Ricette base

Pastella giapponese: 6 segreti per una frittura leggera

Ottenere una frittura perfetta è semplice, se si sa come fare: ecco i segreti che si nascondono dietro una pastella infallibile.

Ottenere una frittura perfetta è semplice, se si sa come fare: ecco i segreti che si nascondono dietro una pastella infallibile.

Chi la conosce, sa che la pastella giapponese, ovvero il magico impasto che sta alla base della tempura, è una garanzia in fatto di frittura. Ce ne regala una asciutta, incredibilmente croccante ed ultra leggera. Nulla di troppo unto o che stanchi il palato dopo il primo assaggio, insomma.

Ma non basta mescolare gli ingredienti previsti dalla ricetta: la pastella per friggere la tempura giapponese richiede alcuni accorgimenti, semplici ma efficaci, per soddisfare le caratteristiche che abbiamo appena elencato. Pronti per carpirne i segreti e poter gustare, anche in casa, una tempura di verdure e gamberi degna della migliore cucina giapponese?

Pastella giapponese: i segreti per farla al meglio

Si tratta di una preparazione di base che appaga il nostro palato con una frittura impeccabile: difficile ottenerne una più leggera così facilmente. Già, perché non richiede che pochi ingredienti ed ancor meno fatica. Senza dover ricorrere ad alcun escamotage come una pastella con acqua frizzante o con la birra. Fidatevi, non ce n’è bisogno. Ecco come fare.

Mescolate con le bacchette

Secondo la tradizione, deve essere lavorata pochissimo, ma non con la frusta. Per farlo, si ricorre alle bacchette, che vengono mosse nella ciotola secondo un movimento circolare a forma di otto. Non importa che rimangano grumi, anzi: questi ultimi contribuiscono a rendere la tempura ancora più croccante.

Favorite lo shock termico

La pastella va mantenuta sempre fredda per far sì che lo shock termico la fissi sulle verdure o sul pesce. Per farlo, potete mettere il recipiente che la contiene all’interno di un altro contenente ghiaccio. Per lo stesso motivo, anche gli alimenti da friggere devono essere mantenuti in frigo fino al momento di essere immersi nell’olio.

Usate l’olio giusto

Che, nel nostro caso, se non è quello di sesamo, è sicuramente l’olio di semi di girasole grazie alla sua leggerezza ed al sapore neutro. In ogni caso, è sempre bene optare per un olio vegetale di semi. La temperatura di quest’ultimo deve arrivare a 180 °C.

tempura

Friggete pochi pezzi

Friggere pochi pezzi per volta permette di mantenere costante la temperatura dell’olio. Ricordate di eliminare i residui di pastella dalla pentola man mano che si creano. Mentre cuociono, non girate continuamente gli ingredienti ma fateli friggere autonomamente. Girandoli con le bacchette, infatti, l'involucro corre il rischio di staccarsi o sbriciolarsi.

Date precedenza alle verdure

Se volete cucinare dei gamberi in tempura e delle verdure in pastella, iniziate dalle seconde. Il pesce, infatti, può alterare le caratteristiche organolettiche dell’olio rendendolo inadatto per la frittura delle prime. Prima di intingere gli ingredienti nel composto, ricordate di asciugarli con della carta assorbente da cucina per rimuovere l'acqua sulla superficie: eviterete schizzi di olio.

Non preparatela in anticipo

Se siete a corto di tempo, evitate di portarvi avanti preparandola in anticipo. Semmai, predisponete prima tutti gli ingredienti. La pastella per friggere regala il suo meglio se realizzata contestualmente alla preparazione della tempura.

Foto: funandrejss - 123.rf