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Mangia, ridi, ama(ti): a lezione da Ashley Graham

Ashley Graham: nell’autobiografia Una nuova modella, un esempio di body positivity per tutte le donne.

Ashley Graham: nell’autobiografia Una nuova modella, un esempio di body positivity per tutte le donne.

Quando si parla di body positivity, soprattutto nella sua declinazione di fat shaming, ma anche di women's empowerment, una delle voci più autorevoli è senz’altro Ashley Graham. Autentica capofila del movimento, la modella americana è un’ispirazione per tutte le donne. 

Ricorderete probabilmente il suo video, pubblicato su Instagram nel 2020, in cui le mani si congiungono sulla pancia per formare un cuore che abbracci le smagliature. Una delle immagini più potenti (e più belle) con cui abbiamo visto veicolare un messaggio di autoaccettazione autentico e ispirazionale.

Ashley Graham, A New Model

Nasce da un gioco di parole A New Model, l’autobiografia della top model che non vuole più essere chiamata curvy. Un nuovo modello, ma anche Una nuova modella: un riferimento alla ribellione, da parte di Ashley Graham, alla definizione di modella plus size, avvenuto all’inizio del 2021. Il ritratto di una donna che non ne può più di rispondere a domande sul proprio corpo, sottolineando come agli uomini non venga richiesto di farlo.

La mia rivoluzione (della cellulite)

Partendo dalla propria esperienza nella moda, fatta di successi come di battute d’arresto, Ashley Graham diventa una mentore per tutte le donne che desiderano imparare ad accettarsi, a sviluppare l’autostima e a risplendere in tutta la loro bellezza. «Il vero volto della fiducia in se stesse, della bellezza e della forza di farsi valere».

Ashley Graham: portavoce di body positivity

L’esempio di Ashley Graham - un esempio seguito sui social da 11 milioni di follower - incoraggia le donne a riconoscere la propria bellezza personale, indipendentemente dal tipo di corpo, dalla forma o dal peso.

La bellezza oltre la taglia

«La mia trasformazione in attivista in favore dell’amor proprio è stato un processo graduale. L’origine è rintracciabile sin dall’inizio della mia carriera, quando mi stupì constatare quanto fossero insicure quasi tutte le modelle, indipendentemente dal loro aspetto». L’atteggiamento, quindi, di Una nuova modella che vuole suscitare consapevolezza e generare accettazione, mettendo in discussione i rigidi canoni della fashion industry, per scoprire che la bellezza non è una questione di numeri, ma innanzitutto di amore di sé. «Questa è la generazione della diversità corporea. Siamo stanche di sentirci dire dalla società, dall’industria della moda, da Hollywood, che siamo troppo magre, troppo grasse, troppo flaccide, troppo alte, troppo basse».

Fama, fortuna, amor proprio

Nella sua autobiografia, Ashley Graham li definisce come «Quello che non si ottiene facendo la modella». Dagli aspetti strettamente economici all’autostima, la modella passa in rassegna i pro e i contro di un mestiere che tende a essere sbilanciato sui contro, piuttosto che sui pro. Senza mezzi termini: «Essere una modella ti fa sentire davvero brutta». Nel momento in cui il tuo aspetto diventa la tua professione, racconta Ashley, automaticamente diventi bersaglio di critiche. La tua esteriorità è manipolabile dalla gente, da persone che avranno da ridire su ogni parte del tuo corpo. E le critiche più dolorose di tutte sono quelle che originano in famiglia.

Per le ragazze che desiderano intraprendere un percorso nella moda, l’Ashley Graham-pensiero viene tradotto in tips e suggerimenti. Si va dai consigli pratici “Come farsi fotografare da modella” o “Spingi sempre le spalle verso il basso”, a messaggi ispirazionali come: “Inizia con un dialogo interiore positivo”.

Quando il gioco non è più divertente

Per una giovane modella (ma potremmo estendere il concetto a quello di una qualsiasi di noi), il bisogno di essere accettata dagli altri può condurre a scelte sbagliate, persone sbagliate, situazioni sbagliate.

L’esperienza di Ashley viene registrata con un racconto schietto e autoironico, che non va incontro a facili pietismi, di come sesso, droga e soldi possano costituire un pericolo, offrendo una falsa sensazione di invincibilità. «Persa in una grande città che non conoscevo e cercando di aprirmi la strada in una professione molto difficile, usai la terapia dello shopping per consolarmi e riempire le ore di solitudine».

Io so cos’è la tua paura di perderti una bella mangiata

Nel rapporto con l’accettazione di sé, lo sguardo degli altri, i vestiti, lo specchio sono solo una parte della questione. Non è, infatti, possibile ignorare il fattore cibo. «Non esiste una bacchetta magica per capire qual è il cibo giusto per il tuo corpo. Ognuno ha un sistema diverso. Il segreto è imparare a capire cosa funziona per te e non preoccuparti di ciò che dicono o pensano gli altri».

Tra edonismo e buone abitudini, moderazione e peccati di gola (incluso il foie gras e le carni esotiche), il cibo fa parte dell’esperienza personale e col cibo abbiamo un rapporto molto più emotivo di quanto non sembri. Nel bene e nel male, la lezione di Ashley Graham ci insegna a viverlo con maggiore spensieratezza, senza sentirci schiacciati dai sensi di colpa.

 

Una nuova modella è l’edizione italiana del memoir di Ashley Graham, scritto a quattro mani con Rebecca Paley e pubblicata in Italia da Edizioni Il Punto di Incontro.

Foto apertura: LaPresse