Amore

San Valentino in coppia, a distanza o da single: a ognuno la sua musica

Canzoni da cantare in coppia, canzoni per gli amori a distanza, canzoni per cuori infranti. Ecco tre suggerimenti per ogni evenienza. 

Canzoni da cantare in coppia, canzoni per gli amori a distanza, canzoni per cuori infranti. Ecco tre suggerimenti per ogni evenienza. 

All you need is love, cantavano i Beatles, però è anche vero che a volte Love is a losing game, come sottolineava la povera Amy Winehouse. Love is in the air, annunciava felice Paul Young, ma mica è detto che sia un bene. O almeno così la pensava Ian Curtis che con i Joy Division incise Love will tear us apart. Di sicuro, l’amore (che sia esso corrisposto oppure platonico – tipo quello di Dante per Beatrice -, eterno o fugace, finito o appena cominciato, litigarello o pieno d’armonia) ha da sempre ispirato parolieri e musicisti. In occasione di San Valentino, ovvero il giorno più atteso da innamorati, fiorai e cioccolatai, ecco tre brani da ascoltare in coppia con il proprio partner, tre canzoni per le coppie che stanno vivendo un amore a distanza e, infine, tre pezzi per chi è single (per scelta degli altri).

Canzoni per un San Valentino di coppia

Kiss Me - Sixpence None The Richer

Sarebbe stato facile iniziare questa piccola carrellata con, mettiamo, Your Song di Elton John, How Deep Is Your Love dei Bee Gees o Can’t Help Falling in Love di Elvis Presley. Ma la banalità non è nelle corde dell’autore di questo pezzo, che invece sceglie non solo di parlare in terza persona, ma addirittura di iniziare con Kiss Me dei Sixpence None The Richer, immarcescibile brano inserito nientepopodimeno che nella colonna sonora di Dawson’s Creek.

Be My Baby - The Ronettes

Il rispetto delle quote rosa (che, spoiler, rappresenteranno la maggioranza) non c’entra. Qui siamo davanti a una pietra miliare del pop, a una delle canzoni più conosciute della sua era (correva l’anno 1963), a un brano perfetto per la chiusura e l’apertura di un film (vedansi i titoli di testa di Mean Streets), ma soprattutto per un bel karaoke di coppia. Opinione dell’autore dell’articolo, che da questo momento in poi passerà alla prima persona.

La coppia più bella del mondo – Adriano Celentano & Claudia Mori

Dalla parte di chi è stato lasciato (Always di Bon Jovi) o di chi sta per lasciare (I Will Always Love You di Dolly Parton), quando c’è un “per sempre” nel titolo, beh, non è mai un buon segno. Mi sono allora orientato su Stand By Me di Ben E. King, coverizzata da John Lennon ma ancor prima da Celentano con Pregherò. È così che si è accesa la lampadina: alla faccia de La Cura di Battiato, la scelta italiana (perché la mia policy esterofila ne richiedeva max una) sarà il brano inciso da Molleggiato e signora nel 1967.

Canzoni per un San Valentino a distanza

When You’re Gone – Bryan Adams & Mel C

«Baby when you're gone/I realize I'm in love/Days go on and on/And the nights just seem so long». Il debutto solista della Sporty Spice Mel C, ma in coppia con l’autore Bryan Adams, è un guilty pleasure che mi concedo di tanto in tanto, quando affronto nostalgici trip musicali Anni 90. In realtà non mi sento nemmeno tanto in colpa, perché stiamo parlando di un singolo che era una vera bomba.

The Other Side of the World – KT Tunstall

Alzi la mano chi oltre a me e ai suoi parenti si ricorda di KT Tunstall, salita alla ribalta nel 2005 grazie ai singoli Black Horse and the Cherry Tree, Suddenly I See e, appunto, The Other Side of the World. Il brano parla dei problemi dei rapporti a lunga distanza e contiene la frase: «You're close enough to see that/You're... the other side of the world/To me». Insomma, non solo sei dall’altra parte del mondo, ma per me sei l’altra parte del mondo.

Ain't No Mountain High Enough - Marvin Gaye & Tammi Terrell

«'Cause baby, there ain't no mountain high enough/Ain't no valley low enough/Ain't no river wide enough/To keep me from getting to you, baby». Non ci sono montagne, vallate e fiumi che tengano: l’amore c’è e se ne hai bisogno, baby (che ci sta sempre bene), in qualche modo vengo da te. Ritengo di non dover aggiungere altro, Vostro Onore.

Canzoni per un San Valentino da single

Last Night I Dreamt That Somebody Loved Me – The Smiths

La canzone dei single per scelta altrui sarebbe, per eccellenza, All By Myself di Eric Carmen. Ideale tra l’altro per tristissimi karaoke solitari, ma troppo facile da scegliere. Mi sono orientato verso gli Smiths e in particolare su Last Night I Dreamt That Somebody Loved Me, con tutta la sua angoscia musicale. Quanto al testo, beh, c’è tutto Morrissey: «Last night I dreamt/That somebody loved me/No hope no harm/Just another false alarm». Insomma, ho sognato che qualcuno mi amava. Poi mi sono svegliato tutto sudato.

Hedonism – Skun Anansie

Prima di fare la giudice a X Factor, Skin scriveva e cantava brani stupendi con gli Skunk Anansie. Tipo Hedonism (trip Anni 90, again): Rivolgendosi alla ex, prima spera che sia felice (certo, come no), poi la accusa di non provare alcun dolore, prosegue chiedendosi cosa si sta facendo e se la pensa, continua pensando che magari stia facendo con un’altra le stesse cose che faceva con lei. Così termina il ritornello: «Just because you feel good/Doesn't make you right, oh no/Just because you feel good/Still want you here tonight» («Solo perché stai bene, non significa che tu abbia ragione. Ti vorrei ancora qui stanotte»). Bene ma non benissimo.

Dry Your Eyes – The Streets

Rimaniamo nella perfida Albione anche per il terzo brano di questa short list. Ma cambiamo decisamente genere con il rapper Mike Skinner alias The Streets, che nell’estate del 2004 lanciò questo singolo per cuori infranti che aveva dentro di sé parole di conforto. «Dry your eyes mate/I know it's hard to take, but her mind has been made up/There's plenty more fish in the sea»: ripigliati, perché tanto lei non ci ripensa e in fondo il mare è pieno di pesci. Da ascoltare rigorosamente in un pub di Birmingham, in loop, buttando giù una pinta dopo l’altra.

Foto apertura: Olga Yastremska - 123.rf