Retinal o retinale: tutto quello che c'è da sapere sull'attivo antiaging più potente della skincare, con i migliori prodotti da provare.
Retinal o retinale: tutto quello che c'è da sapere sull'attivo antiaging più potente della skincare, con i migliori prodotti da provare.Se seguite il mondo della skincare, il termine retinal non vi è del tutto nuovo: se ne parla sui social, lo vediamo indicato sulle etichette dei prodotti cosmetici ed è tra i consigli delle amiche più informate. Negli ultimi anni, questo ingrediente ha scalato le classifiche degli attivi più amati e studiati, superando per efficacia percepita persino il retinolo (sia quello classico che l’alternativa vegetale, anche nota come bakuchiol). Ma cosa rende così speciale il retinal, come si usa e soprattutto quali prodotti vale davvero la pena comprare?
Cos'è il retinal e a cosa serve
Foto: Unsplash - denleyphotography
Il retinal (o retinaldeide) appartiene alla grande famiglia della vitamina A, insieme al retinolo e all'acido retinoico. Capire cos'è il retinal significa, innanzitutto, partire da dove si posizioni in questa gerarchia: il retinal è, infatti, la forma di vitamina A più vicina all'acido retinoico, quello che la pelle utilizza per innescare i processi di rinnovamento cellulare.
E dunque, a cosa serve il retinale? In estrema sintesi, stimola la produzione di collagene, accelera il turnover cellulare, uniforma il tono, leviga le rughe superficiali e ha anche un'azione antibatterica, caratteristica, quest’ultima, che lo utile anche contro l'acne.
Il retinale agisce in modo più “diretto” rispetto al retinolo perché, dal punto di vista biologico, richiede un solo passaggio di conversione enzimatica per diventare acido retinoico attivo (il retinolo ne richiede due). Anche senza essere esperti di biocosmesi o dermatologia, questo per noi si traduce in risultati più rapidi e più evidenti a parità di concentrazione, con tempi di attesa più brevi per vedere i primi effetti sulla pelle, in genere già dalle 4-6 settimane di utilizzo costante.
Differenza fra retinolo e retinale
Andiamo quindi al cuore della questione: la differenza fra retinolo e retinale non è “solo” chimica. È anche pratica, quotidiana, e riguarda l'efficacia reale sulla propria pelle. Se, dal punto di vista scientifico, il retinolo, una volta applicato, deve essere convertito prima in retinaldeide e poi in acido retinoico (due step enzimatici che ne “diluiscono” il potenziale attivo e allungano i tempi di risposta cutanea), per il retinale (o retinal), invece, non è richiesto il primo passaggio.
Questo si traduce in una potenza stimata fino a 11 volte superiore rispetto al retinolo, con un profilo di tollerabilità sorprendentemente buono se si parte dalle concentrazioni giuste (si parte dallo 0,05%-0,1% per chi inizia, fino allo 0,2% per le pelli più abituate, ma sempre con cautela in quanto sono sempre possibili irritazioni cutanee).
Non traiamo però conclusioni affrettate: il retinolo non è inutile, ed è un ingrediente validissimo. Semplicemente, nel retinale si può trovare una risposta più decisa. Naturalmente, queste considerazioni (e quelle che seguiranno nell’ambito di questo articolo) valgono come consigli generali: è consigliabile confrontarsi con uno specialista prima di introdurre il retinolo o il retinale nella propria beauty routine.
Come usare il retinale: regole base e precauzioni
Usare il retinale nel modo sbagliato significa irritare la pelle inutilmente, causando arrossamenti e desquamazione indesiderati. Come usare il retinale correttamente? Tre regole fondamentali:
- Solo di sera: il retinale è fotosensibile e si degrada alla luce, perdendo efficacia. Va applicato la notte, su pelle asciutta, quindi non immediatamente dopo la detersione (meglio dopo almeno 20-30 minuti).
- Protezione solare obbligatoria: chi usa retinale deve (non "dovrebbe", ma deve) applicare SPF 30 o 50 ogni mattina. Anche d'inverno, e anche con il cielo coperto. La pelle in fase di rinnovamento è infatti più vulnerabile ai raggi UV.
- Iniziate gradualmente: una-due volte a settimana per le prime due settimane, poi aumentate gradualmente la frequenza se la vostra pelle tollera bene il retinale. Non combinatelo con AHA/BHA o vitamina C nella stessa routine serale, almeno inizialmente.
- Donne in gravidanza e allattamento: la vitamina A topica è da evitare categoricamente. Nessuna eccezione.
