Coronavirus, le iniziative di solidarietà degli influencer

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Oltre alla mega-raccolta fondi dei Ferragnez, anche altre star (del web e non) si stanno dando da fare.

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Costretti a casa, gli influencer hanno dovuto reinventarsi una nuova vita. Dirette, contenuti gratuiti per tutti, raccolte fondi. Ferragnez & co hanno sensibilizzato i propri fan sull'emergenza coronavirus e sul bisogno di aiutare tutte quelle donne e uomini al lavoro in prima linea contro il covid-19.

Ecco le iniziative più importanti (più alcune molto divertenti) da seguire sui social.

Federica Pellegrini e i cimeli all'asta

Federica Pellegrini ha scelto di impegnarsi al fianco della sua Bergamo. «Forse è il posto che più ha bisogno di aiuto», ha dichiarato la campionessa di nuoto italiana. Per questo ha deciso di mettere all'asta i suoi vestiti e i cimeli sportivi raccolti nella sua carriera.

Federica ha annunciato l'iniziativa in diretta a Otto e Mezzo su La 7. Qui ha dichiarato di aver deciso di aprire un'asta online di 24 oggetti che raccontano la sua carriera sportiva. In aggiunta metterà in vendita anche gli abiti usati durante le riprese di Italia's got Talent. «Il ricavato andrà all'ospedale di Bergamo, sperando di raccogliere molto, per cercare di aiutarli il più possibile».

Nella quarantena di Federica Pellegrini non c'è paura o panico, ma la volontà di rimanere lucidi e non perdere di vista le priorità: «Bisogna affrontare tutto con un po’ di freddezza, sono le persone che stanno male ad aver bisogno di tutto il resto. Da sportiva, sono stati giorni intensi, a rincorrere le varie notizie riguardanti le Olimpiadi, alla fine è arrivata quella del rinvio che è la cosa più giusta».

Ferragnez e l'ospedale da campo

È bastato un video messaggio di Chiara Ferragni e Fedez per raccogliere quasi 4 milioni di euro a favore dell'ospedale San Raffaele di Milano. In tempi record è stato allestito un reparto di terapia intensiva da campo per fronteggiare l'emergenza coronavirus.

Lo straordinario risultato ha suscitato qualche perplessità da parte dell'Antitrust, l'autorità garante della concorrenza del mercato, che ha segnalato possibili costi occulti sulle iniziative di crowdfunding. Nel mirino dell'autorità è finito un meccanismo applicato dalla piattaforma GoFundMe (la stessa che ha raccolto i fondi per il San Raffaele), che applicava di default una donazione del 10 per cento della somma devoluta alla piattaforma stessa, lasciando all'utente la possibilità di deselezionare questo costo.

Il Codacons invece ha chiesto all'ospedale di chiarire se la nuova terapia intensiva sia stata realizzata con i proventi della donazione o se la somma è stata anticipata dal San Raffaele in attesa dei fondi promessi da Ferragnez.

Fedez ha rotto il silenzio puntando il dito contro l'associazione. In una storia il rapper ha dichiarato: «Fanno una campagna, loro, spacciata per aiuto alla lotta contro il Coronavirus, quando in realtà i soldi vanno a loro che si occupano di tutela dei diritti dei consumatori, che con il Coronavirus non c’entra un cazzo. Ma stiamo scherzando? La gente che muore e voi chiedete i soldi per voi stessi».

Codacons ha minacciato di fare una "super super causa" a Fedez, che ha mandato a quel paese l'associazione. Intanto il reparto di terapia intensiva supplementare del San Raffaele è già in funzione e forse questa è davvero l'unica cosa che conta.

Nino D'Angelo e Neri Marcorè al fianco di Aisla

Tra le persone che stanno soffredo di più ci sono i disabili, che hanno bisogno di assistenza e che sono ulteriormente esposti al rischio contagio. La campagna #distantimavicini pensa proprio a loro. Aisla, Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, Famiglie SMA e UILDM, Unione Lotta alla Distrofia Muscolare, nella prima settimana hanno raccolto 112.000 euro. I soldi andranno a sostenere i lavori nei Centri Clinici NeMO di Milano, Roma, Arenzano e Messina, specializzati nell’assistenza delle persone con SLA, SMA e distrofie muscolari. Gli sforzi che il personale sanitario sta facendo per assisterli proteggendoli dal rischio contagio sono tantissimi.

