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Serie tv 2020: la nostra top ten

Dalla miniserie La regina degli scacchi alla terza stagione di Ozark, ecco le più belle uscite dell’anno. Da vedere, se non l’avete già fatto, durante le vacanze natalizie.

Dalla miniserie La regina degli scacchi alla terza stagione di Ozark, ecco le più belle uscite dell’anno. Da vedere, se non l’avete già fatto, durante le vacanze natalizie.

Il 2020 è stato un anno anomalo, durante il quale abbiamo trascorso tra le mura domestiche più tempo di quanto avremmo voluto, in cui nostro malgrado ci siamo abituati a lunghi weekend passati a casa, spaparanzati sul divano davanti alla tv. A guardare non solo le partite (che per tanto tempo non ci sono state), ma anche serie televisive. Ecco le dieci più belle del 2020.

1. La regina degli scacchi – Miniserie, Netflix

Tratta dall'omonimo romanzo di Walter Travis, questa miniserie di sette episodi segue le vicissitudini dell’enfant prodige degli scacchi Elizabeth Harmon. Prodotto davvero ben confezionato da Netflix, La regina degli scacchi, di cui si è parlato molto nel 2020. Anche grazie all’interpretazione di Anya Taylor-Joy, attrice dal fascino non convenzionale già vista in Peaky Blinders e Glass.

2. The Boys – Seconda stagione, Prime Video

Il 2020 ha visto anche il ritorno di The Boys, serie televisiva di Amazon ambientata in un realtà dove i supereroi vengono acclamati come delle star del cinema, anche se in realtà sono (almeno in parte) supercattivi e coperti da una potente multinazionale. A dar loro la caccia sono ancora, appunto, i Boys, squadra di ex agenti della CIA rimessa in piedi da Billy Butcher.

3. Better Call Saul – Quinta stagione, Netflix

Disponibile su Netflix, lo spin-off di Breaking Bad si sta ricongiungendo a grandi passi alla “serie madre”. La quinta stagione, che è probabilmente la migliore confezionata finora da Peter Gould e Vince Gilligan, segna la crescita esponenziale di Kim Wexler, compagna del protagonista Jimmy McGill (un sempre straordinario Bob Odernkirk), che finalmente ha cambiato il proprio nome in Saul Goodman, l’avvocato dei criminali.

4. Unhortodox – Miniserie, Netflix

Certo non una visione leggera, ma sicuramente imperdibile Unhortodox. Questa miniserie in quattro episodi di Netflix, tratta da una storia vera, ha come protagonista Esty, 19enne ebrea chassidica di Brooklyn che, dopo un anno di matrimonio combinato e soffocata dalla comunità patriarcale in cui è cresciuta, trova il coraggio di scappare a Berlino e rifarsi una nuova vita.

5. The New Pope – Miniserie, Sky Atlantic e Now TV

Da Jude Law a John Malkovich, da Pio XIII a Giovanni Paolo III. Il sequel di The Young Pope, sempre diretto da Paolo Sorrentino, racconta l’ascesa al soglio pontificio dell’aristocratico inglese Sir John Brannox, chiamato a raccogliere l’eredità di Lenny Belardo dopo il breve intermezzo di Francesco II, fatto fuori (probabilmente) dal cardinale Voiello.

6. Romulus – Prima stagione, Sky Atlantic e Now TV

Ambientata nell’VIII secolo a.C, in un mondo primitivo e brutale, Romulus è un affresco epico degli eventi che, tra storia e leggenda, portarono alla nascita di Roma e dunque di uno degli imperi più potenti di sempre. Recitata in protolatino e ideata (nonché diretta) da Matteo Rovere, Romulus non ha nessun collegamento con il film Il primo re.

7. The Mandalorian - Seconda stagione, Disney +

Prodotta da Lucasfilm e creata da Jon Favreau, la prima serie live action ambientata nell'universo di Guerre stellari (cinque anni dopo Il ritorno dello Jedi e 25 prima de Il risveglio della forza) ha come protagonista Din Djarin, cacciatore di taglie che opera ai confini della Nuova Repubblica. Acclamata dalla critica, The Mandalorian è stata manna dal cielo per i fan della saga, delusi dall’ultima trilogia e dallo spin-off Solo.

8. Hunters – Prima stagione, Prime Video

Al Pacino a capo di una squadra di cacciatori di nazisti, che nella New York del 1977 cerca di vendicare le vittime della Shoah e di bloccare la cospirazione per creare un Quarto Reich negli Stati Uniti. Promettente ma “spinosa” al tempo stesso, Hunters è stata criticata per aver mostrato episodi violenti ambientati nei campi di concentramento, per di più inventati o non storicamente provati. In ogni modo, una serie da non perdere.

9. Narcos: Mexico – Seconda stagione, Netflix

Narcos: Mexico racconta l'ascesa del Cartello di Guadalajara e del conseguente impegno delle autorità americane nel combatterlo. Ancora magistrale Diego Luna nei panni del padrino Miguel Ángel Félix Gallardo, a cui in questa stagione si affianca Scoot McNairy, nei panni di un agente della DEA. Un prodotto di altissima qualità, come il Narcos “originale”.

10. Ozark – Terza stagione, Netflix

Il 2020 ha segnato anche il ritorno di Ozark, crime drama targato Netflix che segue l’inesorabile discesa nel crimine della famiglia Byrde. A un cast eccezionale (Jason Bateman, Laura Linney, Julia Garner), in questa terza stagione si aggiunge un bravissimo Tom Pelphrey, che nei panni del fratello di Wendy rischia di mentre a repentaglio l’equilibrio precario raggiunto dai Byrde in Missouri.