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PEOPLE: L'ATTUALITA'
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Cosa vuole un uomo a letto dopo i 50 anni

La sessualità maschile, come quella femminile, cambia con l'età. In che modo? Ne abbiamo parlato con il dottor Daniele Giunti.

La sessualità maschile, come quella femminile, cambia con l'età. In che modo? Ne abbiamo parlato con il dottor Daniele Giunti.

Avere 50 anni non è più come quando li hanno avuti i nostri nonni, al punto che possiamo benissimo affermare che i 50 anni, in fondo, siano i nuovi 40. Eppure, almeno dal punto di vista biologico e del proprio vissuto, la sessualità degli uomini, come quella delle donne, evolve, si modifica.

Cosa vuole un uomo a letto dopo i 50 anni? Cosa lo fa stare bene? Quali sono i suoi rimpianti o le fantasie che vorrebbe realizzare? Sono più liberi o ancora fortemente condizionati dai tabù della loro adolescenza?

Ne abbiamo parlato con il dottor Daniel Giunti, psicologo psicoterapeuta e sessuologo, creatore del canale Instagram @sessuologia, autore del libro per Gribaudo "Sessuolgia, tutto ciò che non sapevi di voler sapere sul mondo del sesso", e fondatore del sito www.miosessuologo.it, al quale rivolgersi per trovare un sessuologo a un prezzo non troppo elevato.  

1. Un uomo di 50 anni sposato da tempo/in una relazione da anni, è un uomo sessualmente insoddisfatto, spento, annoiato? O possiamo considerarle solo delle facili battute sul matrimonio?

Il fatto che con il tempo la soddisfazione sessuale cali, subentrino la noia e la monotonia e la relazione inizi a raffreddarsi è sicuramente uno scenario comune nelle coppie che stanno insieme da molti anni. Detto questo, non è una traiettoria obbligata di tutte le relazioni. Ci sono relazioni in cui le persone riescono a tenere sempre vivo il fuoco della passione e riescono ad adattarsi ai normali cambiamenti che la sessualità vive nel corso del tempo. In altre le persone incontrano difficoltà a ritrovare la sintonia via via che il tempo scorre e gli inevitabili cambiamenti si presentano. Per sintetizzare, sicuramente ci sono uomini di 50 anni o più, sposati, che sono sessualmente insoddisfatti e annoiati, ma non è la regola e oltretutto non è una condizione immodificabile. La sintonia e la soddisfazione sessuale possono essere coltivate e curate, è possibile prendersene cura e quindi ritrovare l’intimità nella propria relazione, magari anche rivolgendosi a un sessuologo.

2. La soddisfazione sessuale di un uomo diminuisce con l'età? 

L’età porta con sé degli inevitabili cambiamenti, sia nel corpo che nel modo in cui si vive la sessualità. Inoltre, cambiano anche le conoscenze, i gusti, i desideri e la consapevolezza di se stessi e dell’altra persona. È inevitabile quindi che, come la vita in generale, anche la vita sessuale sia sempre in continua evoluzione. Per poter continuare ad essere soddisfatti e felici della propria sessualità è importante essere consapevoli di questo continuo cambiamento e riuscire ad adattarsi ad ogni evoluzione. Spesso però, si ha un’idea statica e fissa di come dovrebbe essere la sessualità, magari veicolata dalla pornografia, e i normali cambiamenti ci colgono impreparati. Se non sappiamo affrontarli, la sessualità può essere vissuta come sempre meno soddisfacente e piacevole. Bisogna ricordare quindi, che a fronte di potenziali ostacoli (come ad esempio, l’aumento della stimolazione necessaria a ottenere un’erezione o della durata del periodo refrattario), cresce anche la propria consapevolezza, e questa può essere una risorsa determinante nel consentire di godere della sessualità in modi nuovi, appaganti e più sfumati.

3. Se è vero che i 50 sono i nuovi 40, cosa cercano gli uomini a letto in questa fase della loro vita, quando ci potrebbe essere la famosa crisi di mezza età?

Sebbene non sia possibile fare generalizzazioni eccessive, sulla base della nostra esperienza in questa fase della loro vita gli uomini tendono a cercare nel sesso un’esperienza più intima e passionale: complicità, romanticismo e preliminari con il/la propria partner; un qualcosa di molto meno incentrato sulla semplice penetrazione, e più legato sulla ricerca di un forte trasporto emotivo con l’altro. Ciò non toglie che ci sia comunque una certa voglia di sperimentare e provare cose nuove in camera da letto.

Per quanto riguarda la cosiddetta “crisi di mezza età”, non c’è un’età precisa in cui dovrebbe avvenire. Anzi, non è neppure detto che debba necessariamente manifestarsi. Di nuovo: per molti l’invecchiare comporta l’acquisizione di una maggiore consapevolezza e quindi della capacità di trovare piacere in se stessi, negli altri e nelle cose che si fanno (compreso il sesso). Come mostrano vari studi, nonostante gli inevitabili cambiamenti, per la maggior parte degli individui il passare del tempo comporta un accrescimento delle proprie risorse e della propria resilienza. La crisi di mezza età ha meno a che fare con gli anni di una persona, e più con il modo in cui questa affronta la vita.

4. Preferiscono l'intesa con un partner stabile o la novità, per sentirsi ancora vivi e appetibili?

Entrambe questi scenari hanno aspetti positivi e negativi. Ogni uomo ha sicuramente le sue preferenze e anche sulla base dei propri bisogni e desideri darà un valore e un significato differenti ai vari aspetti, sia positivi che negativi. Sicuramente ci saranno uomini per cui è importantissimo sentirsi attraenti e desiderati, mentre per altri potrebbe essere molto più importante essere riusciti a coltivare un’intesa e un’intimità con la persona che hanno accanto.

