Torna il Festival Mix al teatro Strehler di Milano

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Con Paola Cortellesi, che sarà incoronata Queen of Comedy, torna a Milano il festival di cinema Gaylesbico e Queer dal 17 al 21 settembre tra incontri a teatro ed eventi online.

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Si apre all’insegna del motto Love Together, dal 17 al 21 settembre il Festival Mix di Cinema Gaylesbico e Queer , l’appuntamento italiano con la migliore cinematografia LGBTQ+ nazionale e internazionale, che per la sua 34esima edizione sperimenterà una nuova formula “ibrida” tra eventi al Piccolo Teatro di Milano e dirette in streaming su MYmovies, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza vigenti.

Grazie alla nuova formula online sarà possibile seguire da tutta Italia buona parte della programmazione 2020, che comprende 48 titoli in gara provenienti da tutto il mondo, con tantissime anteprime, che fotografano i grandi temi della cultura contemporanea e del mondo LGBTQ+, numerosi incontri, ospiti ed eventi speciali. Ospite speciale di quest’anno sarà Paola Cortellesi a cui sarà conferito il titolo di Queen of Comedy (la premiazione avrà luogo giovedì 17 settembre alle ore 20 al Piccolo Teatro Strehler ) durante la cerimonia di apertura presentata dal comico Paolo Camilli e accompagnata dalla performance dei Bhava Dance Project.

Non solo Paola Cortellesi. Ci sarà al Festival Mix 2020 anche M¥SS KETA, nel suo anno d’oro della consacrazione sanremese grazie alla partecipazione al Dopofestival, che sarà premiata con il titolo di Queen of Music e Michela Giraud una delle più note stand up comedian della scena italiana.


«Il Festival Mix di quest’anno sarà una sfida in tutti i sensi, ma anche un segnale di resilienza e di solidarietà - commenta Paolo Armelli, direttore artistico del Festival insieme ad Andrea Ferrari e Debora Guma. Abbiamo voluto fortemente fare questa edizione nonostante tutti i problemi posti dal coronavirus e per farlo abbiamo accettato parecchie sfide: quella tecnologica, mandano alcuni film in streaming su MyMovies; e quella della sicurezza, garantendo alle proiezioni fisiche tutte le condizioni di distanziamento e santificazioni necessarie a far star tranquillo il nostro pubblico.E poi sarà un’edizione super solidale: secondo il nostro motto LOVE TOGETHER – continua Paolo Armelli - abbiamo lanciato iniziative come la Tessera Sospesa o le donazioni all’associazione Out Right Action International. E anche i film rispecchieranno questo impegno, come “And Then We Danced” e “Welcome to Chechnya” che parlano di repressioni omofobe nel Caucaso o “La Leyenda Negra” che tratta l’immigrazione al tempo di Trump»

Il programma del Festival Mix 2020

Nucleo centrale del programma si confermano i tre concorsi internazionali dedicati a lungometraggi, cortometraggi e documentari, tra cui spiccano alcuni titoli, ancora inediti in Italia: Welcome to Chechnya, l’atteso documentario di David France sulla persecuzione delle persone LGBTQ+ in Cecenia, la cui proiezione - venerdì 18 settembre ore 18.00, Piccolo Teatro Strehler - realizzata in collaborazione con Amnesty International, sarà preceduta da un dibattito con Yuri Guaiana, presidente dell’associazione radicale Certi diritti e responsabile delle campagne di All Out, e con due attiviste russe in collegamento video.

 

Welcome to Chechnya, David France

Si c'était de l'amour (If It Were Love) di Patrick Chiha, documentario vincitore del Teddy Award del 70° festival di Berlino, che segue la produzione e la tournée di "Crowd", l'epica opera di danza della coreografa franco austriaca Gisèle Vienne; La Leyenda Negra opera prima di Patricia Vidal Delgado, molto apprezzata al Sundance 2020, che vede protagonista una giovane immigrata salvadoregna in lotta per adattarsi alla sua nuova scuola di Los Angeles, sullo sfondo delle nuove leggi dell’immigrazione volute da Donald Trump. E direttamente da Venezia 77, nell’ambito delle Giornate degli Autori, l’ultima fatica del regista cult di fama internazionale, Bruce LaBruce, Saint-Narcisse: definito “una fiaba pansessuale nel Canada libertario degli anni Settanta”, il film racconta di Dominic, un ventiduenne perdutamente innamorato della sua immagine, interpretato dall’astro nascente Félix-Antoine Duval.

Si c'était de l'amour (If It Were Love) di Patrick Chiha

Novità assoluta di questa edizione, la sezione speciale, fuori concorso, I talenti delle donne, dedicata all’universo femminile nell’ambito del palinsesto culturale voluto dal Comune di Milano per il 2020, che include tre titoli presi dalle precedenti edizioni del festival, disponibili in streaming per 72 ore dalle ore 14.00 del 18 settembre: Code Academy, cortometraggio fantascientifico della regista indiana Nisha Ganatra; Presenting Joani: The queen of the paradiddle, il documentario di Tina Gordon sulla prima batterista jazz donna negli anni '50 e le sue difficoltà in un mondo omofobo; Chavela di Catherine Gund e Daresha Kyi, un appassionato omaggio a Chavela Vargas, la cantante costaricana naturalizzata messicana che fece innamorare prima Frida Kahlo e poi Ava Garder e che tenne il suo ultimo concerto organizzato da Pedro Almodòvar, a Madrid, in onore del poeta Federico Garcia Lorca.

Chavela di Catherine Gund e Daresha Kyi

A decretare i vincitori, ancora una volta, tre giurie composte da esperti/e e critici/che di cinema che sceglieranno le migliori opere cinematografiche a tematica LGBTQ+. Per i lungometraggi la giuria, internazionale, è presieduta da Emanuela Martini, nota critica ed ex direttrice del Torino Film Festival, e composta dalla giornalista Paola Jacobbi, dal consulente per la Berlinale e fondatore dei Teddy Awards Wieland Speck, dal responsabile programmazione del festival Zinegoak di Bilbao Pau Guillén e dal regista e sceneggiatore Cristian Ceresoli.

Ad assegnare il premio di Miglior Documentario sarà sempre una giuria qualificata composta da Laura Zagordi, ex direttrice della Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti, Stefania Casini, attrice, giornalista e sceneggiatrice, Jannik Splidsboel, regista e sceneggiatore tra i programmatori all’ultimo Biografilm Festival, Ilaria De Pascalis, professoressa associata del Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università di Roma Tre, e Stefano Paolo Giussani, giornalista, scrittore, blogger e autore di documentari.

Infine, anche quest’anno la giuria cortometraggi sarà composta da giovan* rappresentanti il variegato spettro della comunità LGBTQ+. Inoltre, come per le ultime edizioni, lo stesso pubblico potrà esprimere la propria preferenza eleggendo il Miglior Lungometraggio 2020 attraverso “Festival Mix Milano”, l’APP ufficiale del Festival disponibile per smartphone e tablet.

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