Gatti

Gatto al guizaglio: sì o no?

Non ci sono limitazioni sul portare il gatto al guinzaglio per una passeggiata, ma ecco alcuni consigli da conoscere.

Non ci sono limitazioni sul portare il gatto al guinzaglio per una passeggiata, ma ecco alcuni consigli da conoscere.

Se fino a qualche anno fa era più che anomalo mettere la pettorina al gatto per portarlo a passeggio, oggi troviamo sempre più felini a spasso per le città e per i parchi con i propri orgogliosi padroni.

Se anche tu hai un gatto e ti piacerebbe portarlo in giro per fargli vedere il mondo esterno e sgranchirvi le gambe (e le zampe) insieme, ecco tutto quello che dovresti sapere sul gatto al guinzaglio!

Il gatto può essere portato a passeggio?

La risposta è assolutamente sì. Nulla vieta di portare il gatto a passeggio, tanto che in vendita esistono il guinzaglio per gatti e le pettorine dedicate.

Soprattutto nelle grandi città, dove le strade trafficate sono la normalità e le aree verdi vicino casa sono una rarità, quella di abituare il gatto al guinzaglio può essere un modo per fargli conoscere la zona ed è un ottimo compromesso per lasciare il proprio felino in libertà senza rischi.

>>> LEGGI ANCHE5 caratteristiche del gatto soriano detto (erroneamente) europeo

Certo, è pur sempre una limitazione. Il gatto ama fare cose che non è possibile fare quando si trova al guinzaglio, come per esempio arrampicarsi sugli alberi o fare agguati a potenziali prede, ma per lui è piacevole esplorare nuove aree e questo è sicuramente un ottimo compromesso per lasciargli libertà senza paura che scappi e che un momento divertente si trasformi in una tragedia.

Gatto al guinzaglio: istruzioni e consigli

Prima di capire come portare il gatto al guinzaglio senza rischi, partiamo da un presupposto: il gatto è un animale completamente diverso dal cane. Se il cane ama passeggiare al passo con il proprio padrone, il gatto ha bisogno di annusare ed esplorare con i suoi ritmi.

Inoltre, se porti il tuo felino fuori, ricordati che lui non conosce le auto o il caos della città. Cerca di portarlo in modo sicuro all’interno di un’area verde, dopodiché sarà pronto per esplorare la zona circostante.

Chiarito questo, ecco alcuni consigli per abituare il gatto al guinzaglio senza traumi. Ricorda: deve essere un piacere per entrambi e non solo per te!

pettorina per gattini

Foto: goldeneden - 123rf

Per aiutare il tuo gatto a prendere confidenza con la pettorina, il collare o il guinzaglio, devi innanzitutto metterlo a suo agio. In questo caso, un addestramento con la tecnica del rinforzo positivo può aiutare. Il concetto è molto semplice: se si fa infilare la pettorina e il guinzaglio senza troppa fatica, allora si meriterà un premietto. Ovviamente dovrà essere il suo snack preferito, così che comprenda che quella determinata azione significa ricompensa.

Ma prima di questo ricordati di fare ogni passo lentamente, mettendolo a proprio agio con la pettorina per gattini e il guinzaglio. Le prime volte richiederà molto più tempo, ma con il passare dei giorni sarà tutto più semplice.

Per cominciare a portare il gatto a spasso, parti da zone a voi familiari. Questo aiuterà entrambi a prendere confidenza con la passeggiata. Per esempio, puoi decidere di partire dal balcone di casa, così da vedere in che modo si comporta lui e soprattutto per comprendere tutte le azioni lievemente correttive per evitare che faccia di testa sua.

Guinzagli per gatti: meglio il collare o la pettorina?

Per il gatto, il collo è una zona del corpo molto delicata. Qui ci sono nervi, linfonodi, ghiandole e molto altro, quindi il collare può essere fastidioso e in alcuni casi perfino doloroso. Senza parlare della facilità con la quale un gatto potrebbe sfilarselo.

LEGGI ANCHE: Come viaggiare in auto col gatto 

Dunque, per portare il gatto a passeggio è meglio la pettorina.

Le migliori pettorine sono quelle ad H, chiamate così perché formano proprio una H sul corpo del felino. Altra valida alternativa sono quelle che fasciano il tronco del gatto, avvolgendolo e riducendo a zero il rischio di sfilamento.

Ad ogni modo, poiché ognuno è diverso, ciò che davvero conta è la comoda vestibilità ed il basso rischio. E ora… Buona passeggiata!

Foto di apertura: veloliza – 123rf