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Tutto sul ragno lupo, la tarantola del mediterraneo

Non tesse ragnatele per catturare le prede ma le insegue e le caccia quando passano vicine alla sua tana: è il ragno lupo o tarantola del mediterraneo. 

Non tesse ragnatele per catturare le prede ma le insegue e le caccia quando passano vicine alla sua tana: è il ragno lupo o tarantola del mediterraneo. 

Il ragno lupo o tarantola del Mediterraneo è una specie di ragno diffuso in Italia, specialmente al centro ed al sud, ma anche in Portogallo, Spagna, Croazia, Macedonia e sud della Francia. Il suo nome scientifico è Lycosa tarantula, appartiene alla famiglia Lycosida che a sua volta presenta due sottospecie, la Lycosa tarantula carsica e la Lycosa tarantula cisalpina.

Come riconoscere il ragno lupo (o tarantola mediterranea)

La tarandola mediterranea è un aracnide di dimensioni medie, soprattutto se paragonato alle grandi tarantole americane che ognuno di noi ha i mente: il corpo di un esemplare maschile, infatti, misura tra i 2 ed i 2,5 cm mentre quello delle femmine può arrivare a 3 cm. Se si calcola anche la lunghezza delle zampe, un ragno lupo arriva a misurare circa 7 cm.

Oltre alla grandezza, ci sono altre caratteristiche a cui prestare attenzione per capire se si è di fronte a un ragno lupo. Ricoperto di peli chiari e morbidi e con cheliceri piuttosto sviluppati, il ragno lupo è di colore colore grigio e biancastro se maschio, mentre è di colore marrone con screziature nere o color crema se è femmina.

Eppure la caratteristica che meglio permette di riconoscere un ragno lupo riguarda gli occhi e la loro posizione. Questo aracnide, infatti, ha otto occhi: quattro sono piccoli, posizionati in linea, due sono laterali e i restanti due sono mediani e molto più grandi degli altri sei. 

Ragno lupo o tarantola mediterranea

Foto Cathy Keifer © 123RF.com

Dove vive il ragno lupo: habitat e comportamento

Questa specie di ragno scava tane nella terra, profonde anche 30 cm. Il suo habitat preferito è la macchia mediterranea, soprattutto le zone aride e sassose ricoperte di una vegetazione bassa e rada. Molto schivo e e con abitudini tipicamente notturne, il ragno lupo passa la maggior parte del tempo nascosto nella tana o in prossimità dell’ingresso alla tana per catturare le prede. Gli esemplari di sesso femminile escono solo per cacciare mentre i maschi, oltre che per catturare le prede, si muovono di più anche per cercare una compagna con cui accoppiarsi.

Il ragno lupo si accoppia in tarda primavera, tra maggio e giugno: le femmine, dopo l’accoppiamento, possono riprodursi anche l’anno successivo perché riescono a conservare gli spermatozoi del maschio. A tre settimane dalla fecondazione, la femmina prepara un bozzolo, attaccato al suo addome, in cui depone le uova. Verso il mese di settembre le uova si schiudono e i piccoli salgono sul dorso della madre fino a quando, un mese dopo, non diventano completamente autosufficienti.

Il morso del ragno lupo 

Il morso del ragno lupo non provoca seri problemi all’uomo ma può essere doloroso e causare gonfiore, talvolta persino febbre e, in rari casi, reazioni allergiche anche significative. Il veleno della tarantola mediterranea presenta infatti una bassa tossicità per l'uomo ma è in grado di paralizzare ed uccidere uccelli e piccoli mammiferi.

Il "tarantismo"

Il ragno lupo, quindi, non è poi così pericoloso, nonostante le credenze popolari affermino il contrario. Infatti, anche se è il morso del ragno lupo non provoca nelle persone sintomi gravi (e men che meno la morte) in passato si era diffusa la credenza popolare che il suo morso provocasse una malattia chiamata “tarantismo”.

Si riteneva che per neutralizzare il malessere fisico e i problemi psichiatrici legati al tarantismo fosse necessario saltare e sudare: da questa credenza è nato il ballo pugliese conosciuto con il nome di “tarantella”.

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Foto apertura: Paul Looyen - 123RF