BDSM: 5 cose che dovresti sapere sul sesso sadomaso

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Non basta guardare un video BDSM per conoscere l’argomento: il sadomaso è molto di più e proviamo a sfatare alcuni miti in questi 5 punti.  

Il successo della trilogia di Mr. Grey e le sue 50 sfumature di grigio ha portato all’esplosione sul web di video sadomaso: l’interesse suscitato nelle spettatrici (la curiosità, si sa, è donna) ha portato al proliferare di racconti BDSM e all’abbattimento di barriere culturali che impedivano di parlare dell’argomento considerato dalla mediocrità delle massa come qualcosa di deviante o imbarazzante.

Le pratiche BDSM (acronimo di bondage, disciplina, sadismo e masochismo) e i racconti sadomaso reperibili facilmente su internet hanno dimostrato che c’è ancora molto da imparare sull’argomento, ma anche che i pregiudizi sono tanti e non sono stati ancora abbattuti del tutto. Ecco 5 cose che forse nessuno ti ha mai detto sul BDSM e che dovresti assolutamente sapere.

5. Nel BDSM nessuno è vittima

Foto: via GIPHY

Sebbene il sesso sadomaso sia caratterizzato da una netta suddivisione dei ruoli (c’è sempre un dominatore e un dominato), non esiste una parte succube nel rapporto. I partner parlano molto di più tra loro di quello che si vede nelle pellicole o nei porno ed è necessaria una grandissima intesa per portare alla realizzazione delle fantasie reciproche. Il BDSM è sempre consensuale e prevede l’utilizzo di “safeword” (parole di sicurezza) per interrompere una pratica poco piacevole.

4. Non è necessario possedere una “camera dei giochi”

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I sex toys sono un di più nel sesso sadomaso, ma non è assolutamente necessario possederli. Il gioco che si instaura tra le due parti può anche essere portato avanti senza l’utilizzo di fruste e corde. Certo, si potrebbe aver bisogno di stimoli sempre nuovi nel tempo, quindi alla fine ci si spinge sempre più in là e si procede con l’acquisto di oggetti dedicati.

3. Non servono contratti

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I film regalano spesso una visione falsata della realtà: in un rapporto sadomaso non è necessario che ci siano regole scritte. Si stabiliscono dei principi da rispettare da parte dei membri coinvolti, che possono essere comunque modificati a proprio piacimento di volta in volta.

2. Il BDSM non ha niente a che vedere con chi siamo ogni giorno

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C’è una regola che impariamo col tempo, ma che sta probabilmente alla base di ogni cosa: quello che facciamo sotto le lenzuola non corrisponde alla nostra personalità, all’immagine che diamo agli altri nella vita quotidiana. Questo non significa essere bipolari, ma riuscire a tirare fuori le proprie pulsioni e desideri più profondi solo quando ci si ritrova in determinati contesti.

1. Il sesso sadomaso non è una perversione

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Si tratta di una scelta consapevole, che in genere compiono individui meno soggetti a problemi mentali rispetto ad altri, che hanno il piacere di sperimentare qualcosa di nuovo nella propria vita sessuale. Chi pratica BDSM è di solito più consapevole rispetto agli altri sui propri desideri sessuali e, più in generale, molto più libero. 

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