi al sole, per poi spalmarla di nuovo ogni tre-quattro ore, soprattutto se nel frattempo ci si è immersi in acqua. Chi ha un fototipo chiaro, poi, dovrebbe prediligere le barriere fisiche come magliette, fasce e cappellini.

Proteggersi dal sole solo quando si va al mare

Tutte queste regole ormai dovremmo conoscerle a menadito, ma spesso e volentieri ce ne ricordiamo soltanto durante le agognate due settimane estive trascorse al mare. E gli altri 350 giorni dell’anno? La nostra pelle è esposta al sole anche quando andiamo al lavoro in bici e se ci godiamo un aperitivo in un dehors. E studi recenti sostengono che anche la luce blu emessa dai monitor, a lungo andare, la danneggi!

Foto-invecchiamento della pelle

C’è un fattore contro il quale non possiamo fare nulla: il foto-invecchiamento della pelle, che ci rende più vulnerabili ai danni fatti dal sole. Quello che possiamo fare, però, è correggere le macchie solari – se proprio ci danno fastidio – attraverso il laser o il peeling chimico. Tali trattamenti di solito sono molto veloci, indolori (solo il peeling può dare un leggero bruciore) e risolutivi. Questo, però, a patto che a prescriverli ed eseguirli sia un dermatologo qualificato. 

Credits foto: marchsirawit