Preservativo: i 5 errori più comuni

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L'emergenza HIV in Italia non è ancora finita: in occasione della Giornata mondiale contro l'AIDS, ricordiamo l'importanza del preservativo e del suo corretto utilizzo.

Preservativi gratis per tutta la Giornata Mondiale contro l'AIDS, sabato 1 dicembre? Lo farà mysecretcase.com, dando la possibilità a tutti gli utenti di inserire al carrello i suoi preservativi “Piacere Sicuro” a costo zero. Questo perché, benché se ne parli sempre meno, l’emergenza HIV in Italia non è ancora finita. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, nel 2016, ci sono state 3.451 nuove diagnosi di infezione da HIV pari a un’incidenza di 5,7 nuovi casi di infezione ogni 100.000 residenti, per la maggior parte maschi (76%) e di età compresa tra i 25 e i 29 anni. Il motivo prevalente? Rapporti sessuali non protetti (86% di tutte le segnalazioni), perlopiù tra individui eterosessuali (48%) e non omosessuali.

Tra barebacking, stealthing e altre pericolosissime tendenze anti-protezione, il preservativo, soprattutto tra i giovani, sembra essere passato di moda. I dati raccolti da mysecretcase.com rivelano, invece, che dal 2016 al 2018 la vendita è aumentata del 40% conformemente, però, agli altri oggetti di piacere sessuale verso cui è cresciuto l’interesse generale. I più richiesti – specie dalle donne (55% delle vendite) - sono i preservativi classici (29%), i preservativi sottili (18%) e gli stimolanti (11%). Questo ci dice molto sulle preferenze degli italiani: o si va sul sicuro scegliendo i bestseller di sempre o si cerca ciò che non si sente.

Preservativo: gli errori più comuni

Sugli errori più comuni, invece, non ci sono dati precisi ma richieste spontanee di utenti in cerca di aiuto e assistenza, sia via chat che sui social. Ecco i 5 che quasi tutti fanno.

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Foto: deklofenak © 123RF.com

Scegliere la taglia sbagliata

La domanda più diffusa riguarda proprio questo: come scegliere la taglia e capire le dimensioni del pene. In generale, a meno di avere un pene particolarmente grande o piccolo, consigliamo di rimanere sui 18 cm di lunghezza e 54 mm di larghezza, la misura standard.

Tenere il preservativo nel portafoglio

Voi avete mai guardato la data di scadenza? Sì, perché i preservativi scadono e sono anche suscettibili agli sbalzi di temperatura, soprattutto al caldo. Il lattice, insomma, è un materiale deperibile e si può sciogliere o il lubrificante interno al condom prosciugarsi. Tenetelo, insomma, in un luogo asciutto e portatevelo dietro quando c’è la reale possibilità di usarlo, non a lavoro, ecco.

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Foto: Srinrat Wuttichaikitcharoen © 123RF.com

Indossare il preservativo a metà rapporto

L’errore di molti è credere che la trasmissione di HIV e altre malattie sia dovuta allo sperma quando invece basta il contatto tra mucose e liquidi. Il liquido pre-eiaculatorio o liquido di Cowper, ad esempio, cioè quelle goccioline di lubrificante naturalmente prodotte dal pene durante l’eccitazione per spianare la strada agli spermatozoi. In questo liquido possono anche trovarsi tracce di sperma, motivo in più per indossare il preservativo ed evitare gravidanze indesiderate.

Srotolarlo male

Se non si presta attenzione, il rischio di indossarlo male è comunissimo. Soprattutto se lo si fa al buio o si è bevuto qualche goccino di troppo. Un po’ come per una lente a contatto, bisogna controllare di srotolarlo per il verso giusto, con la punta del serbatoio rivolta all’insù e la parte srotolabile verso l’esterno.

Toglierlo nel momento sbagliato

Attenzione: mai aspettare troppo, perché se il pene si rimpicciolisce, il preservativo “balla” e scivola. Dopo aver eiaculato, bisogna uscire subito e tenerlo stretto alla base del pene per evitare che rimanga dentro con tutto il suo contenuto. Ovviamente non va tolto neanche prima di aver eiaculato, ça va sans dire.

Foto apertura: lightfieldstudios © 123RF.com

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