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Le specie estinte nello scorso decennio: eccone alcune

Sono oltre cinquecento le specie animali estinte negli ultimi dieci anni e la stima potrebbe essere al ribasso. Ecco alcune creature che non esistono più in natura.

Sono oltre cinquecento le specie animali estinte negli ultimi dieci anni e la stima potrebbe essere al ribasso. Ecco alcune creature che non esistono più in natura.

Se, da una parte, gli scienziati ed i ricercatori hanno documentato numerose nuove specie animali nate nel corso del XXI secolo, molte altre si sono irrimediabilmente estinte. Si presume che, solo negli ultimi 10 anni, siano sparite dalla faccia della terra circa 500 specie animali. Ecco alcuni esempi.

Tartaruga dell’Isola di Pinta

L’ultimo esemplare conosciuto di Tartaruga dell’Isola di Pinta (Chelonoidis abingdonii) è stato Lonesome George, vera e propria icona delle Isole Galapagos.

Tale specie di tartaruga gigante risulta morta due volte. Prima del 1971, anno di ritrovamento di Lonesome George, era già stata dichiarata estinta. Una volta ritrovata la tartaruga solitaria sono state effettuate delle ricerche sistematiche per individuarne altri esemplari, ma senza alcun successo.

Lonesome George divenne un simbolo di lotta per la conservazione… Almeno fino al 24 giugno 2012, anno della sua morte e della seconda (questa volta sul serio) estinzione.

tartaruga dell'isola di pinta

Foto: Arturo de Frias Marques - Wikimedia Commons

Si presume che tale specie si sia estinta poiché le tartarughe erano fonte di cibo a bordo per i balenieri del XIX secolo. Inoltre, anche la deforestazione da capre introdotte ha contribuito alla sparizione della Tartaruga dell’Isola di Pinta.

Rana velenosa

La rana velenosa (Oophaga speciosa) è stata dichiarata estinta nel dicembre 2020, ma è stata avvistata l’ultima volta nel 1992. Endemica delle estremità orientali della Cordillera de Talamanca, in Panama, amava vivere in pianure umide e foreste montane.

I ricercatori ritengono che l’epidemia di chitridiomicosi registrata nel 1996 a Panama abbia portato alla loro estinzione. Spesso tenuti in casa come animali domestici, non è esclusa la possibilità che ne esista ancora qualche esemplare vivente tenuto in cattività. Sfortunatamente, nessuno di questi vive negli zoo o nei centri di ricerca.

Ara di Spix

L’ara di Spix (Cyanopsitta spixii), tipica del Brasile, è stata avvistata per l’ultima volta libera nel 2016. È stata dichiarata estinta in natura nel 2019, ma attualmente esistono circa 160 esemplari tenuti in cattività.

Questa specie è diventata famosa quando Blu, esemplare di ara di Spix, ha “recitato” nel film di animazione Rio. Sfortunatamente, il commercio illegale di animali domestici è stato uno tra i principali motivi che hanno portato questo uccello all’estinzione in natura, così come la perdita dell’habitat. La speranza per la sopravvivenza della specie risiede nei programmi di riproduzione in cattività, che hanno lo scopo di reintrodurre questi pappagalli al loro stato selvatico.

Stambecco dei Pirenei

Lo stambecco dei Pirenei (Capra pyrenaica pyrenaica) si è estinto nel 2000 e faceva parte della famiglia dello stambecco iberico. La specie, un tempo, era numerosa e si aggirava per lo più tra Francia e Spagna.
All’inizio del Novecento, gli esemplari cominciarono a calare fino a scendere sotto i 100. L’ultimo stambecco dei Pirenei, una femmina soprannominata Celia, è stato trovato morto nel nord della Spagna il 6 gennaio 2000. La causa della morte è stata attribuita alla caduta di un albero.

Gli scienziati hanno prelevato delle cellule dall’animale e le hanno conservate in azoto liquido. Nel 2003 è partito un esperimento di clonazione, ma l’esemplare è morto solo dopo sette minuti a causa di diversi difetti polmonari.

Cosa abbia causato l'estinzione dello stambecco dei Pirenei è ancora un mistero, ma le ipotesi includono bracconaggio, malattie e inferiorità di specie nella competizione per il cibo.

Melomys rubicola

Il Melomys rubicola è stato dichiarato estinto dalla IUCN nel maggio 2015 e dal governo australiano nel 2019. L’ultimo avvistamento di questo roditore è avvenuto nel 2009 sull’isola corallina di Bramble Cay.

Specie notturna e terricola, apparteneva alla famiglia dei Muridi.

Melomys rubicola

Foto: State of Queensland - Wikimedia Commons

Il governo dello stato del Queensland ha definito la scomparsa di questa specie come: la prima estinzione documentata di mammiferi causata dal cambiamento climatico provocato dall’uomo. La perdita di habitat, in particolare relativa alla vegetazione, si è verificata a causa dell’innalzamento del livello del mare. Inoltre, le analisi condotte dai ricercatori, hanno indicato che molti sono morti annegati a causa delle mareggiate.

Rinoceronte nero dell’Africa occidentale

La più rara sottospecie di rinoceronte nero, il rinoceronte nero occidentale (Diceros bicornis Longipes) è stata riconosciuta come estinta dalla IUCN nel 2011. Inserito nella lista degli animali a rischio di estinzione nel 2008, a causa dell’intenso bracconaggio, oggi non esiste più in natura e nemmeno in cattività.

In realtà, secondo un allarme lanciato dal WWF, tutti i rinoceronti sono in pericolo. Di rinoceronti neri orientali ne sono presenti solo 702, popolazione aumentata dopo che due cuccioli sono nati in cattività e rilasciati in natura. Il video qui sotto, creato dal Black Rhino Expansion Project del WWF, mostra quanto lavoro vi sia ancora da fare per prevenire la perdita di altre specie:

La lista della IUCN

La Red List IUCN è consultabile online, ma è quasi certo che le stime siano al ribasso. Alcune delle specie in lista può essere che si siano estinte ben prima della data dichiarata, ma altre potrebbero rispuntare a sorpresa tra qualche anno. Per non parlare di tutte le specie animali che si estinguono ancor prima che l’uomo riesca effettivamente a scoprirli.

Ad ogni modo è arrivato il momento di fare ognuno la nostra parte. Secondo le Nazioni Unite, un milione di specie sono considerate come a rischio di estinzione nei prossimi anni, per questo è necessario agire rapidamente per salvarle.

Foto di apertura: Dirk Ercken - 123rf

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