Come cucinare il lampredotto: la ricetta originale fiorentina (e non solo)

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Chi dice lampredotto dice Firenze: ecco cos’è e come si prepara la tipica ricetta fiorentina.

Chi dice lampredotto dice Firenze: ecco cos’è e come si prepara la tipica ricetta fiorentina.
  • DifficoltàDifficoltà: facile
  • CostoCosto: basso
  • CategoriaCategoria: Piatti Unici
  • CucinaCucina: Toscana
  • PorzioniPorzioni: 6-8
  • Tempo preparazioneTempo preparazione: 30 min min
  • Tempo cotturaTempo cottura: 1 h min
  • Tempo totaleTempo totale: 1 h e 30 min min

In giro tra le vie di Firenze non si possono non notare i chioschetti che, tra gli street food locali, propongono in bella vista il classico piatto tipico fiorentino. Ma cosa è il lampredotto e come si prepara in casa la tradizionale ricetta toscana?

Trippa, si tratta di trippa: il lampredotto, infatti, altro non è che lo stomaco abomaso del bovino. Di questo fanno parte parti magre e grasse che vengono sapientemente cotte e servite all’interno del panino tipico di Firenze.

Il lampredotto e Firenze: un po' di storia

Dietro il panino con lampredotto si nasconde una curiosità. Il suo nome trarrebbe origine dalla lampreda, un'anguilla una volta molto diffusa nell’Arno, della quale lo stomaco del bovino, caratterizzato da una forma ondulata, ricorda l’aspetto.

Come è facile dedurre, l’origine del piatto è povera: qualche traccia ufficiale si riscontra già nelle cronache del 400. Se ai ricchi era concesso il “lusso” di gustare la bistecca, ai meno abbienti spettavano le parti meno pregiate - cucinate allora come adesso presso modeste botteghe nei pressi dell'Arno - sufficienti, comunque, a placare la fame.  

Il panino col lampredotto: lo street food dei chioschi fiorentini

Inutile sottolineare come il lampredotto rappresenti una sorta di istituzione della cucina toscana, quella di strada che si gusta di passaggio, magari sotto uno dei tanti palazzi storici della città di Firenze. Il panino con il lampredotto viene venduto insieme a quello con la lingua - come da tradizione - presso i cosiddetti "banchini (o baracchini) dei trippai", semplici chioschetti adibiti alla preparazione del più famoso street food fiorentino. 

Lampredotto in salsa verde: matrimonio perfetto

Il lampredotto, un po’ come avviene con il più simile tra gli street food popolari, ovvero il palermitano pane con la meusa, viene servito all’interno di un panino tipico della gastronomia toscana che prende il nome di semelle. Ma il bello arriva dopo: è il condimento a renderlo allettante agli occhi dei suoi estimatori. Oltre che con il classico sale e pepe, il lampredotto raggiunge il non plus ultra con la salsa verde. Quest’ultima si prepara frullando delle acciughe con aglio e prezzemolo fino ad ottenere una salsa, quindi unendo un uovo (che non tutti usano e del quale si può mettere, o meno, l’albume).

Lampredotto: la ricetta originale fiorentina

 

Ingredienti:
  • 1 lampredotto
  • 2 pomodori
  • 3 carote
  • 1 cipolla grossa
  • basilico e prezzemolo
  • 1 paio di chiodi di garofano
  • 4 coste di sedano
  • sale e pepe qb

La ricetta originale del lampredotto

  • Lavate bene il lampredotto, quindi sgrassatelo e tenetelo da parte.
  • Tagliate i pomodori a pezzetti. Raschiate la superficie delle carote e tagliate a pezzi anche queste. Sbucciate le cipolle ed affettatele. Tagliate a pezzi il sedano.
  • Tuffate il tutto in abbondante acqua fredda ed unite anche il lampredotto con le erbe aromatiche ed i chiodi di garofano.
  • Quanto deve cuocere la trippa? Accendete la fiamma e, mantenendola dolce, fate bollire il tutto per circa un’ora mescolando di tanto in tanto.
  • Scolate il lampredotto e ponetelo su un piatto da portata servendolo come secondo piatto oppure tagliatelo a pezzi e usatelo per farcire dei panini completando con la salsa verde o con quella piccante e irrorandolo, alla fine, con poco sugo di cottura.
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