Procedimento
Qui di seguito gli step per preparare gli scroccafusi fatti im casa:
- Disponete la farina a fontana sul piano di lavoro e sgusciate le uova al centro. Aggiungete lo zucchero, l’olio, un pizzico di sale e la cannella.
- Con una forchetta o una frusta iniziate a sbattere le uova, incorporando lentamente la farina insieme al lievito. Infine versate il liquore all’anice e lavorate fino a ottenere un impasto liscio ed elastico.
- Formate un panetto con l’impasto, copritelo con pellicola o un panno umido e lasciatelo riposare per circa un’ora.
- Dividete l’impasto in 3-4 pezzi e stendeteli formando dei cilindri larghi circa 5 cm. Tagliate dei pezzi lunghi 4-5 cm, che formeranno i vostri scroccafusi.
- Portate a bollore una pentola d’acqua leggermente salata e lessate gli scroccafusi fino a quando non salgono a galla (circa 6-7 minuti). Scolateli e lasciateli asciugare su un telo per 30 minuti.
- Scaldate l’olio di semi e praticate, con delle forbici, dei tagli a croce o trasversali sui singoli pezzi.
- Friggeteli coprendo la padella con un coperchio in modo che il vapore li mantenga soffici all’interno. Una volta fritti, irrorate questi dolci marchigiani di Carnevale con dell'Alchermes e/o con del miele leggermente sciolto in padella. Serviteli caldi.
Scroccafusi al forno
Oltre che fritti, potete preparare gli scroccafusi al forno, per un risultato più leggero. Una volta pronto l’impasto, portate a bollore l’acqua e modellate l’impasto ottenendo degli gnocchi poco più grandi di una noce. Se l’impasto risulta appena appiccicoso, potete usare due cucchiai per modellarlo.
Immergeteli nell’acqua e cuoceteli circa 5 minuti, finché salgono a galla, facendo attenzione a non farli attaccare. Scolateli su un telo e incidete ciascun dolcetto con una croce, lasciandoli asciugare bene.
Disponeteli su una placca foderata di carta forno e cuoceteli a 180°C per 20 minuti, o finché risultano leggermente dorati. Appena sfornati, decorateli come sopra.
Consigli per la preparazione
Come avete visto, preparare gli scroccafusi marchigiani è piuttosto facile, ma ci sono alcuni accorgimenti fondamentali per ottenere un risultato perfetto. Ad iniziare da un impasto ben amalgamato. Non cedete alla tentazione di aggiungere troppa farina, renderebbe il composto duro, mentre questo deve rimanere morbido ma lavorabile.
Un accorgimento indispensabile in fase di frittura: l’olio non deve essere né troppo caldo né troppo freddo. Nel primo caso, questi dolci di Carnevale ne assorbiranno troppo; nel secondo, si bruceranno fuori restando crudi dentro. Girateli delicatamente durante la cottura e non sovraffollate la padella.
Varianti
Gli scroccafusi di Macerata si prestano a diverse varianti, alcune più ancorate alla tradizione, altre più moderne. Innanzitutto, potete cambiare gli aromi che aggiungete all’impasto, magari puntando sulla scorza grattugiata di arance o limoni. O sulla vaniglia. Potete anche omettere il liquore o, anziché uno all’anice, utilizzarne uno agli agrumi, o del rum.
Una volta cotti, poi, anziché condirli con l’Alchermes o il miele, potreste optare per del semplice zucchero a velo o per del cioccolato fuso, per una versione ancora più golosa.
La storia degli scroccafusi
Innanzitutto, il nome deriverebbe proprio dalla loro croccantezza al morso: lo scrocchiare della frittura è ciò che caratterizza questi dolcetti e da cui probabilmente deriva il termine con il quale sono noti. Altri nomi con i quali li si identifica nella regione sono “stummeri” e “cecetti”.
Le loro radici affondano nella cultura contadina, quando si preparavano dolci ricchi prima della Quaresima, usando ingredienti facilmente reperibili come farina, zucchero, strutto e liquori. Alcuni collegano le origini degli scroccafusi addirittura all’antica Roma, dove si friggeva un impasto simile condito con miele. Da lì, la ricetta delle scroccafuse si è tramandata di generazione in generazione, andando a dare vita, con il tempo, a piccole varianti.
Una curiosa leggenda li riguarda: mentre li si prepara, si dovrebbe essere soli. Se dovesse entrare qualcuno di estraneo, la buona riuscita ne verrebbe compromessa.
Conservazione
Gli scroccafusi si conservano per qualche giorno sia nel caso che siano fritti che al forno ma, in entrambi, vi consigliamo di gustarli appena pronti, per godere al meglio della loro sofficità interna e del loro sapore.
Potete comunque tenerli a temperatura ambiente, in un contenitore ermetico, fino a 3-4 giorni. In alternativa, in frigo durano qualche giorno in più, ma tendono a diventare molli, meglio scaldarli leggermente prima di servirli per recuperare la loro croccantezza.
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