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Babywearing: cos'è e perché fa bene al neonato

Più che una moda è il recupero di una tradizione antichissima che porta con sé innumerevoli vantaggi e benefici. Avete mai sentito parlare del babywearing?

Più che una moda è il recupero di una tradizione antichissima che porta con sé innumerevoli vantaggi e benefici. Avete mai sentito parlare del babywearing?

La sua riscoperta nel mondo occidentale ha letteralmente rivoluzionato il modo in cui mamme e papà si prendono cura dei loro bambini appena nati.

Ma cos'è il babywearing e quali sono i motivi per cui dovrebbe essere praticato? Immergiamoci in questo dolcissimo mondo fatto di vicinanza e prossimità.

Cos’è il babywearing?

Non tutti i genitori sanno di cosa si tratta, ma a dirci cos'è il babywearing ci pensa la parola stessa che, letteralmente, significa "portare addosso il neonato". Con questo termine, infatti, si intendono tutte quelle tecniche che consentono di trasportare il bebè con l'aiuto di fasce o supporti.

È una pratica antica quanto il mondo, naturale come la maternità stessa ed è tuttora utilizzata in moltissimi paesi per muoversi e spostarsi col neonato in modo sicuro e, soprattutto, funzionale. Giunto nel mondo occidentale, spesso così veloce e asettico, il babywearing ha fatto riscoprire l'importanza del contatto tra mamma, papà e bambino e, non da ultimo, il ritorno ad una genitorialità più essenziale e naturale perché, oltre alla praticità, questa tecnica ha innumerevoli vantaggi.

Quali sono i vantaggi del babywearing?

Quante sono le mamme che, tornate a casa col bebè dell’ospedale, si sono sentite spiazzate dal suo continuo bisogno di contatto? Un neonato piange, cerca la mamma, cerca il seno e starebbe volentieri accoccolato 24 ore su 24 in braccio ai suoi genitori. Durante i 9 mesi della gestazione il bambino sperimenta solo prossimità e calore ed è quindi più che naturale che, una volta scoperto il mondo, cerchi conforto in ciò che già conosce.

Il babywearing risolve questo "problema": utilizzare una fascia per portare il bambino con sé sopperisce ai bisogni di protezione e calore del neonato che, dall'altro lato, vive sensazioni ed emozioni simili a quelle di cui ha avuto esperienza nella pancia della mamma. Grazie al babywearing il bebè si tranquillizza, piange di meno e, contemporaneamente, comincia a conoscere il mondo che lo circonda grazie alle stimolazioni "filtrate" dalla vicinanza della mamma e del papà. Ma i vantaggi non finiscono qui. Proviamo a elencarli.
 

  • Il babywearing insegna alle mamme a comprendere più velocemente e efficacemente il comportamento del bambino: l'atto del portare e la prossimità col neonato aumentano l'empatia nei confronti del bebè con la conseguenza di riuscire a soddisfare in modo più immediato i suoi bisogni.
  • Il babywearing consente di "fare altro" mentre ci si prende cura del neonato. Portare addosso un bambino significa avere le mani libere per poter svolgere altre mansioni con più semplicità. E tutte le mamme sanno bene quanto sia importante l’ottimizzazione della gestione del tempo e della casa quando la famiglia sia allarga!
  • Per i papà, invece, il babywearing è un ottimo modo per favorire la vicinanza e l'attaccamento con il bambino, partecipando attivamente alla sua cura fin dai primi giorni di vita.

I vantaggi del babywearing

Come si pratica il babywearing e le tipologie di fascia

Lo strumento fondamentale per praticare il babywearing è la fascia, ovvero un supporto in tessuto che permette letteralmente di "legarsi" addosso il bebè.

In commercio esistono fasce e supporti di ogni tipo, dai marsupi ergonomici alle fasce rigide o elastiche, le possibilità sono davvero molte. È quindi molto facile sentirsi disorientati di fronte alle innumerevoli opzioni offerte dal mercato: la scelta del giusto supporto, tuttavia, è fondamentale perché consente di praticare il babywearing in modo efficace e sicuro.

Il consiglio che possiamo darvi è quello di affidarvi agli esperti di settore: vista la grande richiesta, oggi esistono moltissime/i consulenti di babywearing, pronte/i ad aiutare mamma e papà ad orientarsi in questo universo così variegato e ancora poco conosciuto.

Sarebbe bene, tuttavia, sapere fin da subito quali sono i requisiti essenziali che un supporto o una fascia per bebè dovrebbe soddisfare.

Fate quindi attenzione ai materiali: devono essere resistenti, di buona qualità e atossici. Spendete un po' di più per essere sicuri di aver comprato un prodotto durevole e valevole: ne va della sicurezza e della salute del vostro bambino.

Evitate, poi, i supporti "a culla": hanno infatti il difetto di non rispettare la fisiologia ergonomica del neonato. Le fasce per il babywearing devono consentire al neonato di assumere una posizione corretta, favorendo altresì la comodità della mamma e del papà quando indossano il supporto.

Il primo grande discrimine riguardante la scelta del supporto per il babywearing risiede nella sua tipologia: esistono infatti supporti strutturati e supporti non strutturati.

  • I supporti non strutturati altro non sono che porzioni di tessuto semplice, che poi la mamma e il papà dovranno imparare ad annodare correttamente per portare il bebè in tutta sicurezza e comodità.
  • I supporti strutturati, al contrario, sono già dotati di anelli, fibbie e particolari cuciture che hanno il vantaggio di dare una forma "preconfezionata" alla fascia, cosa che rende le operazioni di ancoraggio molto più semplici e immediate.

Differenze tra supporto per babywearing e marsupio tradizionale

Il marsupio tradizionale è considerato un supporto per il babywearing?

Molti genitori si chiedono se i marsupi tradizionali rientrino nel concetto più ampio di babywearing. La risposta è no. I marsupi tradizionali, oltre a non donare la classica sensazione di contenimento tipica delle fasce, favoriscono una postura scorretta del bambino.

Più che al marsupio tradizionale, quindi, i genitori desiderosi di provare il babywearing dovrebbero affidarsi ai cosiddetti marsupi ergonomici che, oltre a favorire vicinanza e contenimento, provvedono anche a far assumere al bebè una posizione più fisiologica.

I modelli ergonomici, inoltre, sono solitamente dotati di una cintura addominale che permette a mamme e papà di scaricare il peso del bambino non solo sulla schiena, ma anche sulle gambe e sulla vita.

Insomma, ora che abbiamo scoperto cos'è il babywearing e quali sono i suoi vantaggi, non ci resta che scovare la fascia e il supporto più adatto alla nostra situazione. Avere un bambino più tranquillo significa vivere la maternità (e la paternità) in modo più appagante e, oltre a ciò, ci sentiamo di darvi un consiglio: approfittate di questa estrema vicinanza col vostro piccolo il più possibile perché poi vi mancherà!

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