Bevande e cocktail

Ratafià, la ricetta abruzzese con le foglie

  • Difficoltà

    facile

  • Categoria

    Bevande e cocktail

  • Tempo preparazione

    30 min

  • Cucina

    Abruzzese

Alla scoperta della ratafià, bevanda tipica della tradizione abruzzese da realizzare facilmente in casa.

Alla scoperta della ratafià, bevanda tipica della tradizione abruzzese da realizzare facilmente in casa.

Conoscete la ratafià? Se vi chiedete cosa si nasconda dietro tale misterioso nome, sappiate che si tratta di un prodotto tipico abruzzese: ha a che fare con le amarene e si beve. Curiosi di saperne di più? Continuate a leggere!

Cos’è la ratafià 

La ratafià è un liquore di amarene tipico della tradizione abruzzese che si può fare con le foglie o senza. Una sua diffusa variante si realizza con le visciole.

È un ottimo digestivo e generalmente si gusta a fine pasto. Della ricetta della ratafià esistono numerose versioni, a seconda della Regione di appartenenza.

Un cenno merita la ratafià piemontese di Andorno, che si ottiene con le ciliegie nere e con il Barbera.

Ratafià, ratafia o rattafia? 

Se il termine ratafià è probabilmente il più comune, c’è chi identifica il liquore con il nome rattafia (come in Ciociaria) o ratafia (senza accento).

Il termine si usa oggi per intendere liquori ottenuti dall’infusione di fiori, noccioli o foglie nel vino o in altro alcolico.

Proveniente verosimilmente dal latino "rata fiat", significherebbe "ratificato". Si ritiene infatti che il liquore venisse offerto al termine di una trattativa, un po’ come suggello di un accordo.

Come si prepara la ratafià

Ci sono diversi metodi e ricette per preparare la ratafià: c’è chi usa la grappa e chi il vino, chi ricorre allo sciroppo di amarene e chi invece opta per i noccioli e chi, infine, usa le foglie, proprio come avviene nella ricetta che vi suggeriamo di provare. Il periodo migliore per realizzare il liquore è la tarda primavera o l’inizio dell’estate.

La ricetta della ratafià abruzzese con le foglie

Ingredienti

  • 2,5 litri di vino bianco
  • 250 foglie di amarena
  • 600 gr di zucchero bianco
  • 500 ml di Alcool puro 95°

La ricetta della ratafià abruzzese

  1. Lavate le foglie di amarena ed asciugatele bene.
  2. Trasferitele in un contenitore di vetro e unite il vino bianco.
  3. Coprite con il tappo a chiusura ermetica e fate riposare in un luogo fresco e al buio per 40 giorni.
  4. Durante tale periodo, di tanto in tanto, scuotete il contenitore.
  5. Trascorsi i 40 giorni, filtrate il tutto con un colino a maglie fitte e fatelo scaldare.
  6. Unite zucchero semolato e alcol e mescolate bene.
  7. Trasferite nelle bottiglie e fate riposare ulteriormente per un minimo di 2 settimane prima di gustare.

La ratafià ciociara 

La ratafià ciociara – più comunemente definita rattafia - si realizza con le visciole ed ha antiche origini.

Si ricava dall'infusione di tali frutti nel vino e può essere aromatizzato a piacere con cannella, vaniglia, chiodi di garofano e spezie varie.