Sesso a 50 anni, perché fa bene: i consigli dell'esperta

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Dopo i 50 anni fare sesso è salutare per la coppia, sotto vari punti di vista: abbiamo chiesto il parere di un’esperta in materia, Roberta Rossi.

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Chi ritiene che il trascorrere del tempo abbia solo ripercussioni negative in camera da letto si sbaglia: spesso il sesso a 50 anni si rivela il più trasgressivo e fantasioso di sempre per le coppie. Nonostante i cambiamenti fisici e ormonali, le coppie sentono ancora viva la fiamma della passione, che li porta a voler sperimentare, osare, cercare di regalarsi nuove prime volte. Insomma: chi rinuncerebbe al sesso se, al di là del numero di candeline spente negli anni, non avesse impedimenti fisici nel praticarlo?

Il sesso fa bene a qualsiasi età e per gli over 50 può essere un motivo di benessere aggiuntivo. Abbiamo fatto qualche domanda su come cambia il sesso per le coppie dopo i cinquant'anni a Roberta Rossi, psicologa e psicoterapeuta, specializzata in sessuologia clinica e Presidente della Federazione italiana di sessuologia scientifica. Roberta è autrice del libro “Vengo prima io. Guida al piacere e all’orgasmo femminile”, edito da Fabbri Editore e scritto con il contributo di ben 16.000 donne che hanno deciso di condividere le loro esperienze sull’orgasmo femminile e il piacere. Il risultato è un’intervista che dipinge un quadro più che positivo sul valore e sull’importanza del sesso, a prescindere dall’età.

1. Come cambia il sesso dopo i 50 anni? Oltre agli ovvi cambiamenti fisici, ci sono delle motivazioni psicologiche che potrebbero influire sui rapporti sessuali?

«Gran parte delle ricerche sono state condotte sulle cause biologiche di questi cambiamenti, come le vampate di calore, i disturbi del sonno, la secchezza vaginale, e i conseguenti rapporti sessuali dolorosi. Molto meno si sa dell'effetto dei vari cambiamenti psicosociali comuni poco prima e dopo i 50 anni, che includono le preoccupazioni sull'immagine corporea. Il corpo cambia e con esso cambia il modo di percepirsi, si modifica il grado di desiderabilità percepita e la fiducia in sé stesse può essere più o meno toccata da questo; in alcuni casi si verificano dei cambiamenti di umore e le questioni relazionali possono a loro volta andare incontro a dei cambiamenti. Quindi se da una parte la donna è ricca della sua esperienza, dall'altra queste modificazioni possono intaccare la sessualità, fino a renderla poco piacevole. Ma per fortuna non è così per tutte»..

2. Come fa una coppia a riaccendere la passione dopo una certa età?

«Spero che i 50 anni non siano considerati una certa età! La passione può spegnersi a qualsiasi età e il suggerimento è sempre lo stesso: variare, uscire dalla routine quotidiana legata al sesso e darsi delle opportunità diverse, sperimentare nuovi gesti, nuove posizioni, nuovi luoghi, non cadere nello scontato che magari garantisce un risultato, spesso e volentieri l'orgasmo, ma rischia di diventare noioso. E poi liberarsi dell'idea della performance: l'orgasmo può essere qualcosa che a volte c’è, altre volte no, il piacere sessuale può essere comunque garantito dall'incontro dei corpi e dalla sensorialità che viene sollecitata, senza per forza mettersi l'obiettivo dell’orgasmo».. 

3. Quali sono le domande più frequenti sul sesso da parte degli ultracinquantenni?

«Se possono avere delle risposte ad alcune difficoltà che hanno a che fare con malattie croniche che a loro volta hanno una ricaduta sulla sessualità. Mi spiego meglio: ho avuto un infarto, posso continuare ad avere rapporti sessuali? Mi hanno diagnosticato il diabete, ho timore che non riuscirò più ad avere erezioni, cosa posso fare? Sto entrando in menopausa ed inizio ad avere dolore durante i rapporti, posso fare qualcosa?».

4. C'è ancora voglia di sperimentare o è tutta una "minestra riscaldata”?

«Dipende molto dalla coppia, chi ha avuto una buona sessualità nella sua vita in genere si butta di più nella sperimentazione, cerca nuove modalità e stimolazioni che possono rafforzare il desiderio e l'intesa, chi invece è stato meno coinvolto e motivato più spesso si ritira, trova faticoso poter variare».

5. Quanto è importante non eliminare il sesso da un rapporto nonostante l’età?

«La sessualità è un indicatore importante della salute della coppia, non l'unico ovviamente, ma le coppie che hanno una buona sessualità sono anche coppie più serene e durature. Non dimentichiamo poi gli aspetti della sessualità sulla salute generale. Una ricerca pubblicata sul The Journal of Gerontology, ha monitorato l' attività sessuale in centinaia di pazienti fino ad oltre gli 80 anni di età, dimostrando che più si resta sessualmente attivi, più si mantengono le capacità mentali, la memoria e le funzioni esecutive superiori come le capacità decisionali. Tutto merito della dopamina prodotta durante l’attività sessuale, affermano gli autori della ricerca. La sessualità sembra incidere anche sul benessere del sonno, e viceversa. Negli uomini, una regolare attività sessuale e l'eiaculazione in generale, sono risultate associate a minor rischio di cancro alla prostata e molto altro ancora».

6. Chi vive peggio il cambiamento fisico, l'uomo o la donna?

«Anche qui dipende più dalla reazione individuale che dal genere di appartenenza. Se nella vita si è puntato molto sull'aspetto fisico è ovvio che i cambiamenti verranno vissuti in modo più difficile. Ci sono poi aspetti culturali che a volte incidono più sulla donna: ci si aspetta da lei un essere sempre in forma, ben curata, con un aspetto gradevole, ma negli ultimi tempi sta cambiando anche questo».

7. Parliamo di impotenza: in che percentuale gli uomini riescono a manifestare il problema e a cercare aiuto per risolverlo?

«La messa in commercio del viagra ha cambiato l'idea di pensare alla sessualità da parte dell'uomo, sapere di poter avere un aiuto farmacologico ha permesso a molti uomini di rivolgersi ad uno specialista e magari di andare in profondità rispetto alla loro difficoltà sessuale. Oggi non parliamo più di impotenza ma di disfunzione erettile, proprio per togliere quell'alone di inadeguatezza generale che la parola impotenza si porta dietro e per consentire sempre più di affrontare una difficoltà comune tra gli uomini di diverse età».

8. La mancanza o la riduzione del sesso allontana le coppie?

«Spesso sì, la sessualità abbiamo detto essere una componente importante della relazione, che rafforza il legame e la complicità, è però vero che ci sono tante coppie che vivono senza una sessualità e non risentono di questo nella loro vita di relazione. Quindi anche qui dipende dalla storia della coppia».

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