5. Gli uomini over 50 sono più limitati nell'esprimere i loro reali desideri sessuali, per esempio quello di sperimentare l'orgasmo prostatico, o potrebbero essere più liberi nel farlo? 

Molti degli stereotipi legati alla sessualità e al genere pesano molto di più sugli uomini che sui ragazzi. Ad oggi i giovani possono trovare delle fonti di informazioni attendibili, online e sui social, che veicolano messaggi positivi e costruttivi sulla sessualità. Questi messaggi li aiutano a prendere consapevolezza dei tabù, dei falsi miti e degli stereotipi e a distanziarsene per poter esplorare liberamente la propria sessualità. Per gli uomini over 50, che non hanno avuto accesso a queste informazioni e a questa educazione sessuale, può essere più difficile divenire consapevoli degli stereotipi che ostacolano la propria sessualità e allontanarsene, e così possono avere più difficoltà a riconoscere ed esprimere i propri reali desideri.

6. Quali sono le fantasie sessuali più comuni negli uomini dopo i 50 anni?

Una risposta a questa domanda la possiamo trovare in un sondaggio che abbiamo presentato durante il Festival della Sessuologia del 2019, dal quale è emerso che tra gli uomini over 50 le fantasie più diffuse sono state quelle riguardanti:

  • il voyeurismo (ossia l’osservare, a loro insaputa, persone nude o impegnate in attività sessuali; 62,5%);
  • il filmarsi durante il sesso (53,1%);
  • il provocare soffocamento nell’altra persona (50%)
  • il fare sesso bendati (46,9%)
  • il fare sesso in un luogo pubblico (46,9%).

Detto ciò, come altri aspetti della sessualità, anche le fantasie sessuali possono modificarsi e cambiare, in linea generale, però dipendono più dalle caratteristiche della persona che dalla sua età. È molto utile infatti sottolineare che le fantasie non sempre rispecchino dei desideri da soddisfare, più spesso sono solamente degli scenari che incuriosiscono ed eccitano ma che la persona non desidera mettere in atto. Per questo non è detto che le fantasie sessuali riempiano delle mancanze che la persona viva nella realtà, sono più un arricchimento che una compensazione. È quindi molto difficile individuare le differenze delle fantasie sessuali in base all’età.

7. Quanta consapevolezza ha un cinquantenne, rispetto a un trentenne, in merito all'importanza delle visite andrologiche? O in Italia c'è ancora tanto tabù sul tema, a prescindere dall'età?

Ultimamente sono sempre in aumento le campagne di sensibilizzazione su queste tematiche e gli uomini sono abbastanza consapevoli dell’importanza di una visita uro-andrologica. Nonostante questo, però, molti dubbi, tabù e paure impediscono alla maggior parte degli uomini di effettuare un controllo medico. Ciononostante, gli uomini attorno ai 50 sanno che è indicata una visita di controllo andrologico (e un tempo uno screening di base era comunque assicurato dalla visita del servizio militare), mentre oggigiorno questa consapevolezza manca soprattutto tra i più giovani.

8. Un uomo a 50 anni, a letto, è meglio di quando ne aveva 20. Perché?

Si potrebbe ipotizzare che nel crescere una persona accumuli esperienza in vari ambiti della vita e che questa esperienza possa poi estendersi su altre aree come per esempio quella della sessualità. Grazie ad una maggiore esperienza di vita, un cinquantenne, almeno in linea di massima, sarà più consapevole di sé, dei propri bisogni e desideri, di quelli dell’altra persona e avrà più strumenti per comunicare in maniera efficace e, sempre in linea di massima, sarà più consapevole e in grado di gestire gli aspetti relazionali e affettivi di un rapporto sessuale, rispetto a quando era un ventenne che non aveva ancora accumulato molta esperienza. Detto questo, ogni persona è unica e quella proposta è solamente un’ipotesi di come potrebbe cambiare la sessualità passando dai 20 ai 50 anni in un uomo.

9. La frequenza dei rapporti sessuali cambia davvero? Tra fattore biologico, esperienza, miti e leggende, cosa c'è di vero?

Gli eventi di vita, le dinamiche di coppia, i fattori personali fanno sì che la sfera sessuale sia in continuo cambiamento. Solitamente i rapporti calano di frequenza perché le coppie sperimentano difficoltà a lasciare uno spazio per il sesso all’interno della routine quotidiana e alle tante responsabilità. Inoltre, anche il desiderio può calare, ad esempio per ragioni ormonali o, in alcuni casi, per la monotonia. Con l’aumentare dell’età gli uomini possono vivere dei cambiamenti nell’eccitazione, per esempio può essere necessario più tempo e più stimolazione per ottenere l’erezione e il periodo refrattario aumenta di durata per cui, dopo un’eiaculazione è necessario attendere più tempo per una nuova erezione. In linea di massima, i ritmi rallentano ma questo può, in alcuni casi, portare ad una maggiore sintonia con la partner.

10. Quale potrebbe essere il più grande rimpianto sessuale di un uomo a una certa età? Quello di essere stato con una sola donna, per esempio?

I rimpianti che abbiamo dipendono dalle esperienze di vita che abbiamo avuto per cui, uomini con percorsi differenti avranno rimpianti differenti. In questo caso, però, la ricerca ci viene in aiuto. Uno studio ha infatti indagato quali siano i rimpianti nell’ambito sessuale più comuni degli uomini e ha evidenziato tre principali tipologie: non aver confessato un’attrazione sessuale a un’altra persona, non essersi concesso delle avventure sessuali in giovane età e non essere stato avventuroso nel momento in cui era single.