Tempo Libero

10 film (censurati) che hanno fatto scandalo

Da Ultimo tango a Parigi a L’esorcista, fino a Gola profonda, le pellicole "proibite" (e tagliate) che sono passate alla storia del cinema.

Da Ultimo tango a Parigi a L’esorcista, fino a Gola profonda, le pellicole "proibite" (e tagliate) che sono passate alla storia del cinema.

Da quando esiste il cinema sono stati tanti i produttori, gli sceneggiatori e i registi che si sono spinti fino al limite, per poi superarlo.

Pellicole provocatorie e censurate: la top ten

Film che hanno sfidato il comune senso del pudore o eccessivamente violenti, semplicemente provocatori: la storia della settima arte è costellata da famosi lungometraggi che sono stati censurati. Ecco la nostra top ten (non in ordine di scandalosità).

1. Ultimo Tango a Parigi (1972)

Tra i film che hanno fatto discutere per il loro contenuto c’è Ultimo tango a Parigi, pellicola dall’alto contenuto erotico diretta da Bernardo Bertolucci, con protagonisti Marlon Brando e Maria Schneider. La pellicola fu condannato dai tribunali italiani alla distruzione per immoralità e pornografia, soprattutto a causa della celeberrima scena del burro: la Cassazione riabiliterà il film solo nel 1987, permettendone la distribuzione nelle sale (Bertolucci aveva conservato una copia).

2. Cannibal Holocaust (1980)

Il film, uno dei primi a utilizzare la tecnica del falso documentario, Cannibal Holocaust segue una troupe che si è persa mentre sta realizzando un reportage su tribù cannibali in Amazzonia. Tra stupri, torture di animali, aborti forzati, persino impalamenti e ovviamente cannibalismo, è ancora oggi uno dei film più crudi che si possano immaginare: dopo essere stato proibito ai minori di 18 anni, in Italia viene bloccato fino al 1984 e, all’estero, è censurato in più di 50 Paesi.

3. L’esorcista (1973)

Tratto da un romanzo a sua volta ispirato a un caso di possessione demoniaca realmente (pare) accaduto, L’esorcista è senza dubbio uno dei film più spaventosi di sempre: dopo le prime le proiezioni vengono riportati casi di convulsioni e svenimenti da parte degli spettatori, e questo contribuisce al suo successo. Proibito in gran parte del mondo o uscito con significative restrizioni, in Italia viene solo vietato ai minori di 14 anni: in fondo, l'esorcismo e la lotta contro il demonio sono pur sempre temi cari alla Chiesa Cattolica.

4. Salò o le 120 giornate di Sodoma (1975)

Salò, ultimi mesi della Repubblica Sociale: in una villa isolata, un gruppo di fascisti dà sfogo a tutte le proprie voglie più estreme su alcuni prigionieri. L'ultimo film di Pier Paolo Pasolini, presentato postumo a Parigi tre settimane dopo l'uccisione del regista, arriva nelle sale italiane all’inizio del 1976, scatenando proteste e lunghe persecuzioni giudiziarie per oscenità e corruzione di minori. La pellicola, sequestrata, sarà rimessa in circolazione solo due anni dopo e trasmesso in (pay) tv solo nel 2005.

5. Arancia meccanica (1971)

Capolavoro di Stanley Kubrick, Arancia meccanica condanna la violenza, ma a causa delle sue scene forti diventa uno dei bersagli preferiti dalla censura. In Italia il film è vietato ai minorenni fino al 1998 e questo ne impedisce la fruizione sul piccolo schermo. Ma Arancia meccanica rimane un tabù televisivo anche una volta caduto il divieto: lo sarà fino al 25 settembre 2007, giorno in cui viene finalmente trasmesso in chiaro da La7 (alle 22:30, essendo vietato agli under 14), 35 anni dopo la sua uscita cinematografica.

6. Gola Profonda (1972)

Linda è una prostituta sessualmente insoddisfatta, che scopre di avere il clitoride in gola: nato come porno, nel 1972 Gola Profonda riscuote successo anche al di fuori della nicchia riservata al cinema hard, diventando un caso nazionale negli Stati Uniti. In alcune zone viene vietato, in altre no: a Memphis, più di 60 persone vengono incriminate per cospirazione nella diffusione e distribuzione di materiale osceno. Tra i più celebri film sul sesso di sempre, Gola Profonda arriverà in Italia solo nel 1975, con gran parte delle scene hard censurate.

7. Freaks (1932)

Film cult in bianco e nero ambientato nel mondo del circo, con protagonisti “fenomeni da baraccone” caratterizzati da varie deformità fisiche, Freaks esce nelle sale già ampiamente tagliato dal regista Tod Browning, che elimina le scene più controverse: pellicola additata come maledetta già durante la lavorazione, Freaks riesce a suscitare scalpore sia negli States che all’estero, in particolare nel Regno Unito, dove rimane proibita per trent'anni. In Italia sarà trasmessa in tv solo nel 1983.

8. Non aprite quella porta (1974)

Prodotto grazie agli straordinari incassi di Gola profonda, Non aprite quella porta consegna all’immortalità (cinematografica) il serial killer con la maschera di pelle umana e la motosega Leatherface, dando origine a molti elementi che diventeranno ricorrenti nel cinema slasher. Girato con un budget risicato di 140 mila dollari, incassa oltre 30 milioni solo in Nord America e oggi è un cult della cinematografia horror, ma all’inizio è censurato in moltissimi Paesi, tra cui Regno Unito, Germania Ovest, Australia, Svezia e Francia, mentre in Italia viene vietato ai minori di 18 anni.

9. Caligola (1979)

Diretto da Tinto Brass e prodotto dall’editore di Penthouse Bob Guccione, il peplum erotico (quasi pornografico) Caligola suscita scandalo fin dalla proiezione in anteprima, avvenuta presso il Cinema Nuovo di Meldola (Forlì), il 14 agosto 1979. Esce nelle sale a novembre, ma insieme al discreto successo arrivano anche numerose denunce da parte degli spettatori, non avvezzi a film espliciti come questo: le copie presenti sul territorio nazionale vengono sequestrate e distrutte per ordine del giudice. Il film sarà in seguito ridistribuito con un montaggio, anzi con nuovi montaggi: di Caligola esistono infatti ben sette versioni diverse.

10. A Serbian Film (2010)

Omicidi, stupri, abusi su minori, necrofilia. Nel disturbante A Serbian Film, un pornodivo viene costretto dal produttore a girare uno snuff movie, con terribili atti di violenza. Concepita per il mercato serbo, questa pellicola fa scalpore fin dall’uscita al cinema e viene bandita in Francia, Spagna, Portogallo, Norvegia, Australia e Nuova Zelanda, mentre in altri Paesi è ammessa nelle sale solo in seguito a pesanti tagli.