Comunione e cresima: che cosa succede dopo la quarantena

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La fede è per molte persone fondamentale per superare questo momento difficile, ma alcuni sacramenti sono rimandati: ecco cosa succede per la Comunione e la Cresima

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La quarantena dovuta all’emergenza coronavirus ha rivoluzionato moltissimi aspetti della vita di tutti i giorni, e rimandato o modificato eventi importanti tra cui anche la Comunione e la Cresima.

In un periodo in cui parole come “isolamento” e “autocertificazione” sono entrati nel gergo comune, e in cui tante persone fanno i conti con problemi economici, la fede è una risorsa fondamentale per tante famiglie. Dal 18 maggio, complice l’accordo tra il governo e la Cei, è stato concesso di tornare a messa e i funerali non hanno più il limite dei 15 partecipanti, ma cosa succede per comunione e cresima?

Gli ultimi aggiornamenti confermano che il sacramento della Cresima è sospeso, mentre le prime comunioni vanno rinviate. La Conferenza episcopale italiana ha ricordato le parole di papa Francesco al Regina Caeli di domenica 17 maggio: “Chiaramente, a causa della pandemia, questo bel momento di fede e di festa è stato rimandato. Perciò desidero inviare un pensiero affettuoso ai bambini e alle bambine che avrebbero dovuto ricevere per la prima volta l’Eucaristia».

Il Papa ha quindi invitato i fedeli a non perdere la speranza, e a vivere l’attesa «come opportunità per prepararvi meglio: pregando, leggendo il libro del catechismo per approfondire la conoscenza di Gesù, crescendo nella bontà e nel servizio agli altri».
 

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