The Crown, tutto ciò che c'è da sapere sulla terza stagione

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Il 17 novembre sbarca su Netflix la terza stagione dedicate alla storia della royal family più amata al mondo.

«L'età non è clemente con nessuno. Non ci si può fare niente. Si può solo andare avanti». Con queste parole Olivia Colman, eredita la corona lasciata da Claire Foy al termine della seconda stagione e dà vita al grandioso personaggio di Elisabetta II nella terza stagione della serie tv The Crown.

I nuovi dieci episodi coprono l'arco temporale che va dal 1964 alla metà degli anni Settanta. Tra tensioni sociali, disastri e crisi finanziarie, Lillibet incontrerà altri due prermier, assisterà al crollo del matrimonio di sua sorella Margaret, alla morte di quello che viene definito "ex re" Edoardo VIII e alla nascita dell'amore tra il Principe Carlo e Camilla Parker Bowles.

Dato che si tratta di fatti storici, chiunque conosca la storia della famiglia reale e del Regno Unito non avrà spoiler. Per tutti gli altri, ecco cosa ci sarà nella terza stagione di The Crown (spoiler alert).

Eventi storici

La terza stagione di The Crown inizia nel 1964. I laburisti arrivano al Governo con Harold Wilson, che sarà Primo Ministro del Regno Unito dal 1964 al 1970 e poi ancora dal 1974 al 1976, quando dovrà ritirarsi per il sopraggiungere dell'Alzheimer. Tagliato dalla serie, ma aneddoto curioso: Wilson fu il Primo Ministro inglese che spinse la Regina a nominare i Beatles baronetti.

Ci sarà anche un altro primo ministro in questa serie, Edward Heath, il settimo visto dalla Regina dall'inizio del suo regno. Si parlerà della difficile condizione della sterlina, del primo salvataggio dalla svalutazione da parte degli Stati Uniti grazie alla benevolenza del presidente Johnson innescata dalla spumeggiante principessa Margaret (almeno stando alla serie).

 

Il disastro di Aberfan, in cui morirono 116 bambini e 28 adulti, sarà un modo per raccontare il difficile rapporto della Regina con le proprie emozioni. Nel 1969 lo sbarco sulla Luna sarà l'espediente storico-narrativo per raccontare la crisi di mezza età del Principe Filippo.

L'incoronazione di Carlo come Principe di Galles porta gli spettatori dentro le tensioni indipendentiste della regione britannica. È la Gran Bretagna che spinge per cambiare, tesa, meno ingessata, che mette in discussione la monarchia e i suoi privilegi ma che, nonostante tutto, si stringe attorno alla sua granitica sovrana.

Eventi familiari

La terza serie di The Crown si apre con Elisabetta II che sceglie la sua nuova immagine da stampare sui francobolli inglesi. Invecchiare e inevitabile, ma davanti allo spettatore si palesa una donna di mezza età sicura di sé, del proprio ruolo e anche del proprio corpo.

Matriarca della nazione e della famiglia, la Regina cerca di conciliare le spinte della modernità con i doveri della Corona, le emozioni con i compiti di stato, l'estro dei suoi familiari con il rigore richiesto dallo status reale. Nel frattempo celebra le nozze d'argento con suo marito e il suo regno. Il suo motto, in famiglia è fuori, sembra diventare "Family First".

Filippo non è più un pretendente della ribalta, ma lei sa quando farlo brillare e quando tamponare i suoi errori (come il documentario che pretende di girare per dimostrare ai sudditi quanto duramente lavorino la regina e la famiglia reale).

La Principessa Margaret  attraversa il suo matrimonio tra liti furibonde e la consapevolezza dei tradimenti di suo marito, che però sa gestire meglio di lei i rapporti con la famiglia reale. Ma la rottura tra i due si staglia all'orizzonte sempre più forte. Le note biografiche di Margaret riferiscono della massiccia assunzione di sonniferi durante il burrascoso periodo del triangolo tra lei, il marito e l'amante Roddy Llewellyn. Ma nella serie il rapporto extraconiugale si ferma al post Mustique.

Il tentato suicidio nella serie è riferito sì alla fuga di Roddy ma anche alla burrascosa litigata con Sir Antony Armstrong-Jones, conte di Snowdon. Nella realtà sembra che Margaret assunse troppi sonniferi, sconvolta dal viaggio in Turchia di Roddy. Nella quarta serie vedremo probabilmente il divorzio tra la principessa e suo marito, avvenuto realmente nel 1978.

