5 buoni motivi per vedere You

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Cosa si nasconde al di là dell'apparente perfezione di Beck, protagonista della serie tv 'You'? Ecco i motivi per cui vale la pena scoprirlo.

Ben 40 milioni di visualizzazioni nelle prime quattro settimane dall’uscita su Netflix, You è una serie tv statunitense che, tra qualche polemica e grande clamore, è riuscita a conquistare gli apprezzamenti degli spettatori. Credete nell’amore a prima vista? Joe, il manager di una libreria newyorkese, sì. Perde la testa per una cliente conosciuta nella libreria nella quale lavora, Beck, ma il suo amore si trasformerà molto presto in qualcosa di pericoloso.

La serie è tratta dall’omonimo romanzo di Carolina Kepnes, era già stata trasmessa sulla rete americana Lifetime nell’autunno dello scorso anno, ma è stato solo grazie all’approdo su Netflix che è arrivato il successo, lasciando tutti in trepidante attesa che arrivi la seconda stagione dopo la conclusione (in fondo un po’ prevedibile, ma comunque clamorosa) della prima. Quali sono le ragioni per le quali dovreste vedere You? Ve ne suggeriamo cinque.

5. La privacy e i social network

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Partiamo dalla trama di You: un librario colto e sensibile, apparentemente l’uomo più innocuo sulla terra, si invaghisce di un’aspirante scrittrice conosciuta nella libreria nella quale lavora. Attratto dalla ragazza, la cerca su Google e Facebook e riesce a trovare un numero sconcertante di informazioni, compreso l’indirizzo della sua abitazione. Come? Perché i profili social della ragazza sono totalmente pubblici: chiunque può fare un salto nella sua vita, quando vuole. Un tema che dovrebbe farci riflettere: siamo noi che ogni giorno rilasciamo dati che ci riguardano sui social network, senza pensare alle conseguenze.

4. Il tema dello stalking

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L’amore del librario nei confronti della giovane donna si trasforma presto in una vera e propria ossessione, al punto che inizia a pedinarla, a leggere le sue conversazioni online e a compiere tutta una serie di gesti folli, al limite del maniacale, tutti denunciabili. La ragazza non si rende minimamente conto della vera natura dell’uomo che pian piano fa entrare sempre di più nella sua vita. Un tema che si ricollega al primo e che pone l’attenzione su un problema di grandissima attualità, soprattutto nell’era dei social network.

3. Il tema degli abusi

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Joe è un personaggio alquanto singolare. È adorabile e istruito. Fa un mestiere affascinante. Ha una sensibilità fuori dal comune. Sembra l’uomo perfetto, ma dietro a tutto questo candore si nasconde un passaggio pieno di ombre e di abusi che sono la conseguenza principale di tutte le sue devianze. 

2. Joe e Beck sono persone normali

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I protagonisti non sono due giovani ricchi e belli che vivono nell’Upper East Side di New York. Sono due ragazzi normali, nei quali ognuno di noi potrebbe immedesimarsi, almeno nei primi episodi. Poi, ovviamente, vengono fuori i risvolti spiacevoli e le perversioni più nere. La serie lascia alla fine con un po’ di amaro in bocca perché in fondo possiamo farci anche idee grandiose sugli altri, ma ognuno di noi nasconde piccole grandi bugie che lo rendono un po’ meno eroe di quello che l'apparenza può suggerire. 

1. Penn Badgley

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Ve lo ricordate il giovane e solitario Dan Humphrey di Gossip Girl? È proprio lui, che torna a vestire dei panni completamente diversi. L’attore aveva inizialmente rifiutato la parte perché il personaggio di Joe non gli piaceva, gli faceva quasi paura. Per fortuna, poi, ha cambiato idea: in fondo il volto innocente di Penn Badgley è davvero perfetto per interpretare il ruolo di un uomo pieno di tormenti, quello che ognuna di noi spera di non incontrare mai nel corso della sua vita.

Foto apertura: Netflix

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