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3 registe al comando dei Golden Globe

Chloe Zhao, Regina King, Emerald Fennell: sono le tre donne che si contendono il premio più importante della 76esima edizione.

Chloe Zhao, Regina King, Emerald Fennell: sono le tre donne che si contendono il premio più importante della 76esima edizione.

Per la prima volta nella storia dei Golden Globe le registe candidate hanno superato i colleghi maschi. Chloe Zhao, Regina King, Emerald Fennell sono i nomi in lizza che hanno creato il primato nella 76esima edizione della rassegna che spesso "predice" i vincitori degli Oscar. E pensare che l'ultima regista candidata ai Golden Globe esta stata Ava DuVernay, che aveva diretto Selma.

Grazie anche al grande spazio creativo di Netflix, tanti talenti femminili sono stati valorizzati. Tuttavia secondo uno studio condotto dal Celluloid Ceiling, la quota rosa dei candidati è pari solo al 20 per cento se si prendono in considerazione tutti i ruoli, dal regista al produttore esecutivo, presenti nei 250 film più visti girati nel 2019. Inoltre, a girare i 500 film più importanti del 2020 sono stati per lo più uomini, con solo il 14 per cento di presenze femminili dietro la macchina da presa.

Nella categoria Miglior regista sono in gara Emerald Fennell con Una donna promettente, David Fincher con Mank, Regina King con Una notte a Miami, Aaron Sorkin con Il processo ai Chicago 7 e Chloé Zhao con Nomadland. Il 28 febbraio, durante la cerimonia trasmessa dalla Nbc, scopriremo chi porterà a casa l'ambito premio.

Chi è Chloé Zhao

Chloé Zhao, pseudonimo di Zhao Ting, ha 38 anni, è nata a Pechino, ed è la prima donna asiatico-americana a correre in questa categoria dei Globe. A 15 anni inizia a studiare in un collegio a Londra. Completa gli studi superiori a Los Angeles e si iscrive all'università di arti liberali di Mount Holyoke, nel Massachusetts. Qui si laurea in scienze politiche. Fa qualche lavoretto, si improvvisa barista e studia cinema alla Tisch School of the Arts dell'università di New York.

Tra il 2008 e il 2011 dirige, scrive e monta alcuni cortometraggi presentati in diversi festival. Il suo primo lungometraggio risale al 2015 e si intitola Songs My Brothers Taught Me. Racconta la storia di due fratelli Sioux Lakota che, in un riserva indiana del Sud Dakota, si ritrovano ad affrontare l'improvvisa morte del padre. Il film finisce al Sundance, a Cannes e riceve una candidatura come Miglior film d'esordio agli Independent Spirit Awards 2016. Nel 2017 scrive, dirige e co-produce The Rider - Il sogno di un cowboy, su di un giovane mandriano che si trova a ripensare la sua vita dopo che un incidente quasi fatale pone fine alla sua carriera nei rodei.

La sua cifra stilistica sta nella scelta del cast. Zhao predilige attori non professionisti, come Brady Jandreau, un mandriano che aveva conosciuto durante le riprese di Songs My Brothers Taught Me e la cui vicenda personale è stata alla base della storia del film successivo.

Si presenta ai Globe con Nomadland, il viaggio della speranza verso il West di una donna - Frances McDormand - rovinata dalla recessione del 2008-2011. L’opera ha vinto il Leone d’Oro nell’ultima edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Si prepara a lavorare anche per la Marvel, per cui girerà un film sui supereroi Eternals per i Marvel Studios.

Chi è Regina King

Regina King, 50 anni, nata a Los Angeles, già premio Oscar come Migliore attrice non protagonista per Se la Strada potesse parlare, nel 2019 è stata inserita dal Time tra le 100 personalità più influenti nel mondo. Ha girato 32 film, lavorando al fianco di registi come John Singleton, F. Gary Gray e Cameron Crowe.

Il suo debutto come attrice risale al 1985, quando interpreta il ruolo di Brenda Jenkins in 106 episodi della serie televisiva 227. Il suo debutto sul grande schermo avviene grazie al film Boyz n the Hood - Strade violente. Sotto la regia del regista afroamericano John Singleton recita in Poetic Justice, accanto al rapper Tupac Shakur e alla cantante Janet Jackson, e in L'università dell'odio, accanto alla modella Tyra Banks.

Nel 1996 conquista il grande pubblico recitando in Jerry Maguire accanto a Tom Cruise. Due anni dopo appare in Nemico pubblico al fianco di Will Smith. Nel 2004 brilla nel film Ray. I Golden Globe non sono una terra inesplorata per lei: infatti è stata candidata per la sua interpretazione nella serie televisiva American Crime.

Una notte a Miami segna il suo attesissimo esordio come regista. La storia inizia nel febbraio 1964. Siamo nella la serata in cui Cassius Clay, fresco vincitore del titolo mondiale dei pesi massimi, decide di convertirsi all'Islam, cambiando il suo nome in Mohammad Alì. Così dai bagordi per la vittoria si passa a una lunga introspezione morale e politica tra afroamericani: il pugile si confronta con Malcom X, Sam Cooke, "The King of the Soul", e la star del football Jim Brown. L'obiettivo del film non è tanto raccontare la storia che ruota attorno a Clay, ma mettere a fuoco la questione razziale che ha tormentato l'America nel 2020. Il tempo di George Floyd non è finito.

Chi è Emerald Fennell

Emerald Fennell, 35 anni, è nata a Londra e arriva ai Globe con il suo primo film, un thriller dal titolo Una donna promettente. Durante gli anni del Marlborough College e Oxford viene notata da Lindy Kings, talent scout che ha avuto la capacità di scoprire anche Keira Knightley.

Nel 2010 si fa notare nella miniserie televisiva Any Human Heart. Il ruolo che le dà notorietà è quello dell'infermiera Patsy Mount nella serie BBC One L'amore e la vita - Call the Midwife: ci lavora dal 2013 al 2017. Dal 2019 diventa ancora più famosa grazie al ruolo di Camilla Shand, poi Parker-Bowles in The Crown.

Lo stesso anno, sostituisce l'amica Phoebe Waller-Bridge, che aveva conosciuto sul set di Albert Nobbs (2011),come showrunner della seconda stagione della serie televisiva Killing Eve, scrivendone sei episodi. Nel 2019 riceve la candidatura agli Emmy per la Migliore sceneggiatura in una serie drammatica per l'episodio Carina e in ordine.

Una donna promettente, il film in gara per i Globes, è stato presentato anche al Sundance Film Festival nel 2020. Racconta la storia di Cassie, una donna giovane, divertente e affascinante, che sembra avere avuto tutto dalla vita. Ma in realtà la sua è un'esistenza triste. Di notte vaga per i club, fingendosi ubriaca e raccattando uomini. Ben presto però si pentirà delle sue scelte e, segnata da un tragico evento, cercherà vendetta contro coloro che l'hanno traumatizzata.