Educazione
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Perché i bambini mordono?

Una situazione che genera ansia negli adulti, ma che solitamente rappresenta una fase della crescita del bambino. Scopriamo di più

Una situazione che genera ansia negli adulti, ma che solitamente rappresenta una fase della crescita del bambino. Scopriamo di più

Capita spesso che un genitore o un educatore si trovi spiazzato davanti al gesto di un bambino che morde. Che sia al nido, a scuola o in famiglia, vedere il proprio piccolo che usa i dentini per esprimersi può destare preoccupazione. In realtà, il morso nei bambini è un comportamento piuttosto comune, soprattutto nei primi anni di vita, e ha cause ben precise. Capire perché i bambini mordono è il primo passo per gestire la situazione senza ansia e per accompagnarli verso modalità di comunicazione più adeguate.

Perché i bambini mordono: le cause più comuni

Ogni bambino è diverso, ma ci sono motivi ricorrenti che spiegano perché il morso del bambino diventa una forma di espressione.

  1. Fase della crescita e dentizione
    Durante la crescita, soprattutto tra i 6 mesi e i 3 anni, i bambini attraversano il periodo della dentizione. Le gengive sono infiammate e doloranti, e mordere oggetti (o talvolta persone) dà sollievo.
  2. Esplorazione del mondo
    I più piccoli scoprono l’ambiente circostante con tutti i sensi, bocca compresa. Mordere diventa un modo per sperimentare consistenze, sensazioni e per conoscere la realtà che li circonda.
  3. Bisogno di comunicare
    Non avendo ancora sviluppato un linguaggio articolato, i bambini possono ricorrere al morso per esprimere emozioni forti: rabbia, frustrazione, gelosia, ma anche entusiasmo e voglia di giocare.
  4. Ricerca di attenzione
    Un morso richiama subito l’attenzione dell’adulto, anche se in modo negativo. Alcuni bambini imparano presto che mordere è un “trucco” per farsi notare.
  5. Emulazione e gioco
    Capita che i bambini imitino i gesti di altri compagni o che scambino il morso per una forma di interazione ludica, senza rendersi conto del dolore provocato.

Cosa fare se un bambino morde

Di fronte a un bambimo che morde è tuttavia molto importante affrontare la situazione senza farsi prendere dall'ansia, ma con calma e coerenza. Sgridare eccessivamente infatti non serve, così come ignorare il gesto. Qui di seguito qualche consiglio utile da seguire nel caso in cui abbiate a che fare con un bambino che è solito mordere gli altri.

Reazioni immediate

  • Mantenere la calma e non reagire con rabbia.
  • Far capire che il morso fa male, con parole semplici e ferme.
  • Distogliere il bambino dalla situazione senza colpevolizzarlo in modo eccessivo.

Strategie a lungo termine

  • Offrire alternative: giochi da mordere o snack croccanti che aiutino con la dentizione.
  • Favorire la comunicazione: incoraggiare il bambino a usare gesti o parole per esprimere emozioni.
  • Rinforzare i comportamenti positivi con lodi e attenzioni.
  • Collaborare con educatori e insegnanti per adottare strategie comuni.

Bambino che morde: quando preoccuparsi?

Il morso è quasi sempre una fase passeggera, che si risolve spontaneamente con la crescita e lo sviluppo del linguaggio. Tuttavia, se diventa molto frequente, se il bambino ha più di 4-5 anni o se il comportamento è accompagnato da altre difficoltà relazionali, può essere utile parlarne con un pediatra o uno psicologo infantile.

Come abbiamo appena visto, infatti, i bambini mordono per tanti motivi diversi, che vanno dalla dentizione alla necessità di comunicare emozioni che ancora non sanno esprimere a parole. In qualità di adulti, è importante non colpevolizzarli, ma guidarli con pazienza verso modalità più adeguate di interazione. Con il tempo, qualora non sia legato a una situazione patologica, il morso lascerà spazio alle parole, ai gesti e a un modo di comunicare più maturo.

Foto di apertura: Freepik