Una fase chiamata desiderio: come cambia la coppia dopo la quarantena

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La solitudine sembra aver risvegliato la voglia nei single. La convivenza forzata può aver ammazzato quella delle coppie. Ma per comprendere il futuro, dobbiamo prima capire cosa è successo a noi, ai nostri corpi, al nostro sesso e alla nostra mente. Per poi uscire e tornare a desiderare e conquistare 

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La quarantena vissuta per l'emergenza Coronavirus ha rimpicciolito il nostro universo. Dall'abitare il mondo intero, ci siamo ritrovati a gestire un ecosistema più piccolo, quasi portatile, se soli. Gli abitanti principali eravamo noi, il nostro nucleo familiare (un gatto, un cane, un partner, dei bambini - ognuno secondo le proprie disponibilità), i nostri bisogni elementari, la casa - per chi ce l'ha. E il nostro corpo, oggetto e causa della stessa reclusione forzata.

Siamo stati a contatto con noi stessi per diverse settimane. Eppure non siamo mai stati così soli. Anche abbracciare un convivente al ritorno dalla spesa creava profonda incertezza. Ma il nostro corpo era lì, a ricordarci l'appetito di cibo, la stanchezza, il bisogno di aria fresca. 

E il desiderio, il sesso.

C'è chi si è ritrovato a pensare al proprio ex, chi ha avuto problemi di ansia e di autostima con conseguente calo del desiderio e chi invece è tornato a desiderare, con forza. 

I danni della quarantena

Secondo Guidapsicologi.it la quarantena ha devastato i nostri rapporti di coppia. Il lungo periodo di isolamento a cui siamo stati sottoposti, ha prodotto nella metà degli italiani un tormento interiore, sfociato poi in ansia problemi di autostima.

Le giornate chiusi in casa ci hanno spinti a guardare dentro di noi, ad analizzare le nostre debolezze, prendendo in esame fobie e cercando di migliorare il proprio livello di autostima. L'insicurezza economica, il distanziamento sociale e il rischio del contagio sono stati terreno fertile per l'aumento delle fobie. Del resto l'Oms avverte: la salute mentale del pianeta è a rischio.

«Le preoccupazioni relative alla coppia sono principalmente date dall’essere innamorati di un’altra persona (31%), non provare desiderio sessuale per il proprio partner (27%), domandarsi se è possibile stare bene in coppia anche senza praticare sesso (24%) e infine la ricerca di metodi e soluzioni per ravvivare la relazione (18%)», si legge sul rapporto di Guidapsicologi.

«Nella prima fase della quarantena c'è stata un'eccitazione legata magari a un'incomprensione della gravità di ciò che stavamo vivendo - spiega Sara Rosato, psicologa sessuologa - Nel secondo mese, molte persone hanno iniziato a vivere le conseguenze psicologiche legate all'assestamento dell'emergenza. Lo sfasamento della normalità può aver fatto emergere ansia, depressione, fobie». Ma su una cosa è certa: «Chi faceva l'amore prima, continuerà a farlo; chi non lo faceva, continuerà a non farlo. Anche se generalizzare è difficile».

In più, un italiano su 10 si è ritrovato a pensare o sognare il proprio ex. Le ricerche web legate alla chiave "innamorarsi di un altro" sono triplicate rispetto all'anno scorso. E Google Trends non mente mai. In questo caso la colpa potrebbe non essere della quarantena, ma di un rapporto che non funziona più. Secondo la sessuologa potrebbe essere stata la spia di un disagio. Perché è facile dare la colpa al lavoro, quando passi tutto il giorno fuori casa e poi si torna, stanchi e poco vogliosi a casa. Invece la quarantena mette in luce i veri problemi.

Secondo Lorenzo Bernini, professore di filosofia politica e sessualità all’Università di Verona e che dirige il Centro di ricerca PoliTeSse (Politiche e Teorie della Sessualità), la quarantena ha dettato anche una supremazia della famiglia su tutte le altre forme di legame affettivo. Il modello istituzionalizzato e benedetto dal matrimonio è diventato il perno legislativo nell'emergenza, anche quando è solo un luogo di violenza domestica.

