Matrimonio da favola: è ancora il sogno di ogni donna?

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Indossare l'abito bianco sembra non essere più una priorità per l'universo femminile: forse a tenerci di più sono ora gli uomini. Cos'è cambiato? 

Un tempo le donne avevano un sogno nel cassetto: trovare l'uomo giusto e convolare a giuste nozze con un bel matrimonio da favola. Era il sogno di una vita. Ora le cose sembrano cambiate. Le donne hanno altri obiettivi.

Archiviato l'amore romantico, il marito perfetto e il matrimonio che dura tutta la vita, le donne sognano la realizzazione personale e la carriera.

Un sondaggio del portale CougarItalia.com ha rivelato che solo una piccola percentuale persegue ancora il mito del matrimonio. Il 41% delle intervistate investe le proprie energie nel sentirsi complete anche senza un uomo.

Sentirsi realizzate significa veder ripagati tutti gli sforzi fatti in anni di formazione con la conquista di un buon lavoro, ben retribuito, appagante e stimolante.

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Certo, sullo sfondo resta la famiglia come progetto di vita (lo vuole ancora il 35% delle intervistate), mentre la restante parte coltiva ancora il sogno del principe azzurro pronto a realizzare il proprio, personalissimo "e vissero felici e contenti".

L'emancipazione femminile ha creato però un fenomeno opposto: ora sono gli uomini quelli che vogliono convolare a nozze a tutti i costi.

Non più prede della famelica donna che vuole il matrimonio a tutti i costi, gli uomini sono abbandonati a loro stessi: non più cacciati, tornano ad essere cacciatori, spesso anche respinti perché non all'altezza della vita di una donna che ha tutto per sopravvivere anche da sola.

Secondo una ricerca condotta presso l'università del Kansas, i guadagni delle nate tra il 1990 e il 2011 sarebbero cresciuti molto più velocemente rispetto a quelli degli uomini. Il motivo è molto semplice: le donne hanno puntato tutto sull'istruzione e, così facendo, hanno raggiunto più o meno gli stessi risultati maschili dal punto di vista professionale. Poi, certo, c'è ancora un piccolo problemi chiamato equal pay.

Il divario culturale tra donne e uomini ha creato un altro curioso fenomeno: le donne sono diventate più desiderabili perché più istruite dei loro partner. Per questo un uomo desidera "imprigionare" la propria partner con le nozze.

Prima il matrimonio significava anche compiere il passo necessario per diventare madri. Ora questo passaggio non c'è più: la maternità oggi non è più un privilegio delle donne sposate.

Inoltre, proprio perché le donne sono diventate più concrete, autosufficienti e guadagnano come degli uomini, sono più attente alle spese e sanno che sposarsi costa. Perché dunque spendere tutti questi soldi quando li si potrebbe usare per fare un viaggio o comprare una casa e andare semplicemente a convivere?

In conclusione, citando la giornalista femminista e attivista Gloria Steinem, "Stiamo diventando noi stesse gli uomini che volevamo sposare una volta", e ha ragione. La sicurezza viene dalla stessa vita che le donne si costruiscono.

Tuttavia ciò non significa che sposandosi, si tradisce la propria indipendenza. Il romanticismo non è peccato. Solo, lo si fa con maggiore consapevolezza. E solo se ne vale davvero la pena. 

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