Ikea lancia il servizio second hand

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Il colosso svedese incentiva il riciclo e il riuso dei suoi mobili, prevedendo buoni acquisto per chi li riconsegna in negozio in buono stato.

L’impegno necessario per montare un mobile Ikea è nota praticamente a tutti: almeno una volta nella vita ci si è ritrovati a guardare corrucciati le istruzioni fornite dal colosso svedese per assemblare una sedia, un tavolo, un armadio. E quando, dopo anni di utilizzo, arriva il momento di sostituire il mobile, è inevitabile pensare non solo alla fatica fatta per montarlo, ma anche all’impatto che avrà sull’ambiente.

Così, Ikea ha deciso di “rubare” un’idea al mondo della moda e lanciare la campagna “second hand”, con cui è possibile riconsegnare un mobile ancora in buono stato e ricevere in cambio un buono acquisto da spendere all'interno dei negozi.

Cos'è il servizio Second Hand di Ikea

L’iniziativa si chiama "Dai una seconda vita ai tuoi mobili usati Ikea”, e consente di scegliere anche tra tutorial online in cui vengono forniti istruzioni e consigli per riparare e personalizzare i mobili. L’obiettivo è diventare un tramite tra chi vuole acquistare un mobile di seconda mano e chi vuole venderlo, riparandolo o modificandolo secondo i gusti di chi compra e secondo gli ambienti in cui verrà inserito. Allo stesso modo, Ikea pensa a chi ha più bisogno, prevedendo anche donazioni.

Donna all'ikea

Foto lightpoet © 123RF.com

Gli obiettivi della campagna di riuso di Ikea

La campagna, partita lo scorso maggio, durerà tre anni, e il progetto viene sviluppato online nell’apposita sezione del sito di Ikea: “Siamo convinti che sia dalle piccole azioni all'interno delle nostre case che può iniziare un mondo migliore - ha detto Alessandro Aquilio, Country Communication and Sustainability Manager Ikea Italia - E proprio su queste piccole azioni si basa la nostra campagna, che ha la finalità di ricordare quali sono le piccole cose che possiamo fare ogni giorno per segnare un cambiamento positivo e rispettare l'ambiente: ridurre le emissioni, risparmiare risorse preziose come acqua e gas, usare materie prime provenienti da sorgenti sostenibili, sfruttare fonti di energia rinnovabile, diminuire la produzione di rifiuti e smaltirli nel modo corretto e dare nuova vita agli oggetti che ci circondano”.    

Foto di apertura Katarzyna Białasiewicz © 123RF.com

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