Single e (di nuovo) desideranti

La dittatura dei congiunti ha reso ancora più soli i single, che hanno dovuto consolarsi con la propria pelle. Ne è la prova l'aumento del consumo di filmati pornografici, reso possibile anche allo slancio di generosità di PornHub nell'aprire la propria piattaforma premium a tutti.

Chi è solo, ha vissuto anche un grande slancio nelle conquiste. Ha seminato narrazioni seduttive in tutto il web, alter-mondo che abbiamo abitato ferocemente in questa quarantena. Secondo Irene Soave, giornalista ed esperta di galateo, in un'intervista di Simonetta Sciandivasci per Il Foglio ha detto che i single sono tornati a desiderare. Chi era abituato al sexting è diventato un maestro. I neofiti - compresi i fidanzati "distanziati" - hanno imparato in fretta, scoprendo anche un nuovo linguaggio amoroso.

Il desiderio e la sessualità nel Mondo Nuovo

Giulia Siviero nel pezzo Il futuro dei corpi su Il Post si chiede: «Cosa succederà dopo? Ci toccheremo di nuovo come prima o questa nuova forma che le cose hanno preso mostrerà i suoi effetti anche nel futuro? Disimpareremo a diffidare della pelle degli altri?». Stiamo imparando a camminare in un Mondo Nuovo: bisogna imparare tutto da capo.

I nostri corpi sono cambiati durante la quarantena e la sovraesposizione al partner, non sempre impeccabile, potrebbe aver danneggiato il meccanismo della seduzione. Le influencer ci hanno ordinato di truccarci, di essere belle per noi stesse. Ma abbiamo anche scoperto la pace nel non rincorrere un'immagine a tutti i costi. Qualcuno può esser rimasto turbato dai capelli bianchi, rivelati. I due-tre chili in più sono stati materia di discussione. «Ma chi ci ama, lo fa anche con quattro chili più. È come quando si dice che il pigiamone di pile fa poco sesso. Ma ci sono degli uomini che non ci badano», spiega la sessuologa.

Se si è persa l'intimità, andrà ricostruita. «La quarantena è come un post-gravidanza, ci spingerà a ricostruire - spiega la sessuologa - Se il desiderio si è affievolito, ci vorrà uno sforzo per riaccenderlo». Ritornare al lavoro, vestirsi, ma anche ricreare situazioni che incentivano l'eccitazione sessuale è un altro "lavoro" da fare in coppia.

«Ogni 4 anni va rinnovato il contratto di coppia - spiega l'esperta - perché si ha bisogno una progettualità da condividere. Fare un viaggio, sperimentare una nuova cosa insieme. Sono tante le coppie che si arenano e poi la donna si lamenta perché l'altro non è più come prima. Ma non si può essere come prima». Ora più che mai.

I single si troveranno a dover pagare il conto degli ami gettati e raccolti in quarantena. Seguirà un incontro? Come bisognerà comportarsi nel Mondo Nuovo? Saremo ancora in grado di sedurre, bardati di mascherina? Chissà. «Dipende da cosa si è creato - sottolinea Rosato - Se sono state inviate foto personali, si è già parecchio avanti, c'è una relazione, indipendentemente da quanto una persona sia vera». Il consiglio? «Non crearsi aspettative e allo stesso tempo accettare il rischio della delusione. Così come quello di essere sorpresi in modo positivo».

Il Mondo Nuovo sarà quello in cui dovremo convivere con il Covid-19, in cui il nostro corpo sarà di nuovo terreno di conquista ed entità da cui teneramente diffidare. Dentro di esso, ci sono i nostri sentimenti, la fobia del contatto e il bisogno di essere toccati e abbracciati. Sarà un lavoro anche questo, conoscere i nuovi confini e i nuovi linguaggi. C'è chi potrà farlo allungando un mano, stringendo, accarezzando, riacquistando fiducia nella pelle che abitiamo. C'è chi - per paura e, ancora, per necessità - dovrà accontentarsi dello smartworking amoroso.

Amore e coppia
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