Amore e Sesso Tips
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AI per il dating: l'intelligenza artificiale può aiutarci a trovare l'amore?

Siamo talmente stanchi di cercare l'amore da avere bisogno che l'intelligenza artificiale lo faccia al posto nostro? Ecco quali sono e saranno i prossimi svilluppi dell'AI per il dating. 

Siamo talmente stanchi di cercare l'amore da avere bisogno che l'intelligenza artificiale lo faccia al posto nostro? Ecco quali sono e saranno i prossimi svilluppi dell'AI per il dating. 

L’altra sera mi sono concessa una serata di stand up. Un tipo mi ha fatto parecchio ridere raccontando di avere conosciuto una ragazza straniera su un’app di dating, facendo scrivere l’AI al posto suo, in inglese. Frasi profonde, alla James Leopards, solo che il suo livello di inglese a quanto pare è "How old are you?", "Yes!". Ti lascio immaginare come sia andato a finire l’appuntamento dal vivo. L’intelligenza artificiale può essere uno strumento valido anche per trovare l’amore? Sì e no, dipende sempre da come la usi e da quello che ti aspetti. Parliamo quindi di AI per il dating: cosa è cambiato nell’ultimo anno, in che modo e perché può essere un supporto, ma anche un’illusione.

Combattere le frustrazioni a suon di AI: come cambiano le app di incontri

Sono passati tanti anni da quando il mondo ha iniziato a riporre la propria fiducia e le aspettative di una vita di coppia (e di anni di delusioni e fregature) nelle app di dating, e una cosa è certa: la frustrazione è un sentimento collettivo.

Dopo aver perso il loro primordiale sex appeal, le app si trovano a dover affrontare gli acciacchi del tempo che scorre. Una vera e propria crisi di vocazione che le porta a rivolgersi all’amica pronta a risolvere ogni tuo problema (creandone altri, ma occupiamoci di un grattacapo alla volta): la seducente e onnipresente AI.

L’intelligenza artificiale fa così il suo ingresso ufficiale nel mondo del dating, con grandi promesse per chi si trova da un po' nelle sabbie mobili della fatica da appuntamento: vediamo come le aziende dell’amore virtuale più famose al mondo hanno integrato la tecnologia nelle loro applicazioni.

Il caso Tinder: più AI, più compatibilità, meno bot

La reginetta del ballo degli appuntamenti con gente conosciuta online - Tinder - ha previsto diverse novità basate sull’uso dell’intelligenza artificiale. La funzione Affinità, per esempio, offrirà suggerimenti per rendere il proprio profilo più "appetibile". L'AI aiuterà l’utente a scegliere le migliori foto profilo, a personalizzare la descrizione della bio, mettendo in evidenza i punti di forza. Metterà persino in relazione i profili che hanno affinità musicali (partendo dalle playlist), che potrebbero essere potenzialmente compatibili. Ma c’è di più.

Per limitare la presenza di bot, arriverà Face Check, che ha la funzione di verificare la reale identità degli/delle utenti. Si dovranno caricare dei brevi video selfie al momento dell’iscrizione, per fare in modo che l’AI confermi la propria identità.

Le novità AI su Hinge, Grindr e Bumble

Anche le altre app di incontri più conosciute si sono presentate all’appuntamento con l’intelligenza artificiale, il primo di una lunga serie, per come gira il mondo. Così Hinge ha previsto i consigli personalizzati che dovrebbero rendere le conversazioni più stimolanti. Grindr sta puntando sul lancio di un assistente AI che avrà il compito di trovare match, aiutare a scrivere messaggi, pianificare gli appuntamenti.

Bumble, invece, fa una carezza alla qualità, mettendo all'angolo la quantità (almeno, così dice): i suggerimenti di abbinamento diminuiranno. Sarà l’AI a cogliere i segnali per capire quali match potrebbero effettivamente tradursi in un incontro positivo dal vivo - dal quale potrebbe pure nascere l’amore.

Una delle diavolerie tecnologiche dell’AI per il dating pensata per Bumble è il concierge AI. In pratica, dovrebbe funzionare così: prima di incontrare qualcuno vis-à- vis, il tuo concierge AI va a un appuntamento virtuale con il concierge AI dell’altra persona. Ma non solo: l’idea è che il concierge fornisca anche supporto emotivo agli iscritti: apri il tuo cuore all’intelligenza artificiale, troverai sempre conforto e approvazione (e anche questo, non è sempre un bene).

The dark side of the dating AI

Da persona timida che ha usato le app di dating in passato per rompere il ghiaccio iniziale, non ho mai demonizzato l’uso della tecnologia per conoscere e incontrare gente. I primi messaggi possono essere imbarazzanti, ma, soprattutto, la probabilità che la conversazione culmini in un ghosting selvaggio è altissima.

Ma è qui che partono le solite domande: il matchmaking basato sul Machine Learning è davvero la soluzione ai nostri problemi di comunicazione, alle nostre difficoltà relazionali, alle nostre insicurezze personali che ci rendono pezzi di carne che si fanno male e non algoritmi infrangibili che cercano la perfezione? Non siamo più in grado di scrivere due parole e rischiare di farci di nuovo male? Abbiamo bisogno che qualcuno crei un appuntamento virtuale e ci vada al posto nostro, per suggerirci di lasciar perdere? 

Con la voce di Brandon Flowers in cuffia, che mi chiede "Are we human or are we dancer?", e l’immagine mentale dello stand-up comedian che risponde "Yes", direi che è proprio dagli errori che si impara e si diventa "grandi", anche in amore.

Immagine di anteprima: freepik