Addestramento del cane: metodo coercitivo vs metodo gentile

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Quando si cerca di educare un cucciolo o addestrare un cane si deve decidere quale metodologia utilizzare: affidarsi al metodo coercitivo o al metodo gentile?  

Quando si cerca di educare un cucciolo o addestrare un cane si deve decidere quale metodologia utilizzare: affidarsi al metodo coercitivo o al metodo gentile?  

L’addestramento del cane è un tema molto delicato e, a seguito delle diverse metodologie impiegate, risulta spesso al centro di polemiche tra gli esperti cinofili.

Educare il cane non è semplice, soprattutto se con si ha alcuna esperienza e non ci si avvale del supporto e dei consigli di un educatore cinofilo.

L’addestramento del cane, fatto senza l’aiuto di una persona esperta, può facilmente indurre a commettere errori dovuti alla mancanza di conoscenza di quelli che sono i comandi fondamentali e le condizioni di base per educare un cucciolo.

Nell’ambiente dell’addestramento cinofilo esistono fondamentalmente due metodi di approccio: il metodo coercitivo e il metodo gentile.

Addestramento del cane: il metodo coercitivo

L’addestramento tradizionale del cane utilizza il metodo coercitivo che considera il cane come un sottoposto che deve obbedire ai comandi del proprietario.

Seguendo questo metodo si raggiungono velocemente i risultati sperati, aumentando la precisione dell’esecuzione di determinati esercizi fin dalle prime fasi dell'addestramento.

Tuttavia il cane può sviluppare problemi di comportamento come aggressività e fobie varie e nel tempo può sviluppare forme di inibizione e scarsa iniziativa.

Ciò dipende dal fatto che il metodo coercitivo si basa sulla punizione, talvolta anche molto severa, dei comportamenti sbagliati del cane.

Questo metodo tradizionale non tiene conto delle nuove conoscenze etologiche e psicologiche del cane acquisite negli ultimi anni.

Poiché si cerca di insegnare al cane cosa fare in maniera coercitiva, dunque con la forza, si fa anche uso di tecniche di correzione fisiche tramite strumenti come il collare a strozzo, il guinzaglio ad anello scorrevole, il guinzaglio con le punte e peggio ancora il collare elettrico.

addestramento cane

Foto: Pakornkrit Khantaprab © 123RF.com

Addestramento del cane: il metodo gentile

Ben più recente è l’educazione gentile del cane che ha come obiettivo la costruzione di un legame di rispetto, di fiducia e di collaborazione tra cane e padrone.

Il metodo gentile si concentra sulla premiazione dei comportamenti corretti e non sulla punizione dei comportamenti sbagliati.

Per ottenere risultati ci vuole molta pazienza e i tempi di risposta e apprendimento da parte del cane sono decisamente più lunghi rispetto al metodo tradizionale, ma il vantaggio è che il cane presenta un atteggiamento mentalmente positivo ed è maggiormente predisposto all’iterazione con altri soggetti, siano essi cani o persone.

Questo metodo rifiuta l’uso di strumenti coercitivi come il collare a strozzo ma si avvale di rinforzi positivi cioè bocconcini golosi, giocattoli, lodi e carezze che vengono assegnate quando il cane esibisce un comportamento appropriato.

In un tale contesto il cane si diverte, impara e reagisce meglio senza sviluppare quelle insicurezze e fobie che possono caratterizzare invece l’addestramento tramite metodo coercitivo.

Foto di apertura: Christian Mueller © 123RF.com

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