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Perchè il dodo si è estinto?

Uccello dalla forma che ricorda quella di un colombo, il dodo (Raphus cucullatus) si è estinto nel corso della seconda metà del XVII secolo.

Il dodo, anche conosciuto con il nome di dronte, era endemico dell'isola di Mauritius e - secondo alcune fonti - si sarebbe estinto precisamente nel 1681, anche se l’ultimo esemplare sarebbe stato avvistato nel 1662.


Dodo, l’uccello che non sapeva volare

Questo uccello della famiglia Columbidae non era capace di volare: l’habitat favorevole dell’isola di Mauritius, dovuto ad abbondanza di risorse, clima mite e scarsi predatori, determinò nel dodo la progressiva atrofizzazione delle ali.

Il dodo cambiò anche abitudini alimentari arrivando a prediligere solo frutti reperibili a terra: le modifiche strutturali di questo uccello non riguardarono solo le ali ma anche gli arti anteriori, il becco e, più in generale, le dimensioni.

Infatti il dodo passò da una lunghezza di 35 cm agli oltre 50 cm e arrivò a raggiungere un peso che si stabilì intorno ai 25–30 kg. Dunque le sue notevoli dimensioni resero il dodo un uccello stazionario, molto legato al territorio e incapace di effettuare spostamenti e tantomeno migrazioni.

Illustrazione di un dodo

Foto Patrick Guenette © 123RF.com

Perché il dodo si è estinto?

Le cause dell'estinzione del dodo sono da ricercare proprio in questi motivi e non nella credenza secondo la quale questo uccello si sarebbe estinto a causa della caccia indiscriminata compiuta dai marinai portoghesi prima e olandesi poi.

Le fonti dell’epoca, sia portoghesi sia olandesi, descrivono la carne del dodo come ben poco appetibile: in olandese infatti, il dodo veniva chiamato “walgvogel” che significa"uccello disgustoso”. Pare dunque improbabile che l’estinzione di questo animale sia riconducibile alla sua caccia per consumo alimentare.

Molto più probabile invece è la tesi secondo cui questo volatile si sia estinto a causa della progressiva distruzione dell'habitat: i coloni disboscarono le foreste dell’isola e introdussero specie animali antagoniste del dodo come maiali, ratti, cani, gatti e scimmie.

Il dodo, a causa della sua scarsa mobilità, non era in grado di difendersi e finì per soccombere, anche perché nidificava a terra e le sue uova erano facilmente raggiungibili dalle prede. Non a caso il termine "dodo" deriva dal portoghese "doudo" che vuol dire "sempliciotto", nel senso di “facile preda”.

Foto di apertura Jaroslav Moravcik © 123RF.com