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Il parrocchetto dal collare è una specie invasiva?

Il parrocchetto dal collare è un pappagallo esotico, ritenuto invasivo e pericoloso per il nostro ecosistema, ma un recente studio sembra dimostrare il contrario. 

Il parrocchetto dal collare è un pappagallo esotico, ritenuto invasivo e pericoloso per il nostro ecosistema, ma un recente studio sembra dimostrare il contrario. 

Il parrocchetto dal collare (psitaccula krameri), originario dell’Africa e dell’Asia, è considerato uno dei pappagalli più presenti in natura. Ormai da qualche anno a questa parte, questa specie di pappagallo ha colonizzato i parchi e i giardini di tutta Europa: spesso capita di vedere grandi alberi completamente ricoperti da questi uccelli.

Chi è il parrocchetto dal collare?

Il parrocchetto dal collare è un uccello sociale e gregario che si raduna in stormi che possono superare abbondanteente le 1000 unità. Lungo circa 45 cm grazie a una lunga coda e del peso mai superiore ai i 150 grammi, questo volatile è piuttosto longevo, infatti può raggiungere anche i 35-40 anni di età. Il parrocchetto dal collare viene così chiamato perché gli esemplari maschi, a differenza delle femmine, presentano sul piumaggio verde una sorta di collare nero.

Il parrocchetto dal collare è una minaccia?

Parrocchetto del collare: minaccia per l'ecosistema

Foto: Robbie Ross-123RF

La diffusione dello psitaccula krameri, apparentemente quasi fuori controllo nei paesi europei, ha fatto gridare al pericolo perché è ritenuta una specie aliena invasiva. Ma questo pappagallo dal colore verde brillante, che è veramente così pericoloso per i nostri ecosistemi?

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Lo studio scientifico sui parrocchetti dal collare

Una recente ricerca dell’Università di Paris-Saclay, del Museo Nazionale di Storia Naturale di Parigi, di AgroParisTech e del CNRS sembra smentire questa convinzione. Lo studio in questione ha misurato, per la prima volta, gli effetti della presenza di parrocchetti dal collare sull’accesso alle risorse alimentari da parte di altri uccelli durante due inverni consecutivi. In particolare i parrocchetti dal collare sono stati messi a confronto con gazze e tortore, due specie di uccelli di dimensioni uguali alla loro.

I risultati dello studio scientifico

Con sorpresa i risultati, pubblicati in Science of the Total Environment, hanno dimostrato che i parrocchetti dal collare hanno una limitata competitività e anzi la minaccia maggiore deriva da uccelli di taglia più grande. In pratica la presenza del parrocchetto non riduce il numero di specie che frequentano le mangiatoie da parte di specie di dimensioni analoghe, mentre riduce la permanenza sulle mangiatoie di uccelli di dimensioni più piccole come i passeri. Quindi i risultati di questo studio contraddicono alcune affermazioni allarmistiche riguardo l’invasività dei parrocchetti e spingono a riflettere in maniera più approfondita sulla presenza di altre specie esotiche in ambienti antropizzati.

Foto apertura: andreanita-123RF