Retinal serum: i migliori
I sieri sono il formato ideale per chi vuole massimizzare la penetrazione dell'attivo e modulare la concentrazione con precisione. Un buon retinal serum si distingue per la stabilità della formula, la texture e gli ingredienti di supporto (tra i quali segnaliamo niacinamide, peptidi, acido ialuronico) che ne bilanciano il potenziale irritante.
Medik8 - Crystal Retinal 3
Foto: lookfantastic.it
Crystal Retinal 3 di Medik8 è un retinale siero allo 0,03% e fa parte di una gamma completa del beauty brand con a disposizione diverse percentuali di formulazioni, che spaziano dallo 0,01% allo 0,1% di retinaldeide, da utilizzare a seconda delle diverse problematiche cutanee e con gradualità, rispetto alla tollerabilità dimostrata dalla propria pelle.
Questo siero notturno, dalla texture leggera, si assorbe in fretta e la formula include vitamina E come antiossidante stabilizzante. Utile per ridurre la carica batterica naturalmente presente sulla pelle, corresponsabile della comparsa di macchie, per mantenere la pelle equilibrata.
Geek & Gorgeous - A-Game 10

Foto: maquibeauty.it
A-Game 10 di Geek & Gorgeous è un'emulsione leggera e setosa con retinale allo 0,1%: una concentrazione, questa, che per potenza ed efficacia è paragonabile a un siero al retinolo all'1%, ma con un profilo irritante decisamente più contenuto e risultati visibili in tempi più rapidi.
Questo retinol serum agisce su più fronti contemporaneamente: stimola la produzione di collagene, accelera il rinnovamento cellulare degli strati superficiali, contrasta l'iperpigmentazione e dà una mano anche alle pelli a tendenza acneica e ai relativi segni post-brufolo. La texture è leggera e non appesantisce, quindi si adatta bene alle pelli miste e grasse.
The Ordinary - Retinal 0.2% Emulsion

Foto: sephora.it
Concentrazione allo 0,2% di retinale stabilizzato per risultati visibili già nelle prime settimane: The Ordinary porta sul mercato una delle formule a retinoidi più potenti disponibili senza prescrizione. L'emulsione al retinolo del brand rassoda, leviga, riduce le macchie scure e uniforma il tono, potenziando la luminosità naturale della pelle: in formula troviamo anche molecole derivate dall'avena, che contrastano secchezza e irritazione, effetti collaterali tipici dell'uso di retinoidi ad alta concentrazione.
Questo prodotto è consigliato a chi ha già esperienza con i retinoidi, mentre chi parte da zero farebbe meglio a iniziare con concentrazioni più basse, per poi salire gradualmente.
Retinal crema: le migliori
La retinal crema è la scelta giusta per chi ha la pelle secca o sensibile, o per chi preferisce una texture più avvolgente che nutre mentre tratta. La base cremosa agisce come cuscinetto, modulando l'assorbimento dell'attivo e riducendo il potenziale irritante.
Avène - Hyaluron Activ B3
Foto: avene.it
Una crema notte multi-intensiva che combina retinaldeide, acido ialuronico puro, niacinamide ed estratto di Haritaki in una texture cremosa non comedogena, adatta a tutti i tipi di pelle. La formula della Hyaluron Activ B3 di Avène agisce sul rinnovamento epidermico, stimola la produzione di collagene ed elastina e, grazie alla presenza di niacinamide, mira a prolungare la longevità cellulare. Si applica la sera su viso, collo e décolleté; chi ha la pelle sensibile può iniziare a sere alterne per abituare gradualmente la cute all'attivo.
Facetheory - Retinal Supreme MultiCream
Foto: facetheory.com
Questa retinal crema con retinaldeide incapsulata a rilascio graduale è disponibile in tre concentrazioni (rispettivamente 0,05%, 0,1% e 0,2%) pensate per accompagnare la pelle in ogni fase della retinizzazione, da chi parte da zero a chi ha già una routine con retinoidi rodata. La formula della Retinal Supreme MultiCream di Facetheory affianca alla retinaldeide il Granactive Retinoid (un complesso registrato del marchio), niacinamide, vitamina C stabilizzata, acido ialuronico e glicerina, con questi ultimi due che lavorano a supporto della barriera cutanea per contenere il rischio di irritazione.
Agisce su rughe, macchie, texture irregolare e incarnato spento: si applica 2-3 volte a settimana per iniziare, aumentando gradualmente fino all'uso quotidiano, sempre seguito da SPF la mattina. Il brand consiglia di completare almeno un flacone prima di passare alla concentrazione superiore.
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