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5 lettere d'amore che lo faranno commuovere

Lettere d'amore per lui da far piangere: cinque lettere d’amore bellissime per un ragazzo.

Lettere d'amore per lui da far piangere: cinque lettere d’amore bellissime per un ragazzo.

Nonostante vogliano sempre mostrare il contrario al resto del mondo, perché molti la considerano una mancanza di virilità, anche gli uomini piangono e si commuovono. Forse con un’intensità anche maggiore rispetto a quella che proviamo noi. Spesso basta poco per farli sciogliere come cubetti di ghiaccio: a volte basta semplicemente qualche semplice pensiero d'amore. Ci sono tanti metodi su come scrivere lettere d’amore per farlo piangere o sorprenderlo. Per trovare le parole giuste può ad esempio prendere spunto dalle poesie d’amore famose. Abbiamo raccolto 5 missive romantiche scritte dai grandi della letteratura che potrebbero servire come punto di partenza per scrivere una lettera d’amore a un uomo.

  5. Lettera d’amore commovente

Era il 12 aprile del 1893 e Adele Sandrock rivolgeva queste parole ad Arthur Schnitzler:

Al risveglio ho avuto la sensazione di essere ancora dentro il cerchio magico del tuo amore, come se fossi ancora tra le tue braccia… sentivo che la tua bocca mi succhiava il respiro – non sentivo amore, felicità – e tutte queste parole, parole braccate a morte, pronunciate ad nauseam fino a che non diventano caricature, era molto più probabilmente qualcosa di diverso – una rinascita – un mondo sconosciuto che mi dischiudeva i suoi splendori, il matrimonio di un corpo e di un’anima imbevuti di desiderio infinito – e di beata perdita di sé – fui invasa da un sogno beato come in un altro mondo, come una morte semincosciente.

4. Lettera d’amore per lui

Una lettera d’amore non deve necessariamente essere lunghissima per riuscire ad essere efficace e ad esprimere ciò che si prova. Lo dimostra quello che Paul Eluard ha scritto a Gala: pochi versi nei quali è riuscito a trasmettere tutta la profondità dei suoi sentimenti:

Non credo affatto alla vita, credo in te. Questo universo che è mio e che Si mescola alla morte non può entrarci che con te. E fra le tue braccia che esisto. E dentro i tuoi occhi, fra i tuoi seni, fra le tue gambe che non mi spegnerò mai. Il resto, è solo una grande miseria che sogna solo di crollare. Sono incredibilmente triste e confuso. Ho abusato troppo della vita. E ti amo troppo, lo dico con ardore, con fede, di sogno in sogno, ho cambiato universo, sono passato nel tuo.

Guardati nello specchio, e guarda gli occhi che amo, i seni che amo, il sesso che amo, le belle mani, ascolta come parli, mia unica amica, capisci perché comprendo solo il tuo linguaggio, perché ti lascio libera, e quale gioia ricavo dalla tua, perché ti voglio audace e forte e fatta a tua immagine e somiglianza, secondo la tua volontà che è anche la mia, e che si è meravigliosamente elevata, come la mia, sul nostro amore.

Ti adoro e ti abbraccio dappertutto.

3. Lettera d’amore da far piangere

Questa lettera è stato scritta da John Ketas a Fanny Bowne, ma si può modificare col pronome che si preferisce. 

Non posso esistere senza di te. Mi scordo di tutto salvo che di vederti ancora la mia vita sembra fermarsi lì non vedo oltre. Mi hai assorbito. In questo preciso momento ho la sensazione di essermi dissolto – sarei profondamente infelice senza la speranza di vederti presto.

Sarei spaventato di dovermi allontanare da te. Mia dolce Fanny, cambierà mai il tuo cuore? Amore mio, cambierà? Non ho limiti ora al mio amore… Il tuo biglietto è arrivato proprio qui. Non posso essere felice lontano da te. È più ricco di una nave di perle.

Non mi trattare male neanche per scherzo. Mi sono meravigliato che gli uomini possano morire martiri per la loro Religione – Ho avuto un brivido. Ora non rabbrividisco più. Potrei essere un martire per la mia religione – la mia religione è l’amore – potrei morire per questo. Potrei morire per te.

Il mio credo è l’amore e tu sei il mio unico dogma. Mi hai incantato con un potere al quale non posso resistere; eppure potevo resistere fino a quando ti vidi; e perfino dopo averti visto ho tentato spesso “di ragionare contro le ragioni del mio amore”. Non posso farlo più – il dolore sarebbe troppo grande. Il mio amore è egoista. Non posso respirare senza di te.

Tuo per sempre.

2. Una lettera d'amore bella da leggere

Non una semplice frase di Frida Khalo, ma un'intera lettera che la pittrice ha indirzzato a José Bartoli. Leggila, perché potrebbe diventare una grandissima fonte di ispirazione per una lettera per qualcuno che si ama:

Voglio darti i colori più belli, voglio baciarti… voglio che i nostri mondi da sogno siano uno solo. Vorrei vedere dai tuoi occhi, sentire dalle tue orecchie, sentire con la tua pelle, baciare con la tua bocca. Per vederti dal di sotto, vorrei essere la tua ombra nata dalla suola del tuo piede, che si estende lungo il terreno su cui cammini…

Voglio essere l’acqua che ti lava, la luce che ti dà forma, vorrei che la mia sostanza fosse la tua sostanza, che la tua voce uscisse dalla mia gola così che tu mi accarezzassi da dentro… nel tuo desiderio e nella tua lotta rivoluzionaria per una vita migliore per tutti, voglio accompagnarti e aiutarti, amarti e nella tua risata trovare la mia gioia. Se a volte soffri, voglio riempirti di tenerezza così che tu ti senta meglio. Quando hai bisogno di me, mi troverai sempre vicino a te. Sempre aspettandoti. E vorrei essere leggera e soffusa quando vuoi restare solo.

1. Una lettera d'amore triste

Non esiste una lettera d’amore più bella perché ogni parola e ogni verso assume un significato diverso a seconda del contesto e della persona alla quale ci si rivolge. Nial Williams ha scritto una lettera d’amore triste che fa capire quanto questo sentimento possa essere al testo stesso paradiso e inferno. Ma che vale comunque la pena viverlo:

Io ti amo. Devi pur saperlo. Ti amo tanto che non posso immaginare la mia vita senza di te. Non riesco a dormire, me ne resto sveglio tutta notte girandomi e rigirandomi e ripetendo il tuo nome. Non ho mai provato nulla del genere e adesso capisco come un uomo possa amputarsi una mano o tagliarsi la gola nella tortura di questo sentimento. Ti amo. Me lo ripeto di continuo e ti rivedo là sotto l’albero e il lampione, e d’un tratto è come se non potessi più respirare.

Tutto quanto c’è di bello al mondo, per me, è raccolto in te. Tu sei gli alberi, la luce, la grazia di tutto ciò che mi sarà precluso se mi respingi. Mi dico che in quei momenti di venerdì sera, con le orecchie che mi ronzavano e la bocca arida, ti ho sentito dire «Per ora no, William». Forse non è vero. Ma spero con tutto il cuore che lo sia e so che potrò aspettarti per tutto il tempo che vorrai. Non verrò a casa tua né ti scriverò di nuovo se non sarai tu a cercarmi.

Ti amo.

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Foto apertura: Yulia Grogoryeva © 123RF.com