Neri Marcorè e Nino D'Angelo si sono schierati al fianco di questa causa. L'attore sarà il protagonista della rubrica #distantimavicini mercoledì 1 aprile alle 18, con una diretta sul profilo Facebook dell'Aisla. Grazie all’appello lanciato su Facebook da Nino D’Angelo, già testimonial del Centro Clinico NeMO di Napoli (la cui apertura è prevista nei prossimi mesi), è stato possibile consegnare 5.000 nuove mascherine chirurgiche destinate alle persone colpite da SLA, SMA e distrofie muscolari in Campania.

Matteo Markus Bok e Non ci avrai

Matteo Markus Bok ha 16 anni e vive a Miami. Lo YouTuber ha seguito l'avanzata del coronavirus in Italia, grazie alle videochiamate con la sua famiglia ancora in patria. Ora che il virus è arrivato anche in America, ha dovuto riorganizzare le sue giornate per rimanere in casa. Da questa quarantena è nata Non ci avrai, una canzone pensata per risollevare gli animi delle sue fan in questo momento difficile.

L’iniziativa supporterà la campagna #VinciamoNoi su CharityStars. L'obiettivo è sostenere l’Ospedale Sacco di Milano, l’Ospedale San Matteo di Pavia, l’Ospedale Spallanzani di Roma e la Croce Rossa Italiana. L’hashtag che simboleggia questo impegno collettivo è #CVD19NonCiAvrai.

Cosa fanno gli altri influencer

In questo momento gli influencer hanno subito uno stop forzato della propria attività. Non ci sono eventi a cui partecipare, nuovi locali da pubblicizzare. Tutto è fermo. Si sta in casa. Si fanno dirette su qualsiasi tema, ma soprattutto si cerca di intrattenere il proprio pubblico. Anche questo ci fa bene, specie se collegato a una buona causa.

Mariasole Pollio conduce un piccolo programma di 20-30 minuti in cui intervista cantanti, che si esibiscono in diretta Instagram con piccole performance musicali. Frank Matano fa delle telefonate in cui chiama sconosciuti in quarantena per tenergli compagnia. Poi gira anche alcuni video comici sul tema quarantena, proprio come Tess Masazza e Nicola Conversa. Un altro grande problema è tenersi in forma mentre si sta a casa. Carlotta Ferlito e Chiara Carcano hanno dato vita a sessioni di fitness, sempre in diretta Instagram.

Mentre per chi vuole ballare, ci pensa Jo Squillo, con i suoi dj set in compagnia di scintillanti manichini. Rivolgendosi agli orfani dell'Eurovision, Senhit e Luca Tommasini hanno lanciato la #freakydance, una divertente coreografia di Freaky! che unisce passi di danza conosciuti da tutti ai movimenti che la cantante avrebbe portato sul palco. Qui è possibile imparare i passi. Tra le #freakydance addicted ci sono già Paola Barale, Carolyn Smith e Justine Mattera. Infine, Rocco Hunt ha dato vita a diversi dj set in diretta su Instagram, tra cui una gara di freestyle con Clementino.

Oltre a pubblicare messaggi di sensibilizzazione sull’importanza di rispettare norme e decreti per combattere la pandemia di covid-19, molti di questi artisti sostengono più di una iniziativa, tra cui quella patrocinata dall'agenzia NewcoManangement a favore dell’ospedale Niguarda. L'obiettivo di questa campagna era raggiungere 200.000 euro. Ora sono partite altre raccolte fondi legate a ospedali pubblici, con focus sulla Lombardia. Puoi partecipare a Non Lasciamo Indietro Nessuno su GoFundMe.

Foto apertura: Evan Agostini/Invision/AP - LaPresse

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