Come avverrà la pulizia del fondale dell'Isola del Giglio dopo il naufragio della nave Concordia

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Dopo il naufragio della nave da crociera Concordia, è arrivato il momento della pulizia del fondale: come si svolgerà questa operazione?  

Ricordiamo tutti il naufragio della nave da crociera Concordia, avvenuto sulle coste del isola del Giglio il 13 gennaio scorso. Il costo economico della rimozione dell'enorme nave da crociera sarà davvero consistente, ma diventa un fattore di secondo piano se pensiamo alla tragedia delle vite perse e dei danni all'ambiente.

Nonostante le condizioni meteo spesso avverse, il processo di svuotamento dei serbatoi della nave da crociera è stato ultimato: sono stati aspirati sia il carburante presente nella nave, sia le acque nere di scarico.

Prima della rimozione della nave Concordia, gli esperti chiamati a trovare una soluzione al problema ambientale hanno indicato come prossimo step la pulizia del fondale sul quale la nave è poggiata.

Rimozione della nave da crociera: prossimo step la pulizia del fondale

Infatti vanno ora rimossi tutti i detriti che sono caduti dalla nave mentre si inclinava e dopo il suo parziale sprofondamento nelle acque dell'Isola del Giglio. E' possibile effettuare questa operazione ora, cercando quindi di evitare che i detriti vengano portati al largo dal moto del mare.

Le operazioni di pulizia subacquea sono già iniziate e andranno avanti compatibilmente con le condizioni meteo, perché l'eventuale mare mosso potrebbe diventare pericoloso per gli addetti.

Questa operazione consentirà inoltre di valutare ulteriormente le condizioni del fondale marino e dello scoglio sul quale la nave è appoggiata, nonché di regolare i sistemi contro l'inquinamento del mare ancora attivi.

Infine ci vorranno ancora alcuni mesi prima di poter rimuovere la nave, quindi l'Isola del Giglio, con grande probabilità, passerà un'estate con davanti agli occhi il ricordo di questa tragedia.

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