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Allarme per gli animali artici a causa del global warming

Per colpa dell'innalzamento delle temperature, gli animali artici stanno cambiando i loro comportamenti e le loro abitudini.

Per colpa dell'innalzamento delle temperature, gli animali artici stanno cambiando i loro comportamenti e le loro abitudini.

Le renne hanno iniziato ad anticipare il periodo del parto e le aquile reali hanno incominciato ad anticipare il momento della migrazione: sono solo alcuni dei cambiamenti che gli animali stanno mettendo in atto a causa del global warming.

L'allarme è stato lanciato da uno studio della Ohio State University, pubblicato di recente sulla rivista Science: il riscaldamento globale è responsabile della modifica dei comportamenti degli animali, soprattutto di quelli che popolano le zone artiche e subartiche.

Un autunno molto caldo

Come sottolineano i dati satellitari del programma Copernicus, gestito da Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Commissione Ue, ottobre 2020 è stato il terzo mese di ottobre più caldo mai registrato finora.

L'archivio dei dati sugli animali artici

Negli ultimi 50 anni le temperature del pianeta sono aumentate di circa 2,3 gradi: i ricercatori scientifici hanno cercato di capire come gli animali artici rispondono a questo cambiamento climatico.

È stata dunque creata una banca dati, la Aama (Arctic Animal Movement Archive), che raccoglie tre decenni di studi sul monitoraggio degli animali artici.

Sono oltre 200 i progetti di ricerca che, in questi ultimi 30 anni, hanno monitorato i movimenti di 8.000 animali marini e terrestri di 96 specie come aquile reali, orsi, renne, alci e lupi.

Il riscaldamento globale e le renne

Gli scienziati hanno scoperto ad esempio che, dal 2000 al 2017, le mandrie di renne hanno inziato ad anticipare in primavera il momento del parto: situazione che però si rivela molto rischiosa per i cuccioli appena nati perché le nevicate avvengono in tarda primavera e possono mettere a dura prova la loro sopravvivenza.

Dagli altri dati è emerso poi che, dal 1998 al 2019, alci e renne hanno iniziato a spostarsi maggiormente nei giorni in cui le temperature sono più alte, con conseguente difficoltà a trovare cibo e ad evitare i predatori. 

Quale futuro per l'Artico?

Da questa mole di dati è emerso come il global warming stia influenzando il modo in cui gli animali si spostano, si nutrono e si accoppiano: continuare a studiare queste informazioni è di fondamentale importanza per prevedere il futuro dell'Artico e degli animali che lo popolano.

Foto apertura: Paweł Opaska - 123RF