Oscar 2020: le 29 registe donne in lizza per la candidatura

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Tutte le registe donne selezionate per concorrere all’Oscar 2020 per il Miglior Film Straniero.

In occasione dell’Oscar alla carriera a Lina Wertmüller vi avevamo parlato del numero esiguo di donne candidate come miglior regista. Fuori da Hollywood invece la situazione sta prendendo una via sorprendente e insperata.

Nathaniel Rogers del sito The Film Experience, ha analizzato i film selezionati dalle commissioni nazionali per concorrere al Best International Film agli Oscar 2020 è ha scoperto che su 93 contendenti ben 28 sono diretti o co-diretti da donne, il 30%.

Nelle ultime quattro edizioni degli Oscar sono state quattro le registe che hanno diretto film candidati come Miglior Film Straniero, una per anno:

  1. 2016 Mustang (Francia) di Deniz Gamze Ergüven
  2. 2017 Vi presento Toni Erdmann (Germania) di Maren Ade
  3. 2018 Corpo e Anima (Ungheria) di Idilko Enyedi
  4. 2019 Cafarnao – Caos e Miracoli (Libano) di Nadine Labaki

Le esperienze passate ed il calcolo delle probabilità ci fanno ben sperare anche per la cerimonia che si terrà il 10 febbraio 2020.

Ecco i nomi delle 29 registe, paese rappresentante e breve trama dei film:

Zoya Akhtar -India, Gully Boy

Film di formazione basato sulle vite dei rappers di strada di Mumbai.

Haifaa al-Mansour – Arabia Saudita, The Perfect Candidate

Una giovane dottoressa si candida alle elezioni comunali e si scontra con l’avversione della sua famiglia e della sua comunità.

Lila Alviles -Messico, La Camarista

Uno sguardo sull’ambiente di lavoro di una cameriera di uno degli alberghi più lussuosi di Città del Messico.

Kristine Briede -Lituania, Bridges of Time

Documentario sui poeti dimenticati del cinema baltico.

Gabriela Calvache -Ecuador, La Mala Noche

Una donna perfetta scopre la propria libertà e niente sarà più come prima.

Ravneet Sippy Chadha -Kenya, Subira

Una ragazzina dallo spirito libero lotta contro le usanze locali e un matrimonio combinato per realizzare il suo unico sogno: poter nuotare nell’Oceano.

Sophie Deraspe -Canada, Antigone

Un moderno adattamento della famosa tragedia greca.

Mati Diop - Senegal, Atlantique

Ada è promessa in sposa ad Omar, immigrato in Italia economicamente solido, ma è innamorata di Souleiman, un umile lavoratore che non riceve lo stipendio da mesi.

Marianna Economou -Grecia, When Tomatoes Met Wagner

Documentario su un piccolo e povero villaggio greco e della sua trasformazione dopo che viene avvitata la coltivazione di pomodori biologici.

May el-Toukhy - Danimarca, Queen of Hearts

Una donna mette a repentaglio la sua vita familiare e professionale quando seduce il suo figliastro adolescente.

Nora Fingscheidt -Germania, System Crasher

Benni, 9 anni, è una system crasher ovvero una bambina che infrange ogni singola regola in eterno conflitto con tutti.

Mag Hsu -Taiwan, Dear Ex

Un ragazzo di 14 anni, dopo circa 3 mesi dalla morte del padre, vuole conoscere il suo amante, un attore e produttore teatrale al quale aveva intestato la sua cospicua polizza assicurativa sulla vita.

Antoneta Kastrati -Kosovo, Zana

Una donna Kosovara fatica a conciliare il desiderio di maternità con i ricordi lasciati in eredità dalla guerra.

Tamara Kotevska - Macedonia del Nord, Honeyland

Documentario su il lavoro di una apicultrice in un remoto villaggio della Macedonia del Nord.

Dian Lee & Ineza Roussille - Malesia, M For Malaysia

Documentario sulle elezioni del Maggio 2019 in Malesia.

Mounia Meddour - Algeria, Papicha

Una studentessa di moda combatte il conservatorismo durante la guerra civile algerina.

Anastasiya Miroshnichenko - Bielorussia, Debut

Documentario su undici donne in prigione che partecipano a un corso di teatro.

Azadeh Moussavi -Iran, Finding Farideh

Documentario su una donna adottata da una famiglia dei Paesi Bassi che torna in Iran per cercare i propri genitori biologici.

Sudabeh Mortezai -Austria, Joy

Joy è una giovane donna nigeriana che si prostituisce per mantenere la famiglia in Africa e la figlia che vive a Vienna.

Genevieve Nnaji - Nigeria, Lionheart

Una donna vuole sostituire il padre malato a capo dell’azienda di famiglia ma quest’ultimo designa come erede il figlio maschio.

Patricia Ortega -Venezuela, Yo, Imposible

Una giovane donna scopre da adulta di essere intersex e di essere stata sottoposta a diverse operazioni chirurgiche da bambina per l’assegnazione di genere.

Sonja Prosenc -Slovenia, History of Love

Una ragazza di 17 anni dopo la morte della madre vuole conoscere l’uomo con cui la donna aveva una relazione extraconiugale.

Halina Reijn –Paesi Bassi, Instinct

Una psicologa carceraria si infatua di uno stupratore seriale suo paziente.

Caylee So -Cambogia, In the Life of Music

Tre generazioni diverse sono accomunate dalla canzone “Champa Battambang” di Sinn Sisamuth considerato il re della musica khmer.

Antonella Sudasassi -Costa Rica, El Despertar de las Hormigas

L’immaginazione di una giovane madre di famiglia aiuta la donna a sfuggire all’oppressione sociale e domestica.

Ines Tanovic–Bosnia-Erzegovina, The Son

Il ribelle diciottenne Arman è preso come riferimento dal fratello minore che cadrà in una spirale di droga e violenza.

Maryam Touzani -Marocco, Adam

Una giovane ragazza che aspetta un figlio fuori dal matrimonio viene presa a lavorare da una panettiera vedova.

Selma Vilhunen -Finland, Stupid Young Heart

Un’adolescente incinta e il suo compagno fanno fatica a sbarcare il lunario.Le cose si complicano ulteriormente quando il ragazzo si unisce a un gruppo di neonazisti.

Nicola Montallegro

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