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10 cose che dovreste sapere su The End Of The F***ing World

Cosa c'è di affascinante in due adolescenti in fuga non proprio integrati con il mondo? Ecco perché i due protagonisti della nuova serie targata Netflix stanno conquistando il popolo dei serie tv addicted.

Cosa c'è di affascinante in due adolescenti in fuga non proprio integrati con il mondo? Ecco perché i due protagonisti della nuova serie targata Netflix stanno conquistando il popolo dei serie tv addicted.

8 episodi da 20 minuti circa ciascuno, roba che si finisce in un pomeriggio insomma. Stiamo parlando di The End Of The F***ing World, la nuova serie targata Netflix che ha catturato l'attenzione di una folta schiera di appassionati. La black comedy britannica ruota tutta attorno a due adolescenti, James e Alyssa, interpretati da Alex Lawther e Jessica Barden, a una fuga e alla scoperta dell'universo sentimenale che a quell'età, lo sappiamo, è l'avventura più grande di tutte.

10 cose da sapere su The End Of The F***ing World

1. La trama

Alyssa vive con la madre e il patrigno, un uomo viscido e molestatore. Quando incontra James pensa di potersi innamorare di lui e che gli possa essere utile per la sua fuga. Obiettivo: andare dal padre. I due scappano insieme: lui è convinto che in questo viaggio la ucciderà, ma alla fine scoprirà ben altro su di lei e su se stesso.

2. Dove li avete già visti


Credits: Netflix

Se vi state chiedendo «Ma io, quei due, dov'è che li ho già visti?», vi diciamo subito perché. Se siete dei fan di Black Mirror, avete intercettato Alex Lawther nell'episodio "Shut Up and Dance". Se avete visto il film The Imitation Game, non vi sarà sfuggito il suo volto mentre interpretava Alan Turing da giovane. Jessica Barden invece ha recitato in The Lobster di Yorgos Lanthimos e in Penny Dreadful, in cui faceva la prostituta Justine.

3. L'origine della serie

The End Of The F***ing World è stratta dall'omonimo fumetto di Charles Forsman di circa duecento pagine. Proprio come negli episodi, il ritmo della narrazione nelle vignette è molto serrato e alterna i punti di vista dei protagonisti con i capitoli. In Italia il fumetto è edito da 001 Edizioni.

4. Serie Netflix? Non proprio

 
Credits: Netflix

The End Of The F***ing World non è una serie tv che nasce da Netflix. Infatti, è stata acquisita e distribuita dopo esser stata trasmessa dal canale britannico Channel 4. L'acquisizione da parte della piattaforma di streaming ha contribuito a diffonderla a livello planetario.

5. Colonna sonora

Credits: Netflix

Uno dei punti di forza di questa serie è la colonna sonora. Gli ultimi prodotti Netflix (prendete, ad esempio, Tredici) puntano molto su questo elemento. Tra i brani che impreziosiscono le puntate ci sono "We might be dead by tomorrow" di Soko, "Funnel Of Love" di Wanda Jackson, "Superboy and Supergirl" di Tullycraft e "The End of the World" di Julie London.

6. Il momento Pulp Fiction


Credits: Netflix

La centralità della musica è ben visibile anche nell'episodio in cui i due protagonisti rendono omaggio a Quentin Tarantino improvvisando una danza nella casa del Dr. Koch. Come Jessica ha raccontato a Vulture, la scena è stata girata in un'ora e mezza e ha richiesto un solo ciak. Il particolare che l'attrice ha più amato? La voce fuori campo che dice «Dovremmo farlo nudi!».

7. Citazioni cinematografiche

Credits: Netflix

Quentin Tarantino è stata una grande fonte d'ispirazione per John Entwistle, creatore della serie, che gli ha reso omaggio anche citando Una vita al massimo. Un altro film che salta subito alla memoria sin dai primissimi episodi è Thelma e Louise.

8. I voti dei critici

La serie non piace solo al pubblico ma è molto amata anche dai critici televisivi. Su Rotten Tomatoes The End Of The F***ing World ha il 96% del punteggio pieno, mentre su Metacritic è all'82%. Secondo Jen Chaney di Vulture, dopo i primi episodi molto simili alle atmosfere di Natural Born Killers, dal quarto in poi si entra davvero nel vivo con invenzioni narrative davvero notevoli. Secondo Hollywood Reporter è la prima vera sorpresa televisiva del 2018.

9. Seconda stagione

Secondo quanto riporta Express, Channel 4 non ha ancora preso alcuna decisione sulla produzione di una seconda stagione di The End Of The F***ing World. Ma secondo il suo creatore John Entwistle, intevistato da Entertainment Weekly, «penso che i personaggi di James e Alyssa siano così fantastici che si diventi subito curiosi di sapere cosa è successo dopo».

10. ll segreto del successo della serie

Credits: Netflix

A creare il 90% del successo della serie sono proprio le loro interpretazioni: rendere sullo schermo due ragazzini sociopatici non è una passeggiata, specie se non si vogliono usare trucchi e cliché. I due attori riescono sin da subito a dare una caratterizzazione originale e molto forte ai due personaggi, conquistando il pubblico sin dal primo episodio.

Come ha sottolineato Sonia Saraiya di Variety, i due protagonisti si fanno odiare e amare allo stesso tempo, suscitando così tanta empatia che è impossibile giudicarli. Se riuscite a sostenere la tristezza di fondo e la violenza splatter che spunta qua e là, avrete la vostra prossima serie da binge watching