Come scegliere un ottimo prosecco

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Tra i più amati compagni di aperitivo il Prosecco va scelto con cura. Consigli e dritte per scegliere un ottimo Prosecco.

Tra i più amati compagni di aperitivo il Prosecco va scelto con cura. Consigli e dritte per scegliere un ottimo Prosecco.
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Scegliere un buon prosecco non è affar da poco. Quando si tratta di vino, infatti, la qualità deve necessariamente essere al primo posto: solo così sarà possibile godere del gusto di queste tipiche bollicine italiane. Prima di addentrarci nel vivo dell'argomento, quindi, capiamo prima di tutto cos'è il prosecco e quali sono le sue caratteristiche principali. 

Cos'è il prosecco?

Il prosecco è un vino DOC italiano, ovvero a Denominazione di Origine Controllata. Si tratta di un vino bianco prodotto in due regioni della nostra penisola, ovvero il Veneto e il Friuli-Venezia Giulia. Nonostante il territorio in cui viene prodotto il prosecco è geograficamente limitato, questo vino è famoso in tutto il mondo, tanto da essere diventato il vino del Belpaese più esportato all'estero.

Nonostante la produzione di Prosecco sia iniziata molti secoli fa, per un certo periodo è stata abbandonata, per poi essere recuperata negli anni '90: il successo è stato immediato, tanto che in questi ultimi 30 anni il Prosecco è arrivato ad ottenere il marchio DOC e, per quello prodotto nella zona di Valdobbiadene, in provincia di Treviso, il marchio DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita)

Il marchio DOCG è molto significativo perché ci indica che quel vino è di pregio e che fa parte dei DOC da più di 5 anni. Non a caso i vini certificati DOCG seguono regole produttive particolarmente restrittive e sono sottoposti a rigidi controlli. Per capire l'importanza di questo marchio basta pensare che sono soltanto 70 le etichette di Prosecco certificate col marchio DOCG.

Bottiglie di prosecco

Foto Martins Pormanis © 123RF.com

Le caratteritiche tipiche del prosecco

Il prosecco ha delle caratteristiche ben definite e sono queste ultime ad averne decretato l'immenso successo. In generale si tratta di un vino fresco sia nel sapore che nell'odore.

Il suo colore è tipicamente giallo paglierino. Esistono diverse varianti e tipologie di prosecco, tra le quali nominiamo quello classico, il prosecco spumante e il prosecco frizzante.

Quale prosecco scegliere

Scegliere un prosecco non è affatto facile. Per andare sul sicuro, tuttavia, è possibile affidarsi alle cantine più rinomate e ai nomi più apprezzati. Scopriamone alcune.

Prosecco La Tordera

Tra le diverse cantine, particolarmente apprezzata è la produzione La Tordera, un'azienda vitivinicola del Conegliano Valdobbiadene, a conduzione familiare, che da quasi 100 anni produce Prosecco. Il prosecco La Tordera è certamente un esempio di altissima qualità. Le sue caratteristiche principali sono:

  • Bassissimo contenuto di solfiti grazie ad un esclusivo metodo di produzione
  • Raccolta manuale di uve coltivate nei terreni dell'azienda nel cuore dell'area di Valdobbiadene e immediata trasformazione
  • Particolare attenzione alla conservazione del vino e alla riduzione dell'impatto ambientale ottenendo la certificazione CasaClima

La Tordera produce diverse tipologie di Prosecco, ognuna delle quali è pensata per un abbinamento e/o un gusto specifico con livelli alcolici e di zuccheri diversi. Ognuno ha un nome di battesimo che nella maggior parte dei casi indica la localizzazione dei vigneti dell'azienda da cui sono raccolte le uve.

  • Il Cartizze Dry, top di gamma
  • Il Tittoni millesimato Dry
  • Il Serrai Extra Dry
  • Il Brunei Brut
  • Il Saomì

Millesimato Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG

Come anticipato poco sopra, il Valdobbiadene è senza dubbio un ottimo prosecco. Optare per il millesimato è senza dubbio un'ottima scelta. Le cantine sono davvero molte e tra queste nominiamo l'Astoria e le cantine Vedova.

Il consiglio che possiamo darvi, tuttavia, è quello di sperimentare e di assaporare ogni bottiglia così da trovare la cantina preferita. Buona degustazione a tutti!

Foto di apertura Isabella Ostelli © 123RF.com

Pochi solfiti nessun mal di testa

Quando un vino ha pochissimi solfiti ci regala il piacere di bere senza spiacevoli conseguenze come mal di testa e stordimento

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