Vita di coppia

Galanteria: è ancora possibile?

I gesti galanti sono ancora possibili? Ma, soprattutto, sono davvero necessari? Riflessioni a cuore aperto sulla galanteria.

I gesti galanti sono ancora possibili? Ma, soprattutto, sono davvero necessari? Riflessioni a cuore aperto sulla galanteria.

Siamo cresciute con il mito del corteggiamento e della galanteria. Di quei gesti un po’ tattici che ci fanno sentire al centro dell’attenzione e che, in fondo, sentiamo un po’ come dovuti. Come se avessero scritto una stringa nel nostro cervello che ci dice che gli uomini, con noi, devono essere galanti.

Vi siete mai davvero fermate a riflettere su cosa sia la galanteria? E in una società in cui si parla tantissimo di sessismo, non è un prodotto già scaduto da diverso tempo? Proviamo a snocciolare la questione, partendo dalla sua definizione.

Significato di galanteria

L’Enciclopedia Treccani definisce la galanteria come “Gentilezza ostentata e cerimoniosa verso le donne, dimostrata nelle parole, nell’atteggiamento e nei gesti, come comportamento occasionale o abituale”.

La galanteria non è, solo, una pretesa che ci hanno tramandato: è la sua stessa definizione che contiene una sorta di trattamento di favore nei nostri confronti. Davvero dobbiamo continuare a portare avanti un discorso simile, in cui abbiamo bisogno che qualcuno ci apra la portiera della macchina?

La galanteria è un valore aggiunto?

Di recente ho letto questa frase La galanteria è un diritto delle donne, e un dovere degli uomini. Okay, lo ammetto: se l’uomo che amo mi versa da bere al ristorante, se mi accompagna sotto casa e aspetta che io sia già nel mio letto prima di andare via, mi fa piacere.

Ma non dovrebbe essere considerato come il "pacchetto base"? La norma? Quello che farei anche io nei suoi confronti se fossi io ad accompagnarlo a casa alla fine di un appuntamento? La gentilezza e le attenzioni verso chi ci piace non dovrebbero essere senza genere?

Non si tratta di un discorso femminista né, tantomeno, di un discorso sessista. Perché nella mia testa galanteria è un po’ sinonimo di educazione. E quella, se ce l’hai, non è mai occasionale. Non è un gesto che viene fatto col solo fine di conquistare qualcuno. Fa parte di te. Non è un optional.

Galanteria al femminile: il potere di un cambiamento

Invece di continuare a dire o a sentire frasi come La cavalleria non esiste più. Non ci sono più gli uomini galanti di una volta, perché non iniziamo a smuovere un po’ le acque? Come?

Facciamo che se pago la cena non ti offendi e me lo lasci fare? Facciamo che se guadagno più di te non scappi perché ti fa paura la mia indipendenza? Facciamo che se mi aiuti a sollevare un bagaglio pesante poi non devi per forza chiedere il mio numero?

Alcuni lo chiamano sessismo benevolo. Per altri è una consapevolezza che può essere riassunta in queste parole: Tanto lo so che ci stai solo provando. Il giorno in cui tutto questo sarà reale e non una pallida utopia, forse, allora, la galanteria sarà ancora possibile. Oggi è solo lo strascico di una società patriarcale dove si crede ancora che le donne abbiano bisogno di essere salvate.

Foto apertura: ammentorp -123.rf

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