La Francia dice addio alla stoviglie in plastica

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Il governo francese ha deciso di mettere al bando la produzione di stoviglie di plastica: dal 2020 si potranno usare solo stoviglie in materiale biodegradabile. 

In Francia, il parlamento ha dato il via libera alla legge che vieta la produzione di stoviglie di plastica: d’ora in poi niente più picnic sul prato con i tradizionali piatti di plastica ma solo fatti in materiali naturali. E se già dal 1 luglio era stata bandita la vendita di sacchetti di plastica nei supermercati, ad aggiungersi ora è anche il divieto dei contenitori monouso, ovvero i piatti, bicchieri e posate fabbricate con materiali a forte impatto ambientale.

La decisione è stata fortemente stata voluta dal partito ecologista e inserita nella Legge per la Transizione Energetica ma molti erano contrari come Ségolène Royal, ministra dell'Ambiente.

La Royal aveva infatti definito l'idea anti-sociale perché le stoviglie di plastica sono spesso utilizzate dalle famiglie più povere; sono inoltre molto usate in diversi contesti come mense pubbliche, ospedali e carceri. Contrarie alla decisione presa anche le imprese di imballaggio perché tale scelta non risolverà l'inquinamento ambientale tanto più che molti materiali biodegradabili non si possono usare per bevande e pasti caldi.

L’approvazione della legge ha avuto un iter complesso: gli ecologisti avrebbero preferito che il divieto delle stoviglie plastica entrasse in vigore già nel 2017, ma poi si è deciso di fissare la scadenza al 2020.

I produttori di stoviglie di plastica avranno dunque ancora qualche anno per prepararsi a vendere stoviglie che potranno contenere solo una minima parte di plastica: dovranno avere entro il 2020, come minimo, il 50% del materiale biodegradabile-compostabile e il 60% entro il 2025.

Foto © laboko - Fotolia.com

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