Come educare il cane con i quattro comandi fondamentali

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Per educare un cane è necessario conoscere anche il modo per fargli capire ciò che ci aspettiamo da lui. Ecco i comandi fondamentali da insegnargli subito.

Educare un cane non è un compito facilissimo. Ci vogliono tempo, costanza e pazienza oltre, naturalmente, a un minimo di tecnica da acquisirsi con la pratica o con l’aiuto di un esperto. Tuttavia, fare un piccolo sforzo è fondamentale se si vuole  garantire a se stessi e al proprio animale una buona e piacevole convivenza con il gruppo familiare e con tutta la comunità a cui appartiene.

Da dove si parte? Dall’Abc, naturalmente.

Collare e guinzaglio sono indispensabili, ma da soli non sono sufficienti per aver un buon controllo sul comportamento del cane: servono anche i comandi giusti.

I cani non sono in grado di discriminare ciò che è giusto o sbagliato. Il loro comportamento è molto legato all'istinto e alla conservazione della specie: le regole della nostra società non quindi rientrano nella loro comprensione. E i grandi discorsi per cercare di spiegarglielo non servono a nulla.
Occorre imparare come rivolgerci ai cani per fargli capire immediatamente ciò che vogliamo che facciano.

Come si sa, infatti, il cane per eseguire un comando ha bisogno di uno “stimolo”, sia esso verbale o gestuale, al quale risponde come riflesso condizionato.

Partendo da questo semplice principio, l’addestramento con le tecniche più moderne si basa unicamente sul rinforzo positivo: si dà il comando, si osserva il cane e ogni volta che risponde con il comportamento richiesto, lo si premia immediatamente con qualcosa a cui tiene molto.
I suoni ed i gesti generati con costanza, si trasformano così in stimoli a cui il cane, col tempo, trova sempre più naturale rispondere.

L’importante è che il comando sia semplice, recepibile all’istante e univoco, ovvero, sempre quello per uno stesso comportamento richiesto. In questo modo è possibile, teoricamente, insegnare al cane a fare qualunque cosa.

Ci sono però solo quattro comandi davvero fondamentali che è bene insegnare subito al proprio cane:

  1. NO: è breve, immediato e ci è facile associarlo a un tono e a un’espressività tali che il cane impara presto ad associarlo a qualcosa che non ci piace. Usando questo comando nel momento in cui il cane fa qualcosa di sbagliato lo si educa a capire ciò che può o non può fare.
  2. SEDUTO: serve a frenare curiosità, entusiasmi e voglia di fare o andare del cane. Farlo sedere anziché ordinargli semplicemente di smettere lo aiuta, infatti, a interrompere l’azione motoria e quindi anche il comportamento scorretto, comprese le vocalizzazioni indesiderate.
  3. FERMO O RESTA: durante le uscite può essere necessario fermarsi e questo comando educa il cane ad accettare la sosta senza innervosirsi. Può essere usato dopo il comando seduto per ribadire a quei cani che provano a fare i "furbetti" rialzandosi e ripartendo con il comportamento sbagliato subito dopo aver ricevuto il premio per essersi seduti.
  4. VIENI O TORNA: è fondamentale per richiamare e mettere in sicurezza il cane nel più breve tempo possibile quando è libero e senza il controllo del guinzaglio, sia che a liberarlo siamo stati noi per farlo correre, ad esempio, in un ampio prato sia che ci sia sfuggito di mano.



Accanto a questi quattro comandi fondamentali ce ne sono altri di molto utili che potrebbe valere la pena di insegnare al vostro cane:

  • Piede: per farlo camminare proprio vicino a noi quando è al guinzaglio senza tirare o rimanere indietro
  • Lascia: per fargli mollare la presa
  • Terra: per una sosta più lunga o per interrompere il comportamento motorio ancora più efficace di “seduto”
  • Zitto: per farlo smettere di abbaiare, in alternativa al “no” anche se a mio parere quest’ultimo è più efficace per far capire la nostra disapprovazione al cane.

Poi ce ne sono altri che sono utili in contesti particolari o di gioco (prendi, cerca, salta, ...). Prima vediamo nel dettaglio come isegnare al cane quelli più importanti nelle prossime guide.

photo credit: thornypup via photo pin cc

 

Anche in tedesco

Molti addestratori utilizzano comandi in tedesco non per esterofilia, ma perché in generale sono più secchi e corti degli equivalenti in italiano. A parte il “no” che è molto efficace anche così, la traduzione degli altri tre comandi fondamentali è infatti "SITZ" (seduto), "STEHE" (Resta) e "KOMM" (vieni).
Impararli non è difficile, l’importante è essere coerenti con il cane: se scegliete un comando, tedesco o italiano, che sia sempre quello.
 

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