Pro e contro del riscaldamento a pavimento

Tornato in voga dopo decenni, questo sistema ha sicuramente dei vantaggi. Ma anche dei lati negativi. Scopriamoli insieme. 

Tornato in voga dopo decenni, questo sistema ha sicuramente dei vantaggi. Ma anche dei lati negativi. Scopriamoli insieme. 
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Termosifoni, condizionatori, stufe e caminetti a legna, biocamini. Sono tanti i modi in cui è possibile scaldare un’abitazione durante i mesi più freddi dell’anno.

Sempre più italiani, se c’è la possibilità, scelgono di affidarsi a un sistema tornato in voga nell’ultimo decennio (dopo il successo tra gli anni ’50 e ’70): il riscaldamento a pavimento, che si basa sulla circolazione dell’acqua lungo tubi disposti in modo da coprire (possibilmente) tutta la superficie di ogni locale.

Un sistema, questo, detto anche ‘a pannelli radianti’, che diffonde il calore per irraggiamento, a differenza del riscaldamento tradizionale dei termosifoni, basato su una diffusione del calore per convezione. Ecco i suoi pro e i contro.

Pavimento a riscaldamento: Pro

Consumi bassi

L'impianto a pavimento è decisamente più efficiente di quelli a convezione. Per scaldare un ambiente è sufficiente infatti che l’acqua nelle tubature abbia una temperatura tra i 30° e i 40°. A parità di edificio riscaldato, il risparmio minimo è del 10%, ma nella maggior parte dei casi è quantificabile nell’ordine del 25% all’anno.

Comfort abitativo

Il riscaldamento a pavimento, c’è poco da fare, garantisce un certo comfort abitativo. Si può camminare scalzi e non avere freddo a piedi, inoltre a dare una sensazione di benessere è anche la minore differenza di temperatura tra i piedi e la testa: ciò è dovuto al fatto che con questo sistema si ottiene un’equa distribuzione del calore.

Ok per la salute

Il benessere non è solo percepito, ma reale. I radiatori producono polveri che, sollevandosi, possono far nascere allergie. Cosa che non succede con il riscaldamento a pavimento. Non solo: grazie al calore distribuito uniformemente negli ambienti, non si creano muffe e la presenza degli acari viene quasi ridotta a zero.

Foto: filmfoto@123RF.COM

Pavimento a riscaldamento: Contro

Costi di installazione

Il principale svantaggio del riscaldamento a pavimento risiede negli elevati costi di installazione: rispetto al classico impianto con i termosifoni si può infatti arrivare a spendere anche il 50% in più.

Riscalda lentamente

Il calore si propaga meglio, ma più lentamente. Questo perché la caldaia lavora a temperature inferiori rispetto al classico impianto basato sui termosifoni. Il riscaldamento a pavimento non è dunque ottimale per chi vuole innalzare rapidamente la temperatura di un’abitazione.

Manutenzione complicata

In caso di perdite, malfunzionamenti o danni alle tubazioni, è necessario procedere alla rimozione di parte (quella giusta, si spera) del pavimento, con tutti i disagi del caso.  

Foto apertura: scyther5 - 123RF

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