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Katiuscia: «I fotoromanzi sono ancora attuali, ma con lo spettacolo ho chiuso»

La storia di Katiuscia diva dei fotoromanzi anni settanta che torna cover girl sulla rivista Sogno.  

La storia di Katiuscia diva dei fotoromanzi anni settanta che torna cover girl sulla rivista Sogno.  

Tornano i fotoromanzi. E con loro tutti i personaggi che nel passato ci hanno fatto sognare. Sono tantissimi i divi che prima di arrivare al cinema o alla televisione sono passati dalle storie fotografiche raccontate sui giornali. Per chi ha voglia di riscoprirli torna in edicola dal 24 luglio la storica testata Sogno, edita da Sprea Editori, che in passato ha fatto letteralmente “sognare” gli italiani con le vicende amorose di personaggi come Sofia Loren, Ornella Muti e Franco Gasparri. Una rivista che nel tempo è entrata nel patrimonio culturale italiano e mondiale: una copia di Sogno è addirittura esposta al MOMA di New York.

Il ritorno dei fotoromanzi che hanno fatto sognare gli italiani

Cover girl del primo numero, oggi come allora, sarà Katiuscia (Caterina Piretti), modella e diva di questo genere nel quale ha iniziato a lavorare all’inizio degli anni settanta. Una vita fatta di alti e bassi, dagli eccessi di divismo, vita spericolata, lusso viaggi e soldi fino alla dipendenza dall’eroina e all’arresto, avvenuto anni fa sulla spiaggia di Fregene, la vita in carcere nella stessa cella della moglie del bandito Renato Vallanzasca. La vita di Caterina Piretti è oggetto del libro biografico “La vita Ribelle”, una vita davvero da fotoromanzo.

Caterina, torna in edicola “Sogno” e tornano nel 2020 i fotoromanzi. Sei nella copertina del primo numero. Hanno ancora senso oggi i fotoromanzi ?

«Assolutamente si, li sponsorizzo sempre. Sono grandi storie d’amore, storie semplici e pure. Farli tornare potrebbe essere utile sicuramente per il pubblico più giovane, che è un po’ smarrito. Con delle sane letture, con queste storie che sono piacevoli e non bacchettone, attualissime ancora oggi – vi invito anzi a leggere qualche fotoromanzo dell’epoca per capire quanto siano attuali oggi – possono aiutare. Da parte nostra che li abbiamo fatti, è una bella sfida tornare».

Dei personaggi del mondo dello spettacolo, chi sarebbe adatta per fare fotoromanzi?

«Penso davvero che un po’ tutti potrebbero. Dipende anche dai personaggi da interpretare, se personaggio trasgressivo o personaggio smielato. GrandHotel utilizza personaggi famosi ancora oggi, anche personaggi che escono da reality. Tra l’altro fare fotoromanzi è complicatissimo, è più difficile che recitare. Bisogna dare un senso alla foto, la tua espressione deve essere attinente a quello che c’è scritto. Ad esempio tra i personaggi di oggi, l’ha fatto Caterina Balivo benissimo. Ha una faccia che si presta benissimo. Mi piacerebbe vedere Belen in un fotoromanzo, la trovo bellissima e bravissima in tutto quello che fa. Penso che sarebbe una bravissima attrice di fotoromanzi».

katiuscia

Nel libro Katiuscia - La diva ribelle” si parla molto degli alti e bassi della sua vita. Quanto hanno influito nella sua carriera?

«I bassi hanno certamente influito, ad un certo punto ho mollato tutto. Non stavo piu dietro al lavoro ma badavo ad altre cose. E’ stata una scelta maturata quella di non lavorare più nel mondo dello spettacolo perché purtroppo mi ero infilata in storie che ormai sanno tutti. Il mio modo dissennato di fare e di gestire la mia carriera ha influito. Ho interrotto bruscamente la mia carriera».

Nella nostra sezione “Silver Generation” su DeAByday sentiamo spesso pareri di tante donne over che tornano protagoniste nei loro settori. Lei avrebbe voglia di tornare a lavorare stabilmente nel mondo dello spettacolo, dell’editoria?

«No! Non mi interessa proprio! Mi piace moltissimo questa collaborazione con la rivista “Sogno”. Dal prossimo numero avrò una mia rubrica e questa è una cosa che mi diverte. Il mondo dello spettacolo non mi piace proprio, non mi è mai piaciuto. Esattamente al contrario, quando ricevo inviti per andare in tv mi agito, mi viene l’ansia…non mi piace proprio! Faccio adesso un lavoro bellissimo, giro l’Italia per le fiere del fumetto, in mezzo ai giovani. Non mi manca per niente il mondo scintillante dello spettacolo che poi scintillante non è. Sono contentissima della vita che faccio».

Che ricordo ha dei suoi colleghi dell’epoca, qualche aneddotto divertente?

«Gli aneddoti più divertenti sul set riguardano mia sorella, Paola Pitti che è stata anche lei una star dei fotoromanzi. Non potevamo lavorare insieme! Ridevamo sempre e dovevamo interrompere la lavorazione. Bastava guardarsi in faccia per scoppiare a ridere e non riuscivamo a contenerci. Per quello ho fatto pochi fotoromanzi con lei!»

Oggi gira l’Italia per lavoro. Come sono le sue giornate?

«Ora ad esempio sono a Lucca, ieri ero a Roma, giro l’Italia per le fiere del fumetto, vendiamo prodotti che noi produciamo. Le mie giornate si svolgono girando e facendo tanti km a settimana. E’ un lavoro che mi diverte molto!»

Mai come nel suo caso possiamo dire che la sua vita è come un fotoromanzo?

«Certo! Gira e rigira sono nel mondo dei fumetti che è collegato al mondo del fotoromanzi. Sono sempre lì per cui la frase è adatta a me!»