Nella terza stagione assumono un ruolo centrale la regina Madre e Lord Mountbatten, padre di Filippo, nonno di Carlo e suo mentore. Saranno loro a dare inizio al tormento del giovane e fragile principe, innamorato di una donna non adatta al suo status, che però ha già conquistato il cuore di Carlo.

Il giovane Principe di Galles comprende che, non ascoltato e non protetto dalla madre, dovrà aspettare la sua morte per vivere davvero e dare un senso alla sua vita: la prima a cui ne parla è proprio Camilla.

Tra i quattro figli di Elisabetta e Filippo, la terza stagione offre la ribalta anche alla Principessa Anna, giovanissima ragazza testarda, amante del tempo moderno, ma attenta a tutelarsi. Sarà lei a rivelare alla royal family i motivi per cui Carlo e Camilla non devono stare insieme.

La Regina

Olivia Colman prende il comando della serie con il rigore e l'indiscusso talento che le abbiamo già ammirato ne La Favorita, film che le è valso un'Oscar. Aver interpretato la Regina Anna, profondamente diversa da Elisabetta II, l'ha preparata a dovere.

Colman esplora con la sua bravura ogni anfratto della personalità della sovrana inglese: dal difficile rapporto con le proprie emozioni (magistrale la scena finale del terzo episodio, in cui piange ascoltando la registrazione dell'inno cantato ad Aberfan) al rigore imposto dalle regole, passando per l'affetto difficile per la sorella Margaret e per il figlio Carlo.

Lilibet ha imparato a gestire “le rogne” e a domare le perplessità. Ma si lascia andare a un sincero rimpianto con l'amico di sempre, Lord Carnarvon, noto con il soprannome di Porchy. Riflettendo sulla «unlived life», la vita non vissuta, ciò che avrebbe voluto era allevare cavalli. Ma, pur conoscendosi più a fondo e tremando sotto il peso di alcuni rimpianti, sa coprire le crepe di un mondo che sta cambiando. «Noi cadiamo come mosche - le dice Margaret -, ma lei continua imperterrita».

Piccola curiosità: la vera Principessa Anna ha insignito Olivia Colman del titolo di Commander of the Most Excellent Order of the British Empire per «i servizi resi al mondo dello spettacolo». Se alla cerimonia fosse stata presente la vera Lilibet, i fan di tutto il mondo sarebbero impazziti.

Gli attori

La terza stagione di The Crown ha subito un completo cambio di cast. Oltre a Olivia Colman, cambia l'interprete di Margaret. Helena Bonham Carter (ex moglie di Tim Burton e Bellatrix Lestrange in Harry Potter) offre il suo corpo e il suo talento al complicato personaggio di cui, più di tutto, è bravissima a restituirne forza e spirito.

Cambia Filippo, interpretato da Tobias Menzies, che ha preso il posto di Matt Smith. Ben Daniels prende il posto di Matthew Goode nei panni di Anthony Armstrong-Jones. Josh O’Connor interpreta il Principe Carlo, Erin Doherty è la Principessa Anna, Marion Bailey veste i panni della Regina Madre, sostituendo Victoria Hamilton. Camilla Shand, futura signora Parker Bowles, che incontrò carlo nel 1971, è interpretata da Emerald Fennell.

Immancabili nella vita reale, i cani preferiti dalla Regina, i corgie, sono più presenti anche nella serie. Nel primo episodio sono proprio loro ad anticipare l'ingresso della "nuova", saggia sovrana.

I riferimenti

La penna di Peter Morgan incastona la terza stagione di frasi memorabili, citazioni letterarie e momenti drammatici. Come quello in cui il Principe Carlo si fa ricevere urgentemente da sua madre e le dice: «Mamma, io ho una voce». Ed Elisabetta, gelida, conscia del suo ruolo e di quello di suo figlio: «Be', lascia che ti sveli un segreto: nessuno vuole sentirla». Perché è così per tutti quelli della loro classe, le hanno insegnato così.

Come le gemme in una corona, Morgan punteggia i dieci episodi di colte citazioni, come L'uomo in bilico di Saul Bellow e il dramma shakespeariano Riccardo II. La musica e le scenografie della serie più costosa di sempre (si calcolano 130 milioni di dollari a stagione) non deludono nemmeno questa volta.

Il futuro di The Crown

È già prevista l'uscita di una quarta stagione, che racconterà gli eventi della famiglia reale dal 1976/77 agli anni Novanta. Faranno la loro comparsa le due donne che cambieranno epr sempre il corso della storia inglese: Margaret Thatcher, che sarà interpretata da Gillian Anderson, e Diana Spencer, i cui panni saranno vestiti da Emma Corrin. Il resto del cast presentato con la terza stagione resterà invariato. Quindi, lunga vita alla Regina.

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