La storia di Anna, principessa reale

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Unica figlia femmina della Regina Elisabetta II, ha mostrato fin da giovane un carattere molto simile a quello del padre. Ecco tutto ciò che c'è da sapere su questa vigorosa esponente della royal family.

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Nella terza stagione di The Crown compaiono per la prima volta, da adulti, alcuni personaggi che hanno fatto la storia della (vera) famiglia reale: il principe Carlo e la principessa Anna. Unica figlia femmina della Regina Elisabetta II e del Principe Filippo, quest'ultima dimostra sin dai primi minuti della serie tv di avere un caratterino di ferro e molto sense of humor.

Gestisce gli amanti - anche quelli "pericolosi" come Andrew Parker Bowles - come giocattoli (al contrario di suo fratello Carlo). Tiene testa ai rapitori, sfida le convenzioni di palazzo, ma senza dare troppo nell'occhio. Insomma, Anna è una vera figlia degli anni Settanta, graziata dalla personalità di ferro di suo padre. Dopo anni giovanili di fastidio per la ribalta e i flash, oggi è uno dei membri più amati della famiglia reale. Il Telegraph l’ha definita «la migliore di tutti noi: tenace, pratica, laboriosa, diligente e riservata».

Scopriamo insieme tutti i segreti della principessa Anna.

Chi è Anna, principessa reale

Anne Elizabeth Alice Louise Mountbatten-Windsor è nata il 15 agosto 1950. È l'unica figlia femmina della Regina Elisabetta II (che in totale ha avuto quattro figli). Precedenti disposizioni reali prevedevano che solo i figli maschi della royal family potessero utilizzare il titolo di "altezze reali". Ma il lungimirante Giorgio VI, papà di Lilibet, nel 1948 stabilì che tutti gli eredi di sua figlia avrebbero goduto come minimo del titolo di cortesia di Sir e Lady, e che avrebbero detenuto lo status reale e principesco.

Foto: LaPresse

Anna fu istruita privatamente sino al 1963, prima di essere iscritta alla Benenden School. In quegli anni iniziò una relazione molto chiacchierata con Andrew Parker Bowles, scudiero della regina e poi primo marito della famigerata Camilla Shand.

La prima inquadratura dedicata alla principessa Anna nella terza stagione di The Crown, la mostra mentre si reca dal padre indossando degli stivali da cavallerizza. Si tratta di un riferimento al suo notevole talento equestre e alla sua passione indomabile per i cavalli. Infatti, la principessa Anna ha vinto due medaglie d'argento e una d'oro all'European Eventing Championships. È stata anche la prima esponente della royal family a prendere parte ai Giochi Olimpici. Nel 1976 partecipò infatti alle Olimpiadi di Montreal.

Sarà per questo che il suo abbigliamento ideale prevede pochi fronzoli e abiti comodi. Ben prima di Kate Middleton, la principessa Anna è stata regina del riciclo degli abiti e il suo concetto di eleganza si ferma all'indossare una camicetta e un cappotto.

I matrimoni

Se l'abbiamo vista flirtare apertamente con il futuro marito di Camilla Parker Bowles, la principessa Anna ha poi optato per matrimoni più istituzionali. Il 14 novembre 1973 sposa il cavaliere britannico Mark Anthony Peter Phillips. Vincitore della medaglia d'oro nel concorso completo a squadre alle Olimpiadi di Monaco nel 1972, Phillips è anche il padre dei due figli di Anna, Peter e Zara. Furono loro i primi nipoti reali a non portare un titolo nobiliare, dato che Phillips aveva rifiutato il titolo di marchese offertogli dalla Regina.

Foto: LaPresse

Le cose con Phillips non vanno benissimo e nel 1989 i due decidono di separarsi. Formalizzeranno il divorzio il 23 aprile 1992. Nello stesso anno, a dicembre, Anna si risposa. Questa volta niente riprese televisive (per il primo matrimonio furono stimati 100 milioni di telespettatori in tutto il mondo). La cerimonia è celebrata al Castello di Balmoral, unendo la principessa reale con il comandante della Royal Navy Timothy Laurence. Anche lui non ha ricevuto alcun titolo nobiliare.

Il rapimento

Il 20 marzo 1974 la principessa Anna fu la protagonista di un tentato rapimento da brividi. Giovane sposa di Mark Phillips, stava rientrando a Buckingham Palace dopo un evento di beneficenza al Pall Mall. All'improvviso una Ford Escort bianca guidata da un uomo, Ian Ball, tagliò la strada alla limousine Princess IV a soli 200 metri dal palazzo. Aveva con sé due pistole. Uscendo dall'auto, tentò di tirar fuori la principessa Anna dalla sua, colpendo a una spalla James Beaton, addetto alla sicurezza dell'unica figlia della regina Elisabetta. La pistola di Beaton si inceppò e questo permise a Ban di colpire anche l'autista.

Mentre volavano pallottole e alla scena si univano personaggi intenti a salvarle la pelle, la principessa Anna divenne famosa per esser rimasta imperturbabile. Senza farsi prendere dal panico avviò quella che in seguito definì «una conversazione molto irritante» col suo potenziale rapitore, che nel frattempo aveva svuotato quasi due caricatori. Tiratala fuori dalla macchina, Ball aveva tentato la fuga, ma era stato fermato. Il suo piano era ricattare la Regina per ottenere del denaro da devolvere al Servizio Sanitario Nazionale.

Ban fu accusato di tentato omicidio e di rapimento, si beccò l'ergastolo e fu rinchiuso in una struttura di salute mentale. Tutti coloro che si spesero per salvare Anna furono premiati con i più alti riconoscimenti britannici. Al pugile Ronald Russell, intervenuto casualmente durante la colluttazione, la sovrana conferì la George Medal sussurrando: «La medaglia è della regina d’Inghilterra, il ringraziamento è della madre di Anna».

L'impegnatissima Anna

La principessa reale Anna è nota anche per avere uno dei carnet più fitti di impegni della royal family. Solo nel 2017 ha presenziato a 455 eventi ufficiali (visite all'estero escluse), superando tutti gli altri reali inglesi, inclusi i più giovani. Sovrintende a oltre 200 organizzazioni caritatevoli. Ha anche fatto carriera nell'esercito inglese: infatti può indossare l'uniforme di colonnello. Inoltre, nel 1994 è stata ammessa a far parte dell'Ordine della Giarrettiera.

Foto: ©girella/Lapresse

Ci sono altre due grandi passioni nella vita di Anna: la Scozia e i fari. Questi ultimi sono un suo pallino sin da quando, appena bambina, accompagnò sua madre a vedere quello di Tiumpan Head, sull'Isola di Lewis. Oggi è patrona - ovviamente - della Northern Lighthouse Board e ha già visitato molti dei 205 fari disseminati lungo le coste scozzesi. Questi sono i luoghi in cui ama trascorrere le vacanze a bordo del suo yacht, in compagnia di suo marito.

Il suo lato morbido è qui, tra le acque scozzesi e con i suoi nipoti: Mia Grace, figlia di Zara, e Isla e Savannah, figlie di Peter. È molto legata sia a loro che ai suoi figli, che ha lasciato liberi di crescere senza oneri e onori di corte. E per questo loro le sono molto grati. 

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